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L’epopea Open Arms è chiusa per sempre. Salvini: «Difendere i confini non è reato»
Matteo Salvini (Ansa)
La Cassazione rigetta il ricorso della Procura di Palermo e assolve definitivamente il ministro per i fatti dell’agosto 2019.

Con il rigetto del ricorso della Procura di Palermo «per saltum», ovvero dribblando l’appello, la Corte di Cassazione, dopo circa quattro ore di camera di consiglio, ha messo una pietra tombale sul caso Open Arms. Ieri i giudici della Quinta sezione penale hanno confermato l’assoluzione di Matteo Salvini. Sentenza definitiva. Le accuse erano quelle che hanno attraversato anni di dibattito politico e giudiziario: sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Alla fine resta una formula che già in primo grado pesava come un macigno: assolto «perché il fatto non sussiste».

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Gli ucraini sfornano un altro piano di pace. Trump li gela: «State perdendo»
Donald Trump (Ansa)
Nuova bozza in 20 punti. Il tycoon invoca le urne e irride i leader europei. Costa stizzito: «Noi non faremo come voi con gli afgani».

La dote radunata da Volodymyr Zelensky nella sua tournée tra i volenterosi è l’ennesima bozza per un piano di pace, da presentare agli americani. Venti punti: otto in meno rispetto alla prima versione, concordata tra Usa e Russia, uno in più rispetto all’evanescente controproposta europea. Dal testo sono stati rimossi i termini più sfavorevoli a Kiev, ma resta il nodo dei territori: i funzionari statunitensi vogliono da Zelensky una risposta a giorni, lui non vuol cedere perché verrebbe accusato di tradimento.

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Von der Leyen: «Altri 3 miliardi per politiche migratorie»
Friedrich Merz e Ursula von der Leyen (Ansa)

Il presidente della Commissione europea: «Con Patto asilo frontiere più forti e meno movimenti secondari».

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Il Papa fa arrestare i clandestini
Papa Francesco (Getty Images)

Francesco, Cei e giornali d’area predicano accoglienza a tutti i costi, ma la Santa Sede aggiorna le sue regole e finisce più a destra del governo: previste pene fino a quattro anni e multe di 25.000 euro per chi entra illegalmente. Il Pontefice non teme i pm e l’Europa.

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Lo ha dichiato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia in un'intervista a margine della plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo.

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