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2019-10-26
Inizia la battaglia per lo streaming, una torta da 125 miliardi
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I contenuti audio e video non si consumano più come una volta. Ai canali tradizionali, gli italiani preferiscono le piattaforme di streaming dove i contenuti sono tanti e sempre nuovi, ma soprattutto possono essere guardati e riguardati quando se ne ha più voglia. Uno studio di Ey ha mostrato come i principali player del settore continuino a guadagnare iscritti con una media di crescita del +18% in soli sei mesi. Il totale è di 8 milioni di registrazioni, cui la fetta più grande va senza dubbio a Netflix. Secondo l'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, il mercato dello streaming ha un valore pari a 177 milioni di euro soltanto in Italia, con una crescita serrata di anno in anno (+46% rispetto al 2017).
Ma sarà il 2020 a mettere il mondo dello streaming davvero alla prova. Se fino a questo momento le serie televisive e film venivano contesi da Netflix e Amazon, i più grandi gruppi americani hanno deciso di creare le proprie piattaforme e accaparrassi una fetta di quel mercato che entro il 2025 varrà ben 125 miliardi di dollari.
Ted Sarandos, capo contenuti di Netflix, non sembra però preoccupato dell'arrivo di nuove piattaforme in streaming. Anzi, ha raccontato di essere «molto stupito» dal fatto che ci sia voluto tutto questo tempo. Nei prossimi sei mesi si darà quindi l'avvio a quella che è già stata finita «guerra dello streaming» ma i colpi bassi sono già iniziati. Il gruppo NbcUniversal ha già annunciato l'arrivo di Peacock nei primi mesi del 2020 e con esso Netflix dovrà dare definitivamente l'addio a due delle sue serie tv più amate: Friends e The Office. È forse per questo motivo che Netflix ha in programma di ottenere nuovi finanziamenti per due miliardi così da implementare la produzione di contenuti inediti.
È proprio su film e serie televisive esclusive che punta anche Apple. L'azienda di Cupertino è pronta a lanciare Apple Tv+ il prossimo primo novembre e con essa tanti contenuti mai visti, dalla storia di
Emily Dickinson a The Morning Show, serie tv in cui Reese Witherspoon e Jennifer Aniston interpretano due produttrici di talk show. Apple Tv+ rappresenterà la piattaforma più «economica» ad oggi, con un abbonamento da soli 4.99 euro al mese.
Farà invece il suo debutto il 12 novembre negli Stati Uniti la piattaforma streaming firmata Walt Disney Company chiamata Disney+. L'abbonamento costerà 6.99 dollari ogni mese e darà l'accesso a tutti i film d'animazione del gruppo. Ma non pensate che la piattaforma sia solo per bambini. Disney+ offrirà anche tutti i documentari firmati National Geographic, le 30 stagioni de
I Simpsons e soprattutto i franchise Marvel e Star Wars. Quest'ultimo con una novità: la serie The Mandalorian prodotta proprio per Disney+. Ma non solo. Gli abbonati a Disney+ per la prima volta potranno anche vedere il dietro le quinte del mondo Disney grazie a The Imagineering Story, una docufiction prodotta dagli studi Pixar in cui verranno svelati i segreti dei parchi disneyani di tutto il mondo.
A queste si aggiungeranno - nella primavera 2020 - la già menzionata Peacock e Hbo Max. Ma il mondo dello streaming non è solo fatto di film e serie televisive. Ha da poco iniziato la sua seconda stagione sportiva Dazn. La piattaforma ha già totalizzato 81 milioni di ore di contenuti visti, di cui il 91% viste in diretta. Lo sport più visto è senza dubbio il calcio, ma Dazn sta diventando il luogo dove gli amanti di qualsiasi sport - football americano, pallavolo e boxe - possono seguire partite e incontri.
Con Disney+ l'universo di Guerre Stellari diventa una serie tv in live action

C'è chi, dopo aver visto i primi 27 minuti di The Mandalorian, la prima serie tv che esplora l'universo della saga di Star Wars in live action, confessa di aver pianto. E c'è chi, a quindici giorni dal lancio della nuova piattaforma di streaming targata Disney, è pronto a giurare che questa serie tv rivoluzionerà il modo in cui da ora in avanti verranno prodotti i telefilm in tutto il mondo.
