All'inizio degli anni Settanta scoppiò la moda delle «dune buggy» di vetroresina su base Maggiolino, offerte anche in kit di montaggio. Diversi furono i produttori, da Zodiaco a Puma, che fece anche mini «supercar» su base Alfasud.
Maria Chiara Monacelli, fondatrice dell’azienda umbra Sensorial è riuscita a convertire un materiale tecnico in un veicolo emozionale per il design: «Il progetto intreccia neuroscienze, artigianato e luce. Vogliamo essere una nuova piattaforma creativa anche nell’arredamento». In Umbria, terra di saperi antichi e materie autentiche, Maria Chiara Monacelli ha dato vita a una realtà capace di trasformare uno dei materiali più umili e tecnici - il cemento - in un linguaggio sensoriale e poetico. Con il suo progetto Sensorial, Monacelli ridefinisce i confini del design artigianale italiano, esplorando il cemento come materia viva, capace di catturare la luce, restituire emozioni tattili e raccontare nuove forme di bellezza. La sua azienda, nata da una visione che unisce ricerca materica, manualità e innovazione, eleva l’artigianato a esperienza, portando il cemento oltre la funzione strutturale e trasformandolo in superficie, texture e gioiello. Un percorso che testimonia quanto la creatività, quando radicata nel territorio e nel saper fare italiano, possa dare nuova vita anche alle materie più inattese.
La direttrice creativa e cofondatrice del marchio: «Finora abbiamo fatto piccoli esperimenti realizzando cuscini e piatti con le nostre stampe e lanciando una collaborazione con Zafferano sulla lampada Poldina. Vogliamo un’immagine internazionale».
Lo stilista: «La pandemia è stata un periodo buio, non solo lavorativamente: mi ha obbligato a riflettere sulla mia identità. Mi sento più fragile, ma anche più autentico, ho ritrovato creatività e libertà. Progetto una capsule che sarà un dialogo…
Il direttore commerciale e marketing del brand marchigiano: «Uniamo tagli impeccabili, lavorazioni artigianali, materiali tecnologici e innovativi come reti da pesca riciclate. La nostra filosofia è la leggerezza».
La rappresentante della terza generazione della famiglia che ha creato il gruppo di abbigliamento d’avanguardia, fra i protagonisti del Pitti uomo: «Ho una passione smodata per l’artigianato. Attraverso il progetto Relais puntiamo anche sull’ospitalità».
Il patron di Blauer Usa: «È amatissimo dai ragazzini, tanto che vedo una miriade di imitazioni in giro. Oggi i clienti cercano un mix di comfort, funzionalità tecnica e fashion: se si riesce a metterli insieme si fa bingo. Fondamentale…
L’ex calciatore ha lanciato una capsule collection con lo storico marchio tricolore: «Condividiamo la passione per l’eccellenza, la cura artigianale e l’autenticità. Uniamo mondi diversi ma complementari. Devo riconoscermi in quello che indosso».
Il fondatore del gruppo, Federico Ballandi: «Per l’anniversario abbiamo organizzato diversi eventi per coinvolgere le clienti. I negozi fisici restano cruciali: crediamo nel valore dell’esperienza diretta e dei rapporti umani. Cresciamo sempre di più anche all’estero».