«Siamo alla censura dei cartelloni. Roma Capitale emana nuovo regolamento: indovinate chi verrà penalizzato?»

«Alla fine stanno organizzando una vera e propria censura dei cartelloni colpevoli di contenere un messaggio prolife. Perchè indovinate un po' chi verrà penalizzato e a chi verrà negata la libertà d'espressione? La Raggi si muove così celermente per limitare la libertà di espressione, quando dovrebbe pensare a tutte le problematiche serie che Roma non ha ancora risolto: dagli asili fino alla spazzatura, dal traffico al verde». Così in una nota il presidente di Pro Vita & Famiglia, Toni Brandi, sull'istituzione di un Osservatorio sulle pubblicità istituito da Roma Capitale.

1È stato istituito un organo composto da associazioni di riferimento delle diverse categorie dovrebbe verificare il rispetto dei messaggi non discriminatori e che le pubblicità non siano lesive della dignità della persona, in pratica diventerà una mannaia ideologica per impedire a quelli che la pensano diversamente dalla dittatura del pensiero unico di esprimere la propria opinione» ha aggiunto il vice presidente Jacopo Coghe.

«I nostri ultimi manifesti #dallapartedelledonne sono perfettamente in linea con la legge 194 e con il rispetto della salute della donna, fisica e psichica, ma già sono stati oggetto di gravi e illegali rimozioni in diversi Comuni italiani contro cui faremo ricorso. È chiaro ora che questo nuovo strumento nasce contro di noi e contro il nostro pensiero, che ricordiamo a tutti è libero di esprimersi come la Costituzione garantisce. A meno che non stiamo sprofondando in un regime autoritario e dispotico» ha concluso Toni Brandi.

Ansa
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Lo scandalo dei verbali di Piero Amara continua. Il pm che ha dato le carte a Piercamillo Davigo spiega di aver agito per «tatto istituzionale». L'ex di Mani Pulite ha spiegato che non si potevano seguire le «vie formali». Che fiducia può avere un cittadino normale?
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