Scritta da Jon Favreau e prodotta da Lucasfilm, la casa di produzione cinematografica fondata da George Lucas, si comporrà di dieci episodi e, come spiegato dal regista, «la storia sarà ambientata dopo le vicende de Il ritorno dello Jedi e prima di Star Wars: Il risveglio della Forza». Protagonista darà un nuovo personaggio, un pistolero e solitario cacciatore di taglie, che si muove intorno alla galassia, lontano dall'autorità della Nuova Repubblica. Gli interpreti saranno Pedro Pascal (The Mandalorian), Taika Waititi (IG-11), Gina Carano (Cara Dune), Carl Weathers (Greef Karga), Nick Nolte, Giancarlo Esposito, Werner Herzog e Bill Burr. La colonna sonora, invece, sarà curata dal compositore e produttore discografico svedese Ludwig Göransson.
Se dieci episodi vi sembrano troppo pochi per saziare la vostra fame di Guerre Stellari, non temete. Ancor prima dell'esordio della prima stagione, ne è stata già confermata una seconda. Favreau ha annunciato, in proposito: «Stiamo attualmente procedendo con i lavori della seconda stagione, ci stiamo occupando della sceneggiatura, lavorando con i registi e io sto preparando a dirigere me stesso. Non ho potuto farlo durante la prima stagione perché ero impegnato con Il Re Leone, quindi adesso cercherò di prendere parte a uno di questi».
Il diavolo con gli addominali ha riacceso il pubblico di Netflix

Netflix
Cosa succederebbe se il diavolo si stancasse di essere il signore di demoni e dannati e si prendesse una vacanza? Lucifer nasce da un'idea di Neil Gaiman e diventa in poco tempo un successo. Le prime tre stagioni sono prodotte da Fox che decide di cancellare il telefilm tra le lamentele dei fan. È qui che, a seguito di una campagna #SaveLucifer, Netflix decide di acquistare e rinnovare la serie per altre due stagioni.
La quarta stagione è già disponibile su Netflix dall'8 maggio e benché la piattaforma non sia solita rilasciare numeri precisi ha battuto tutti i record di «binge watching» (letteralmente la visione compulsiva di puntate, ndr.), mantenendo la prima posizione per ben sette settimane. L'unico telefilm ad aver raggiunto lo stesso livello di successo è stato «Il Trono di Spade».
Lucifer, come anticipato, racconta la vita quotidiana del diavolo a Los Angeles, dopo che vi si è trasferito insieme al demone (e migliore amica) Mazikeen. Proprietario del night club più famoso della città, Lucifer Morningstar (interpretato dall'attore Tom Ellis) conosce per caso la detective Chloe Decker. Affascinato dalla donna, il diavolo inizia a collaborare con lei ad alcuni casi di omicidio, scoprendo che tutti gli anni passati sulla terra non solo lo stanno rendendo sempre più umano ma anche vulnerabile a un sentimento che per credeva per lui impossibile: l'amore.
Il diavolo e l'acqua santa sulla Terra per salvarla dalla fine del mondo

Giphy
La trama, potrebbe apparire scontata. Nel 2019, le forze del Paradiso e le potenze infernali hanno deciso di scatenare l'Apocalisse. L'evento che innescherà la fine del mondo è la venuta dell'anticristo, come è scritto in un libro: le Belle e accurate profezie di Agnes Nutter. Ma perché distruggere un posto grazioso come il pianeta Terra? Il demone Crowley e l'angelo Azraphel, rappresentanti delle rispettive fazioni sul nostro pianeta e ormai affezionati alle usanze terrestri, non ci stanno e per questo si alleano per scongiurare la fine del mondo.
