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«Siamo alla censura dei cartelloni. Roma Capitale emana nuovo regolamento: indovinate chi verrà penalizzato?»

«Siamo alla censura dei cartelloni. Roma Capitale emana nuovo regolamento: indovinate chi verrà penalizzato?»

«Alla fine stanno organizzando una vera e propria censura dei cartelloni colpevoli di contenere un messaggio prolife. Perchè indovinate un po' chi verrà penalizzato e a chi verrà negata la libertà d'espressione? La Raggi si muove così celermente per limitare la libertà di espressione, quando dovrebbe pensare a tutte le problematiche serie che Roma non ha ancora risolto: dagli asili fino alla spazzatura, dal traffico al verde». Così in una nota il presidente di Pro Vita & Famiglia, Toni Brandi, sull'istituzione di un Osservatorio sulle pubblicità istituito da Roma Capitale.

1È stato istituito un organo composto da associazioni di riferimento delle diverse categorie dovrebbe verificare il rispetto dei messaggi non discriminatori e che le pubblicità non siano lesive della dignità della persona, in pratica diventerà una mannaia ideologica per impedire a quelli che la pensano diversamente dalla dittatura del pensiero unico di esprimere la propria opinione» ha aggiunto il vice presidente Jacopo Coghe.

«I nostri ultimi manifesti #dallapartedelledonne sono perfettamente in linea con la legge 194 e con il rispetto della salute della donna, fisica e psichica, ma già sono stati oggetto di gravi e illegali rimozioni in diversi Comuni italiani contro cui faremo ricorso. È chiaro ora che questo nuovo strumento nasce contro di noi e contro il nostro pensiero, che ricordiamo a tutti è libero di esprimersi come la Costituzione garantisce. A meno che non stiamo sprofondando in un regime autoritario e dispotico» ha concluso Toni Brandi.

La Cgil ricorre in tribunale contro la lavoratrice disabile eletta in cda
Ansa
A Rieti, l’organizzazione di Maurizio Landini e la Uil contro una municipalizzata che ha accolto nella governance anche la «quota operaia». Il motivo? L’azienda non ha informato le sigle, quindi l’atto è «antisindacale».

La notizia sarebbe questa: una lavoratrice eletta dai lavoratori entra nel consiglio di amministrazione di una società, in questo caso una ex municipalizzata, per poter contribuire alla crescita della stessa portando la voce di chi vi lavora. E sarebbe una bella notizia. Invece capita che, in una distorsione del mondo, - qualcuno lo definirebbe un mondo al contrario - il più grande sindacato italiano per numero di iscritti impugni l’elezione e faccia causa per cancellare tutto.

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Il professor Vaia: «Rarissimo il contagio uomo-uomo»
Francesco Vaia (Imagoeconomica)
L’ex direttore dello Spallanzani: «Non c’è motivo di aver paura dell'hantavirus. Media irresponsabili».

Francesco Vaia, componente dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, è stato direttore dello Spallanzani e direttore generale della prevenzione sanitaria al ministero della Salute. E quando parla di hantavirus è uno dei pochi che non si baloccano con i facili allarmismi.

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Tre scomode verità per l’Iran
Getty Images
Dal diritto di Israele a esistere alla repressione dei dissidenti iraniani, fino alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: le contraddizioni dell’Occidente e l’ambiguità europea davanti a Teheran.
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Alice Buonguerrieri, capogruppo Fdi in commissione Covid, spiega cosa non torna nelle ricostruzioni di Giuseppe Conte su lockdown e mascherine. E perché si rifiuta di presentarsi in aula a raccontare la verità.

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