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«Siamo alla censura dei cartelloni. Roma Capitale emana nuovo regolamento: indovinate chi verrà penalizzato?»

«Siamo alla censura dei cartelloni. Roma Capitale emana nuovo regolamento: indovinate chi verrà penalizzato?»

«Alla fine stanno organizzando una vera e propria censura dei cartelloni colpevoli di contenere un messaggio prolife. Perchè indovinate un po' chi verrà penalizzato e a chi verrà negata la libertà d'espressione? La Raggi si muove così celermente per limitare la libertà di espressione, quando dovrebbe pensare a tutte le problematiche serie che Roma non ha ancora risolto: dagli asili fino alla spazzatura, dal traffico al verde». Così in una nota il presidente di Pro Vita & Famiglia, Toni Brandi, sull'istituzione di un Osservatorio sulle pubblicità istituito da Roma Capitale.

1È stato istituito un organo composto da associazioni di riferimento delle diverse categorie dovrebbe verificare il rispetto dei messaggi non discriminatori e che le pubblicità non siano lesive della dignità della persona, in pratica diventerà una mannaia ideologica per impedire a quelli che la pensano diversamente dalla dittatura del pensiero unico di esprimere la propria opinione» ha aggiunto il vice presidente Jacopo Coghe.

«I nostri ultimi manifesti #dallapartedelledonne sono perfettamente in linea con la legge 194 e con il rispetto della salute della donna, fisica e psichica, ma già sono stati oggetto di gravi e illegali rimozioni in diversi Comuni italiani contro cui faremo ricorso. È chiaro ora che questo nuovo strumento nasce contro di noi e contro il nostro pensiero, che ricordiamo a tutti è libero di esprimersi come la Costituzione garantisce. A meno che non stiamo sprofondando in un regime autoritario e dispotico» ha concluso Toni Brandi.

Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Alessandro Ciriani durante la conferenza stampa sull'entrata in vigore del Patto Ue sulla migrazione. La conferenza stampa si è articolata in due parti per riflettere la complessità del pacchetto.

Nella prima sessione hanno preso la parola i relatori Tomas Tobé (EPP), Birgit Sippel (S&D), Jorge Buxadé Villalba (PfE) e Fabienne Keller (Renew), seguiti nella seconda parte da Lena Düpont (EPP), Juan Fernando López Aguilar (S&D), Matjaž Nemec (S&D) e dallo stesso Ciriani. L'intera architettura legislativa poggia sulla cornice originaria adottata nel 2024, integrata lo scorso 10 febbraio dalle nuove regole del Parlamento Ue sul concetto di «Paese terzo sicuro» e sulla lista comune dei paesi d'origine. A vigilare sui prossimi passi dei Ventisette sarà il gruppo di lavoro interparlamentare sul sistema europeo comune di asilo, attivo nel monitoraggio dell'attuazione già dal 15 gennaio.

Illustrazioni erotiche al gay pride per bimbi
(iStock)
Col patrocinio del Comune, sabato si è tenuto a Budrio un Pride ai danni dei più piccoli, con tanto di fiera delle eccellenze queer.

Inizio alle 16, nel parco, con il piccolo mercatino delle eccellenze queer ed erotiche. Alle 16.30, poi, i bambini sono stati accolti nell’area gioco-laboratoriale a cura di Genderlens (associazione specializzata nell’infanzia trans e queer) per le «coloratissime attività» a cura dello staff del Piccolo Pride

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Trafficavano migranti sotto il decreto flussi. Uno degli arrestati vicino agli estremisti
(Ansa)
Italo-egiziano legato a Fratelli musulmani e pro Pal tesseva con dei complici una rete per favorire gli ingressi illegali.

La Digos lo stava seguendo per i post pro Pal, per i contenuti pubblicati sui social dopo il 7 ottobre e per quella vicinanza alla galassia della Fratellanza musulmana che aveva acceso i riflettori degli apparati di sicurezza nel pieno della tensione mediorientale. Ma intercettando Ahmed Mohamed Atia Megahed, egiziano naturalizzato italiano nel 2023 e residente a Milano, gli investigatori, che monitoravano «l’area riferibile alle posizioni più oltranziste della comunità islamica», si sono imbattuti in qualcosa di diverso: un presunto sistema di ingressi illegali attraverso il decreto Flussi.

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Il premier ha commentato sui social quanto avvenuto alla Sapienza di Roma dove alcuni studenti di Cambiare Rotta hanno bruciato manifesti con il volto del leader della Lega e vicepremier. «Solidarietà a Matteo Salvini per il grave episodio avvenuto oggi alla Sapienza. Bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Noi continueremo a portare avanti il nostro lavoro con determinazione e senza sconti, nonostante il clima di odio che qualcuno cerca di alimentare»

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