Eppure, Good Omens, la mini serie firmata da Neil Gaiman e Terry Pratchett basata sul romanzo umoristico scritto a quattro mani dai due autori nel 1990, è uno dei più grandi successi firmati Amazon Prime Video. Il motivo? La coppia diavolo-acqua santa è composta da due tra gli attori più promettenti del cinema internazionale: David Tennant, attore di teatro shakesperiano e famoso per aver interpretato il ruolo del "Dottore" nella serie Uk Doctor Who, e Michal Sheen, attore gallese famoso per aver vestito i panni di Tony Blair in The Deal prima e The Queen poi.
La coppia di attori riesce a trasformare una scrittura che per alcuni può sembrare piena di lacune e contraddizioni, a tratti fin troppo scontata, in un'opera magistralmente interpretata in cui le musiche dei Queen e la mimica facciale di Tennant e il lato «goliardico» del Santo Sheen riescono a convivere creando un qualcosa di mai visto prima.
Good Omens è un piccolo capolavoro e, le sue sei puntate, non sembrano essere bastate agli abbonati del servizio di streaming di Amazon Prime al punto che, ormai da mesi, chiedono a gran voce una seconda stagione. Amazon si dice pronta. Il cast pure. E nella trama, Gaiman, ha svelato di aver nascosto alcuni indizi che potrebbero aprire a storie parallele sviluppabili in un nuovo capito della serie tv. Non ci resta che attendere.
Aniston e Witherspoon diventano conduttrici di un talk show per lo streaming di Cupertino

Apple
Jennifer Aniston e Reese Witherspoon hanno già condiviso la scena sul piccolo schermo negli anni Novanta. La Witherspoon ha infatti interpretato il ruolo di una delle sorelle della celebre Rachel Green di Friends. È proprio per questo motivo che dal momento dell'annuncio di The Morning Show da parte di Apple Tv+ si sono susseguiti articoli sulle due leading ladies.
Una serie televisiva dalle atmosfere molto americane che ci porta dietro le quinte di un popolarissimo show del mattino, uno di quei programmi a metà tra telegiornale e talk show che arricchiscono i palinsesti delle principali reti statunitensi. The Morning Show racconta il mondo dell'intrattenimento dopo il Metoo. Il primo episodio ci catapulta in una redazione scossa da uno scandalo sessuale, dopo le accuse mosse al co-conduttore storico interpretato da Steve Carrell. Tocca a Jennifer Aniston tenere le redini della trasmissione e affrontare il pubblico disilluso e i funzionari del network assetati di ascolti. Ecco che a complicare ulteriormente la situazione arriva Reese Witherspoon, pronta a rubarle il lavoro.
La serie sarà composta di 10 episodi ed è già stata rinnovata per una seconda stagione. The Morning Show rappresenta il grande ritorno al piccolo schermo di Jennifer Aniston dopo i dieci anni passati sul set di Friends oltre al secondo progetto televisivo che vede Reese Witherspoon come protagonista, dopo il successo di Big Little Lies.
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Sempre più italiani scelgono di consumare contenuti video in streaming. In totale gli abbonati sono arrivati a 8 milioni e il numero continua a crescere. Con Disney+ l'universo di Star Wars diventa una serie tv in live action. The Mandalorian arriverà in contemporanea con il lancio della nuova piattaforma della casa di Topolino. Il diavolo con gli addominali ha riacceso il pubblico di Netflix. Lucifer è una delle serie che vanta più episodi guardati consecutivamente. Prima, il record era del Trono di Spade. Il diavolo e l'acqua santa sulla Terra per salvarla dalla fine del mondo. David Tennant e Michael Sheen firmano il successo di Good Omens, la miniserie di Amazon Prime Video prodotta da Neil Gaiman. Jennifer Aniston e Reese Witherspoon diventano conduttrici di un finto talk show per lo streaming di Cupertino. The Morning Show sarà disponibile su AppleTv+ dal 2020. Lo speciale comprende cinque articoli. I contenuti audio e video non si consumano più come una volta. Ai canali tradizionali, gli italiani preferiscono le piattaforme di streaming dove i contenuti sono tanti e sempre nuovi, ma