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Centrodestra in pressing sui sindaci pro Ue

Centrodestra in pressing sui sindaci pro Ue
Michele Santoro (Ansa)
Il 6 aprile la seconda piazza, è bagarre sui fondi. Santoro polemico: «Gualtieri e Serra ipocriti, andate a f...»
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L’Europa prova a riesumare il ddl Zan. Pd esaltato: «Ora nozze egualitarie»
Alessandro Zan (Getty Images)
Il promotore della legge mordacchia, che fu affossata cinque anni fa, annuncia l’arrivo di una direttiva Ue che ce la imporrebbe di nuovo. E i dem celebrano dieci anni di unioni civili rilanciando il matrimonio omosex.

Il ddl Zan s’ha da (ri)fare: ce lo chiede l’Europa. La notizia arriva direttamente dal padre della legge mordacchia, che nel 2021 venne affossata al Senato tra «gli applausi della destra» (ricordava ieri Repubblica) e, soprattutto, con lo zampino dei franchi tiratori della sinistra. In un’intervista al quotidiano romano, l’eurodeputato del Pd ha segnalato che il 21 maggio, nella plenaria di Strasburgo, con l’imprescindibile contributo del Ppe, dovrebbe essere approvata una revisione della direttiva Vittime del 2012.

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Starmer rimpalla la sua incompetenza sulla Brexit
Keir Starmer (Ansa)
Dopo la mazzata delle amministrative e la cavalcata di Nigel Farage, 55 parlamentari laburisti chiedono le dimissioni del premier inglese.

Dopo la batosta elettorale e l’avanzata travolgente di Nigel Farage, Keir Starmer ha scelto la strada dello scaricabarile. Anziché assumersi la responsabilità della crisi politica, economica e sociale che attraversa il Regno Unito dopo mesi di governo laburista, il premier britannico ha deciso di puntare il dito contro il bersaglio preferito dell’establishment europeista: la Brexit. E soprattutto contro l’uomo che più di ogni altro continua a incarnarla politicamente, cioè Farage, oggi vero vincitore delle urne britanniche. Nel suo intervento, Starmer ha attaccato frontalmente il leader di Reform Uk e l’eredità del referendum del 2016.

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La Cgil ricorre in tribunale contro la lavoratrice disabile eletta in cda
Ansa
A Rieti, l’organizzazione di Maurizio Landini e la Uil contro una municipalizzata che ha accolto nella governance anche la «quota operaia». Il motivo? L’azienda non ha informato le sigle, quindi l’atto è «antisindacale».

La notizia sarebbe questa: una lavoratrice eletta dai lavoratori entra nel consiglio di amministrazione di una società, in questo caso una ex municipalizzata, per poter contribuire alla crescita della stessa portando la voce di chi vi lavora. E sarebbe una bella notizia. Invece capita che, in una distorsione del mondo, - qualcuno lo definirebbe un mondo al contrario - il più grande sindacato italiano per numero di iscritti impugni l’elezione e faccia causa per cancellare tutto.

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Il professor Vaia: «Rarissimo il contagio uomo-uomo»
Francesco Vaia (Imagoeconomica)
L’ex direttore dello Spallanzani: «Non c’è motivo di aver paura dell'hantavirus. Media irresponsabili».

Francesco Vaia, componente dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, è stato direttore dello Spallanzani e direttore generale della prevenzione sanitaria al ministero della Salute. E quando parla di hantavirus è uno dei pochi che non si baloccano con i facili allarmismi.

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