L'urgenza di aggiornare il Piano pandemico venne evidenziata nel 2015, in un testo firmato proprio dal direttore aggiunto dell'Oms, allora alla guida della prevenzione del ministero della Salute fino al 2018. Che adesso scarica il barile sul suo successore, Claudio D'Amario.
Giuseppe Ruocco, Francesco Maraglino e Claudio D'Amario non hanno rielaborato il programma di prevenzione delle epidemie; il numero due dell'Oms ha brigato per censurare il report di Francesco Zambon. Però tutti istruiscono il governo e predicano in tv.
La multinazionale Eli Lilly produce nel Lazio il farmaco che ha curato Donald Trump e riduce fino al 90% il rischio di ricoveri. Ma qui sperimentarlo resta vietato: manca l'intesa tra ditta, Aifa, Domenico Arcuri e dicastero.
Roberto Speranza (Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Altro che primi della classe: inchiesta di Report porta a galla i veri giudizi espressi nel mondo nei confronti del governo. Che però sono stati insabbiati. Minacciato l'autore.