soprattutto possono essere guardati e riguardati quando se ne ha più voglia. Uno studio di Ey ha mostrato come i principali player del settore continuino a guadagnare iscritti con una media di crescita del +18% in soli sei mesi. Il totale è di 8 milioni di registrazioni, cui la fetta più grande va senza dubbio a Netflix. Secondo l'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, il mercato dello streaming ha un valore pari a 177 milioni di euro soltanto in Italia, con una crescita serrata di anno in anno (+46% rispetto al 2017). Ma sarà il 2020 a mettere il mondo dello streaming davvero alla prova. Se fino a questo momento le serie televisive e film venivano contesi da Netflix e Amazon, i più grandi gruppi americani hanno deciso di creare le proprie piattaforme e accaparrassi una fetta di quel mercato che entro il 2025 varrà ben 125 miliardi di dollari. Ted Sarandos, capo contenuti di Netflix, non sembra però preoccupato dell'arrivo di nuove piattaforme in streaming. Anzi, ha raccontato di essere «molto stupito» dal fatto che ci sia voluto tutto questo tempo. Nei prossimi sei mesi si darà quindi l'avvio a quella che è già stata finita «guerra dello streaming» ma i colpi bassi sono già iniziati. Il gruppo NbcUniversal ha già annunciato l'arrivo di Peacock nei primi mesi del 2020 e con esso Netflix dovrà dare definitivamente l'addio a due delle sue serie tv più amate: Friends e The Office. È forse per questo motivo che Netflix ha in programma di ottenere nuovi finanziamenti per due miliardi così da implementare la produzione di contenuti inediti. È proprio su film e serie televisive esclusive che punta anche Apple. L'azienda di Cupertino è pronta a lanciare Apple Tv+ il prossimo primo novembre e con essa tanti contenuti mai visti, dalla storia di Emily Dickinson a The Morning Show, serie tv in cui Reese Witherspoon e Jennifer Aniston interpretano due produttrici di talk show. Apple Tv+ rappresenterà la piattaforma più «economica» ad oggi, con un abbonamento da soli 4.99 euro al mese. Farà invece il suo debutto il 12 novembre negli Stati Uniti la piattaforma streaming firmata Walt Disney Company chiamata Disney+. L'abbonamento costerà 6.99 dollari ogni mese e darà l'accesso a tutti i film d'animazione del gruppo. Ma non pensate che la piattaforma sia solo per bambini. Disney+ offrirà anche tutti i documentari firmati National Geographic, le 30 stagioni de I Simpsons e soprattutto i franchise Marvel e Star Wars. Quest'ultimo con una novità: la serie The Mandalorian prodotta proprio per Disney+. Ma non solo. Gli abbonati a Disney+ per la prima volta potranno anche vedere il dietro le quinte del mondo Disney grazie a The Imagineering Story, una docufiction prodotta dagli studi Pixar in cui verranno svelati i segreti dei parchi disneyani di tutto il mondo. A queste si aggiungeranno - nella primavera 2020 - la già menzionata Peacock e Hbo Max. Ma il mondo dello streaming non è solo fatto di film e serie televisive. Ha da poco iniziato la sua seconda stagione sportiva Dazn. La piattaforma ha già totalizzato 81 milioni di ore di contenuti visti, di cui il 91% viste in diretta. Lo sport più visto è senza dubbio il calcio, ma Dazn sta diventando il luogo dove gli amanti di qualsiasi sport - football americano, pallavolo e boxe - possono seguire partite e incontri. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/streaming-2641113062.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="con-disney-l-universo-di-guerre-stellari-diventa-una-serie-tv-in-live-action" data-post-id="2641113062" data-published-at="1782146124" data-use-pagination="False"> Con Disney+ l'universo di Guerre Stellari diventa una serie tv in live action C'è chi, dopo aver visto i primi 27 minuti di The Mandalorian, la prima serie tv che esplora l'universo della saga di Star Wars in live action, confessa di aver pianto. E c'è chi, a quindici giorni dal lancio della nuova piattaforma di streaming targata Disney, è pronto a giurare che questa serie tv rivoluzionerà il modo in cui da ora in