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Pubblichiamo la sentenza della Corte d’appello di Venezia in favore di Antonio Angelo Chiappani

Sentenza n. 3690/2024 pubbl. il 24/10/2024

REPUBBLICA ITALIANA

TRIBUNALE DI VENEZIA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

La dr. Tania VETTORE, giudice della seconda sezione di questo Tribunale, ha pronunciato a seguente:

SENTENZA

nella controversia iscritta al n. 996 degli affari contenziosi civili per l’anno 2021, con atto di citazione notificato in data 09.02.2021 da

ANTONIO ANGELO CHIAPPANI, rappresentato e difeso dagli avv.ti Umberto Tomalino e Luca Tomalino (attore)

contro

- SOCIETA’ EDITRICE ITALIANA S.P.A., rappresenta e difesa dagli avv.ti Valentina Ramella e Carlotta Nannini (convenuta)

e contro

- EDITORIALE LIBERO S.R.L. rappresenta e difesa dall’avv. Luca Lo Giudice (convenuta)

P.Q.M.

Il Tribunale di Venezia, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone:

1) condanna Società Editrice Italiana S.p.a. (già La Verità s.r.l.) al risarcimento dei danni subiti da Antonio Angelo Chiappani conseguenti alla pubblicazione dell’articolo a firma Giacomo Amadori pubblicato sull’edizione cartacea de “La Verità” in data 14.06.2020 che quantifica in € 29.500, oltre interessi compensativi al tasso legale da calcolare su tale somma devalutata al 14.06.2020 e rivalutata di anno in anno sino alla data di pubblicazione della sentenza, oltre agli ulteriori interessi in misura legale dalla data di pubblicazione della sentenza sino al saldo;

2) condanna Editoriale Libero s.r.l. al risarcimento dei danni subiti da Antonio Angelo Chiappani conseguenti alla pubblicazione dell’articolo pubblicato sul sito web “Libero quaotidiano.it” in data 15.06.2020, che quantifica in € 47.000 oltre interessi compensativi al tasso legale da calcolare su tale somma devalutata al 15.06.2020 e rivalutata di anno in anno sino alla data di pubblicazione della sentenza, oltre agli ulteriori interessi in misura legale dalla data di pubblicazione della sentenza sino al saldo;

3) condanna le convenute alla rifusione delle spese di lite sostenute da parte attrice, che liquida in € 786 per anticipazioni ed € 6.713 per compenso professionale, oltre rimborso forfettario nella misura del 15%, iva e cpa., ponendo il pagamento a carico delle medesime convenute nella misura di metà ciascuna;

4) dispone la pubblicazione del dispositivo della presente sentenza sul quotidiano “La Verità”, anche nella versione online, sul sito web “Libero quotidiano.it” e su “L’Eco di Bergamo”, anche nella versione on line, in spazio analogo a quello riservato ai due articoli per cui è causa, da eseguirsi a cura dell’attrice a spese delle convenute.

Venezia, 21/10/2024. Il Giudice (Dott. Tania Vettore)

Il Papa: «Chi fa la guerra ne risponde a Dio»
Papa Leone XIV (Ansa)
Le parole di Leone XIV alla sua prima Via Crucis: «Ora scura della storia, diffondiamo il profumo di Cristo dove regna l’odore della morte». Telefonata con Volodymyr Zelensky («Serve una pace giusta») e con il presidente israeliano Isaac Herzog («Tutelare i civili»).

«Ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere ricevuto», anche quello di «avviare una guerra o di terminarla, il potere di educare alla violenza o alla pace, il potere di alimentare il desiderio di vendetta o quello di riconciliazione, il potere di usare l’economia per opprimere i popoli o per liberarli dalla miseria, il potere di calpestare la dignità umana o di tutelarla, quello di promuovere e difendere la vita oppure di rifiutarla e soffocarla».

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L’innamoramento tra due giganti del Novecento come Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, scoppiato nel 1969 sul set di “Medea”. Una storia vera che ha ispirato la nuova opera di Davide Tramontano su libretto del critico Alberto Mattioli.

Hegseth in ansia per lo stallo in Iran: via il capo dell’esercito vicino a Vance
Pete Hegseth (Ansa)
La purga rivela il nervosismo del vertice del Pentagono, fautore dell’attacco nel Golfo.

Tira un’aria strana ai vertici del Pentagono. Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha ordinato il siluramento del capo di Stato maggiore, il generale Randy George. Secondo Nbc News, «il licenziamento di George è derivato in parte dal risentimento di lunga data di Hegseth nei confronti dell’Esercito e dei suoi vertici, nonché dal suo difficile rapporto con il segretario dell’Esercito Dan Driscoll».

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Abbattuto un jet Usa. Colpito l’elicottero che cercava il pilota ancora disperso
Ansa
Un aviatore salvo, taglia di Teheran sull’altro. Israele rinvia i raid per non intralciarne il recupero. Erdogan e Putin: «Tregua ora».

A dispetto di quanto annunciato da Washington, pare che non sia stata raggiunta la superiorità aerea nei cieli iraniani: per la prima volta, un caccia F-15 americano è stato distrutto dal regime mentre sorvolava il territorio dell’Iran.

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