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Sempio, Uno bianca, Diabolik: chi si fida più della giustizia?
Ansa
L’omicidio che ha scosso l’Italia nel 2007 resta un mistero. I crimini dei poliziotti killer tornano attuali dopo 30 anni. E pure la sentenza sull’esecuzione di Fabrizio Piscitelli non regge più. Che fine ha fatto la certezza della pena?

I giudici a marzo hanno vinto il referendum sulla riforma Nordio, ma a distanza di un mese e mezzo dal voto si scopre che a perdere non è stata Giorgia Meloni né la maggioranza di centrodestra, ma la possibilità di riformare la giustizia. Lo si vede in questi giorni, con il caso Garlasco, ma anche con la riapertura delle indagini sulla cosiddetta Banda della Uno bianca e l’assoluzione del presunto assassino di Fabrizio Piscitelli, un pluripregiudicato ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre era seduto su una panchina nel parco degli Acquedotti di Roma.

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Sempio intercettato: «Chiara mi respinse»
Andrea Sempio (Ansa)
Un anno fa una cimice nell’auto registrò l’indagato che parlava da solo e ammetteva di aver visto il video intimo con Chiara Poggi e Alberto Stasi: «Le ho detto: “Riusciamo a vederci?”. E lei: “Non voglio parlare con te”». E poi: «L’interesse non era reciproco, cazzo».

Piove su Pavia mentre Andrea Sempio entra in Procura. Guida lui. Accanto c’è l’avvocato Liborio Cataliotti. Dietro, Angela Taccia. Mancano 15 minuti alle 10. Poco dopo arriva anche Marco Poggi. Quando Sempio esce, quasi 4 ore dopo, c’è un’auto civetta dei carabinieri a proteggerlo dall’assalto di telecamere e microfoni.

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Dimmi La Verità | L'avvocato Capozzo: «Tutti gli sviluppi del caso Garlasco»

Ecco #DimmiLaVerità del 6 maggio 2026. L'avvocato Capozzo, vicepresidente Accademia Italiana Scienze Forensi, sugli sviluppi del caso Garlasco.

«Era stato respinto. Sempio ha infierito sul corpo di Chiara»
Andrea Sempio (Ansa)
Per gli inquirenti, il movente dell’omicidio di Chiara Poggi sarebbe sessuale. Contestate le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti.

Avrebbe ucciso, da solo, Chiara Poggi, sorella del suo amico Marco, per un rifiuto sessuale. Nell’inchiesta della Procura di Pavia che prova a riscrivere il delitto di Garlasco l’accusa per Andrea Sempio restringe il cerchio, si qualifica, ma non si definisce ancora. L’avviso a comparire per rendere interrogatorio prova ad aggiungere una certa pressione sull’indagato con l’introduzione del movente («il rifiuto di un approccio sessuale») e di due aggravanti: «aver agito con crudeltà» e «per motivi abbietti».

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«Stasi non ha ucciso Chiara». Omicidio da riscrivere, verso la revisione del processo
Alberto Stasi all'esterno del tribunale di Pavia per l'incidente probatorio nell'inchiesta su Andrea Sempio, Pavia (Garlasco), 18 dicembre 2025. (Ansa)
Nella nuova ricostruzione, non c’è alcun elemento che colloca l’ex fidanzato sulla scena del delitto. Il pg di Milano dopo l’incontro di ieri con i pm: «Studio né veloce né facile».

Il caso di Alberto Stasi, condannato con sentenza definitiva dopo un processo tortuoso a 16 anni di carcere, torna sul tavolo della giustizia con un carico di atti che sembra riscrivere la storia del giallo di Garlasco. La Procura di Pavia, però, nonostante in questi mesi di indagini abbia curato la raccolta di perizie, consulenze e intercettazioni, da questo momento è fuori dalla partita.

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