avanti verranno prodotti i telefilm in tutto il mondo. Scritta da Jon Favreau e prodotta da Lucasfilm, la casa di produzione cinematografica fondata da George Lucas, si comporrà di dieci episodi e, come spiegato dal regista, «la storia sarà ambientata dopo le vicende de Il ritorno dello Jedi e prima di Star Wars: Il risveglio della Forza». Protagonista darà un nuovo personaggio, un pistolero e solitario cacciatore di taglie, che si muove intorno alla galassia, lontano dall'autorità della Nuova Repubblica. Gli interpreti saranno Pedro Pascal (The Mandalorian), Taika Waititi (IG-11), Gina Carano (Cara Dune), Carl Weathers (Greef Karga), Nick Nolte, Giancarlo Esposito, Werner Herzog e Bill Burr. La colonna sonora, invece, sarà curata dal compositore e produttore discografico svedese Ludwig Göransson. Se dieci episodi vi sembrano troppo pochi per saziare la vostra fame di Guerre Stellari, non temete. Ancor prima dell'esordio della prima stagione, ne è stata già confermata una seconda. Favreau ha annunciato, in proposito: «Stiamo attualmente procedendo con i lavori della seconda stagione, ci stiamo occupando della sceneggiatura, lavorando con i registi e io sto preparando a dirigere me stesso. Non ho potuto farlo durante la prima stagione perché ero impegnato con Il Re Leone, quindi adesso cercherò di prendere parte a uno di questi». <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem3" data-id="3" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/streaming-2641113062.html?rebelltitem=3#rebelltitem3" data-basename="il-diavolo-con-gli-addominali-ha-riacceso-il-pubblico-di-netflix" data-post-id="2641113062" data-published-at="1782146124" data-use-pagination="False"> Il diavolo con gli addominali ha riacceso il pubblico di Netflix Netflix Cosa succederebbe se il diavolo si stancasse di essere il signore di demoni e dannati e si prendesse una vacanza? Lucifer nasce da un'idea di Neil Gaiman e diventa in poco tempo un successo. Le prime tre stagioni sono prodotte da Fox che decide di cancellare il telefilm tra le lamentele dei fan. È qui che, a seguito di una campagna #SaveLucifer, Netflix decide di acquistare e rinnovare la serie per altre due stagioni. La quarta stagione è già disponibile su Netflix dall'8 maggio e benché la piattaforma non sia solita rilasciare numeri precisi ha battuto tutti i record di «binge watching» (letteralmente la visione compulsiva di puntate, ndr.), mantenendo la prima posizione per ben sette settimane. L'unico telefilm ad aver raggiunto lo stesso livello di successo è stato «Il Trono di Spade».Lucifer, come anticipato, racconta la vita quotidiana del diavolo a Los Angeles, dopo che vi si è trasferito insieme al demone (e migliore amica) Mazikeen. Proprietario del night club più famoso della città, Lucifer Morningstar (interpretato dall'attore Tom Ellis) conosce per caso la detective Chloe Decker. Affascinato dalla donna, il diavolo inizia a collaborare con lei ad alcuni casi di omicidio, scoprendo che tutti gli anni passati sulla terra non solo lo stanno rendendo sempre più umano ma anche vulnerabile a un sentimento che per credeva per lui impossibile: l'amore. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem4" data-id="4" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/streaming-2641113062.html?rebelltitem=4#rebelltitem4" data-basename="il-diavolo-e-l-acqua-santa-sulla-terra-per-salvarla-dalla-fine-del-mondo" data-post-id="2641113062" data-published-at="1782146124" data-use-pagination="False"> Il diavolo e l'acqua santa sulla Terra per salvarla dalla fine del mondo Giphy La trama, potrebbe apparire scontata. Nel 2019, le forze del Paradiso e le potenze infernali hanno deciso di scatenare l'Apocalisse. L'evento che innescherà la fine del mondo è la venuta dell'anticristo, come è scritto in un libro: le Belle e accurate profezie di Agnes Nutter. Ma perché distruggere un posto grazioso come il pianeta Terra? Il demone Crowley e l'angelo Azraphel, rappresentanti delle rispettive fazioni sul nostro pianeta e ormai affezionati