Secondo i dati pubblicati dalla 28ª edizione della Deloitte Football Money League, il club spagnolo ha totalizzato nella scorsa stagione 1,045 miliardi di euro di ricavi. Merito non solo della vittoria in Champions league, ma anche del Bernabeu ristrutturato,, dei diritti tv, del merchandising e delle ricche sponsorizzazioni siglate. Ad aver fatto meglio in Italia è il Milan, al 13° posto con 397 milioni; mentre la Juventus ha registrato un crollo scivolando dall'11° al 16° posto con 356 milioni.
- Un tempo sinonimo di lusso, oggi i capi d'abbigliamento su misura e personalizzati sono sempre più diffusi. Una ricerca di Deloitte spiega come con l'avvento dei social network i consumatori siano divenuti sempre più esigenti, critici, creativi e soprattutto alla costante ricerca di un prodotto unico che li differenzi dalla massa.
- Valentina Nuzzi di Fedorami crea tshirt bianche ricamate a mano con scritte simpatiche. Il suo business, partito da Milano, ha già conquistato la Cina. «È come plasmare una tela, è divertente leggere le frasi - spesso incomprensibili - che mi vengono inviate perché tutte raccontano una storia diversa».
- Collane, anelli, bracciali, orecchini: tutto può diventare tailor-made. Il marchio Parure propone i choker con le lettere del proprio nome, Apm Monaco crea bracciali rigidi con lettere in swarovski.
- Anche il ready to wear cede alla moda del personalizzato. A lanciare la tendenza Atelier Notify che crea personalizzazioni con ricami, patch, e borchie amatissimi dalle star di tutto il mondo, da Gisele Bundchen a Linda Evangelista e Nicole Kidman.
- Il lettering, ovvero l'arte di personalizzare con le proprie iniziali o il proprio nome degli oggetti, colpisce anche i bagagli. My Style Bag stampa e ricama la propria cifra su borse da viaggio di ogni tessuto e dimensione.
- Perché non pensare di rendere unica anche la biancheria intima? Chité crea slip in taffetà di ogni colore con frasi cucite con fili coloratissimi.
Lo speciale contiene sei articoli.
Qualche tempo fa su tutti i portali di moda e sui social network è rimbalzata una notizia che ha cambiato la vita alle fashion victim di tutto il mondo: acquistare una borsa firmata Louis Vuitton su un sito inglese costa molto meno rispetto allo stesso acquisto effettuato on line a New York, Parigi o in Cina. Secondo una ricerca di Deloitte, per acquistare una Vuitton Speedy 30, il classico bauletto logato della maison francese, nella Grande Mela si spendono 970 dollari e in Cina, a Pechino, 1.115. A Londra, invece, servono «solo» 802 dollari. L'effetto «saldo» è merito della localizzazione delle tariffe. Basta collegarsi a un portale locale per risparmiare. La guida ai differenti costi è la piattaforma Numbeo che tra i principali parametri di valutazione utilizza proprio il prodotto vaccino.