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Torna in scena «Se dicessimo la verità», l’opera-dibattito sulla legalità

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Dal 27 febbraio al 3 marzo al Piccolo Teatro di Milano sarà possibile assistere a Se dicessimo la verità, l’opera-dibattito sulla legalità di Emanuela Giordano e Giulia Minoli, che debuttò nella stagione 2011 al Teatro di San Carlo di Napoli.

Fin da subito, questa forma teatrale di studio e di impegno civile ha conquistato le platee, creando grandi entusiasmi e partecipazione tra i giovani delle scuole di tutti i gradi che sono spesso tornati a vedere uno spettacolo in continuo aggiornamento ed evoluzione. «Insieme con Emanuela Giordano, ogni anno c’è un’evoluzione drammaturgia in questo progetto: Un lavoro di studio di storie che ci accompagnano e che danno la possibilità ai ragazzi e al pubblico di riconoscere da che parte stare» ha dichiarato Giulia Minoli, Fondatrice dell’Associazione Crisi Come Opportunità nonché co-autrice dello spettacolo.

Dal 27 febbraio al 3 marzo lo spettacolo sarà in scena al Piccolo Teatro di Milano, dopodiché la tournée 2024 proseguirà a Buccinasco, Firenze, Cecina, Terni, Crotone, Roccella Ionica e Torino.

Secondo Claudio Descalzi (ad di Eni) se il blocco di Hormuz prosegue, il Vecchio continente sarà sempre più in competizione con l’Asia e il carburante per i voli diventerà merce rara. Ipotizzando di usare solo le scorte, avremmo cherosene per altri sette mesi.

La crisi di Hormuz porta con sé una carenza prospettica di carburante per aerei. Man mano che passano i giorni e lo stretto resta chiuso, si fa sempre più chiaro lo scenario energetico che ci aspetta, se nulla cambia nel frattempo.

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La scomparsa del verde Monguzzi che smascherava le ipocrisie green di Sala
Carlo Monguzzi (Ansa)

Storico ambientalista e voce scomoda di Palazzo Marino, contestò fino all’ultimo il greenwashing della giunta di centrosinistra: da San Siro ad Area B, fino alla cura del verde pubblico. Oggi la maggioranza lo celebra, ma negli ultimi anni lo aveva isolato proprio perché troppo critico.

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La più amata dagli italiani si conferma la carbonara (ma guai a metterci la panna)
(IStock)
Un sondaggio recente la pone ancora al vertice, prima degli spaghetti alle vongole e della pasta al ragù. E ormai il suo «culto» si è diffuso oltre i confini del Belpaese.

Il Carbonara Day, che si celebra il 6 aprile, giorno che quest’anno ha coinciso con la Pasquetta e non ha visto i quotidiani in edicola, ha compiuto 10 anni. Celebrato per la prima volta il 6 aprile del 2016 (vi sveliamo nel boxino di Food Talk come è nato), in un decennio ha seguito e forse guidato questo sentimento di «carbonara pride» e questa «carbonarizzazione» della pasta italiana che ha visto la carbonara diventare oggetto d’amore mangereccio e culto fuori dai confini della capitale, Roma, dove già era tale.

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Sergio Cammariere: «Ho iniziato a improvvisare a 10 anni»
Sergio Cammariere (Ansa)
L’artista: «Durante una marcetta feci il mio primo «solo blues». In Brasile decisi di dedicarmi alla mia musica. A Sanremo sono andato quando non me l’aspettavo più. Sono parente di Rino Gaetano, l’ho scoperto per caso».
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