alle usanze terrestri, non ci stanno e per questo si alleano per scongiurare la fine del mondo.Eppure, Good Omens, la mini serie firmata da Neil Gaiman e Terry Pratchett basata sul romanzo umoristico scritto a quattro mani dai due autori nel 1990, è uno dei più grandi successi firmati Amazon Prime Video. Il motivo? La coppia diavolo-acqua santa è composta da due tra gli attori più promettenti del cinema internazionale: David Tennant, attore di teatro shakesperiano e famoso per aver interpretato il ruolo del "Dottore" nella serie Uk Doctor Who, e Michal Sheen, attore gallese famoso per aver vestito i panni di Tony Blair in The Deal prima e The Queen poi. La coppia di attori riesce a trasformare una scrittura che per alcuni può sembrare piena di lacune e contraddizioni, a tratti fin troppo scontata, in un'opera magistralmente interpretata in cui le musiche dei Queen e la mimica facciale di Tennant e il lato «goliardico» del Santo Sheen riescono a convivere creando un qualcosa di mai visto prima. Good Omens è un piccolo capolavoro e, le sue sei puntate, non sembrano essere bastate agli abbonati del servizio di streaming di Amazon Prime al punto che, ormai da mesi, chiedono a gran voce una seconda stagione. Amazon si dice pronta. Il cast pure. E nella trama, Gaiman, ha svelato di aver nascosto alcuni indizi che potrebbero aprire a storie parallele sviluppabili in un nuovo capito della serie tv. Non ci resta che attendere. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem5" data-id="5" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/streaming-2641113062.html?rebelltitem=5#rebelltitem5" data-basename="aniston-e-witherspoon-diventano-conduttrici-di-un-talk-show-per-lo-streaming-di-cupertino" data-post-id="2641113062" data-published-at="1782146124" data-use-pagination="False"> Aniston e Witherspoon diventano conduttrici di un talk show per lo streaming di Cupertino Apple Jennifer Aniston e Reese Witherspoon hanno già condiviso la scena sul piccolo schermo negli anni Novanta. La Witherspoon ha infatti interpretato il ruolo di una delle sorelle della celebre Rachel Green di Friends. È proprio per questo motivo che dal momento dell'annuncio di The Morning Show da parte di Apple Tv+ si sono susseguiti articoli sulle due leading ladies.Una serie televisiva dalle atmosfere molto americane che ci porta dietro le quinte di un popolarissimo show del mattino, uno di quei programmi a metà tra telegiornale e talk show che arricchiscono i palinsesti delle principali reti statunitensi. The Morning Show racconta il mondo dell'intrattenimento dopo il Metoo. Il primo episodio ci catapulta in una redazione scossa da uno scandalo sessuale, dopo le accuse mosse al co-conduttore storico interpretato da Steve Carrell. Tocca a Jennifer Aniston tenere le redini della trasmissione e affrontare il pubblico disilluso e i funzionari del network assetati di ascolti. Ecco che a complicare ulteriormente la situazione arriva Reese Witherspoon, pronta a rubarle il lavoro. La serie sarà composta di 10 episodi ed è già stata rinnovata per una seconda stagione. The Morning Show rappresenta il grande ritorno al piccolo schermo di Jennifer Aniston dopo i dieci anni passati sul set di Friends oltre al secondo progetto televisivo che vede Reese Witherspoon come protagonista, dopo il successo di Big Little Lies.
Il neopresidente colombiano Abelardo de la Espriella (Getty Images)
Abelardo de la Espriella è il nuovo presidente della Repubblica di Colombia. L’esponente della destra ha vinto al ballottaggio contro Ivan Cepeda, il filosofo marxista sostenuto dal presidente uscente Gustavo Pedro. «El Tigre», questo il soprannome del nuovo presidente, ha festeggiato dalla città di Barranquilla parlando dell’inizio di una nuova era. L’amministrazione precedente era stata la prima di sinistra della storia colombiana e aveva totalmente fallito il cosiddetto piano di riconciliazione nazionale, concedendo il perdono a guerriglieri comunisti e a narcotrafficanti in cambio di una presunta pacificazione.
Oggi Bogotá si trova in una situazione peggiore rispetto a cinque anni fa e lo scioglimento dei gruppi insurrezionalisti ha funzionato soltanto sulla carta, perché sono rinati ricostituendosi con nomi diversi, ma sempre armati e pericolosi. De la Espriella ha basato il suo programma su una lotta dura contro terroristi e narcotrafficanti, senza nessuna possibilità di accordo ed ha pubblicamente dichiarato dopo la vittoria che «perseguiterà senza sosta i criminali, nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica». Stando ai risultati preliminari il candidato della destra avrebbe vinto con il 49,7% dei voti, contro il 48,7% di Cepeda, ma la sinistra ha chiesto il riconteggio di 33mila verbali e il Ministero dell’Interno ha raccolto circa 3mila denunce. Proprio i movimenti e i partiti di sinistra hanno invitato le persone a scendere in strada a protestare ed in molte città si contano violenti scontri con la polizia. Le manifestazioni hanno preso una piega antiamericana e a Cali, terza città più grande del paese, sono state bruciate diverse bandiere statunitensi e al momento si conta già almeno un morto. Nella capitale Bogotá, dove ha prevalso il candidato Ivan Cepeda, gruppi di persone armati di bottiglie incendiarie ed armi improvvisate ha assaltato le stazioni di polizia dei distretti di Usme e Kennedy, per poi saccheggiare negozi e centri commerciali nel quartiere La Marichuela. Le forze dell’ordine stanno conducendo operazioni nel quartiere per contenere la situazione e mantenere l'ordine pubblico. Intanto sono stati istituite alcune commissioni responsabili della revisione del lavoro svolto dagli scrutatori, anche a seguito delle denunce presentate. Altre fonti parlano invece di violenza nei seggi perpetrata da gruppi guerriglieri che avrebbero obbligato i contadini ad andare a votare per il candidato della sinistra.
Con la vittoria di De la Espriella, la Colombia vira decisamente a destra, allineandosi ad Argentina, Cile ed Ecuador ed isolando sempre di più il Brasile di Lula. I leader delle altre nazioni sudamericane si sono subito congratulati con il nuovo presidente colombiano, così come il segretario di Stato americano Marco Rubio che su X ha parlato di una futura collaborazione in materia di sicurezza e per porre fine all'immigrazione clandestina verso gli Stati Uniti. Anche Donald Trump, ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria di De la Espriella, scrivendo sui social che ha vinto largamente. Uno dei primi messaggi di felicitazioni è arrivato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha scritto su X «Congratulazioni ad Abelardo de la Espriella, nuovo Presidente eletto della Repubblica di Colombia. Forte del suo già profondo rapporto personale con l’Italia, sono pronta a collaborare insieme per sviluppare ancora di più le nostre già solide relazioni bilaterali». Il nuovo uomo forte di Bogotá ha infatti un rapporto molto profondo con l’Italia, in passato ha vissuto a Firenze ed è un grande appassionato di opera lirica, che alcuni dei suoi più stretti collaboratori hanno ammesso che si diletterebbe a cantare.
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«È arrivato il giorno della verità». Maurizio Belpietro presenta così la terza edizione dell’evento in programma domani all’Acquario Romano di Roma.
Dalla geopolitica all'economia, dall'energia all'agroalimentare, fino al lavoro e all'innovazione. Saranno le grandi sfide che stanno ridefinendo il ruolo dell'Italia e dell'Occidente al centro dell'evento promosso dal quotidiano. Una giornata di confronto che vedrà alternarsi sul palco esponenti delle istituzioni, leader politici, ministri, imprenditori e manager chiamati a discutere i temi che più incidono sul presente e sul futuro del Paese.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti del direttore Belpietro, sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'intervista dedicata alla crisi globale affronterà i dossier internazionali più delicati, tra conflitti, diplomazia e tutela degli interessi italiani in uno scenario internazionale sempre più instabile. Subito dopo sarà la volta del presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, protagonista di un confronto dedicato agli equilibri politici e alle prospettive del Paese. Il pomeriggio entrerà nel vivo con un approfondimento sul nuovo disordine mondiale e sulle sfide della sicurezza. Al centro del dibattito il rapporto tra guerre, difesa, approvvigionamenti energetici e competizione globale. È prevista l'intervista al ministro della Difesa Guido Crosetto. I temi economici saranno invece al centro dell'incontro con il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Debito pubblico, dazi, crescita industriale e competitività del sistema produttivo saranno alcuni degli argomenti affrontati nel corso del confronto.
L'attenzione si sposterà quindi sulla trasformazione digitale e sulle infrastrutture che sostengono la crescita del Paese. Nel panel dedicato alla «Fabbrica del futuro» dialogherà con Belpietro l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Arrigo Emilio Giana. Porteranno inoltre il loro contributo Georg Gufler, amministratore delegato di Doppelmayr Italia, Fulvio Giuliani, responsabile della comunicazione di Interporto Rivers, e Stefano Paggi, chief technology and operation officer di Fibercop.
Uno dei momenti centrali della giornata sarà dedicato all'agroalimentare, settore strategico per l'economia nazionale. Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida sarà intervistato dal condirettore Massimo de' Manzoni, mentre Federico Vecchioni, amministratore delegato di BF Spa, offrirà il punto di vista di una delle principali realtà del comparto.
Ampio spazio sarà riservato anche al nodo energetico, considerato decisivo per il futuro dell'Europa e per la competitività del sistema industriale. Nel panel dedicato a «L'energia del potere», condotto dal vicedirettore Giuliano Zulin, interverrà Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato e direttore generale di Simest. Seguiranno gli interventi di Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, Edoardo Antonio De Luca, head of central affairs di Enel, Lorenzo Fiorillo, director technology, R&D/digital di Eni, e Marco Gay, presidente dell'Unione Industriali Torino. Sempre sul fronte energetico è prevista l'intervista al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.
La riflessione proseguirà con un focus dedicato alle infrastrutture strategiche e alla sicurezza degli approvvigionamenti. Nel panel «Le reti della sovranità» interverranno rappresentanti di alcune delle principali realtà del settore: Andrea Giordano, chief infrastructure officer di Aeroporti di Roma, Lorenzo Giussani, direttore strategy and growth di A2A, ed Enrico Pezzoli, amministratore delegato di Acea Acqua.
La parte finale della manifestazione sarà dedicata al mercato del lavoro e alle trasformazioni in corso nel mondo dell'occupazione. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone discuterà di salari, formazione e sviluppo economico. Al dibattito parteciperanno inoltre Andrea Stazi, professore di Diritto comparato e Diritto delle nuove tecnologie dell'Università San Raffaele di Roma, Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis e presidente di Assosomm, e Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. A condurre l'evento lungo i diversi momenti della giornata sarà la giornalista Rai Manuela Moreno, chiamata a guidare il confronto tra istituzioni, politica e mondo delle imprese.
A chiudere la terza edizione de «Il Giorno della Verità» sarà l'intervista del direttore Belpietro al presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un confronto conclusivo che offrirà l'occasione per affrontare i principali dossier politici, economici e internazionali che attendono l'Italia nei prossimi mesi.
«Un appuntamento ormai fisso, lo facciamo da alcuni anni – spiega il direttore – l’abbiamo tenuto a Milano nei primi anni ma ultimamente lo facciamo a Roma e invitiamo ministri, personalità, uomini dell’economia, uomini dell’opposizione, perché no? E quindi discutiamo con loro del futuro che ci attende»
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La mamma, il suo compagno e il nonno delle due sorelle di 12 e 16 anni ritrovate ieri sera a Formia, a quindici giorni dalla loro scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, sono stati fermati all'alba con l'accusa di sequestro di persona in concorso.
La donna è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze sono in quello di Sulmona. È indagata a piede libero l'anziana nel cui appartamento di Formia sono state ritrovate le due sorelle. Secondo quanto si apprende, la donna sarebbe una lontana parente della madre delle ragazze, fermata nella notte insieme con il compagno e il nonno con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.
«Non sapevo nulla, me le hanno portate e basta». Sono queste le parole dell'anziana che in questi giorni ha ospitato Sarah e Alisya, intervistata da Rainews24.
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