Se Di Maio segue Macron farà la fine di Monti

Se Di Maio segue Macron farà la fine di Monti
ANSA

Ci sono almeno tre buoni motivi per cui se fossimo nei panni di Luigi Di Maio rinunceremmo all'idea di tassare le auto ritenute inquinanti. Il primo è piuttosto evidente e per vederlo è sufficiente spingere l'occhio oltre la punta del proprio naso e guardare ciò che è accaduto in Francia. Anche Emmanuel Macron era animato da nobili principi ecologici. L'inquilino dell'Eliseo voleva passare alla storia come il presidente che, se non il Paese, avrebbe almeno ripulito l'aria. Così ecco varata l'imposta sui veicoli che inquinano. Peccato che tra i possessori di auto vecchie, con motori fuori norma, ci sia principalmente chi non ha i soldi per comprarsene una nuova, ossia la povera gente, che in Francia come in Italia risulta essere la maggioranza. Se tu penalizzi persone che si alzano la mattina presto e per lavorare percorrono molti chilometri su un macinino scassato, è ovvio che queste si ribellano e protestano: ed è ciò che è accaduto Oltralpe nelle scorse settimane. All'inizio Macron ha fatto il gradasso, dichiarando di voler tirar dritto. Poi, quando sono cominciati gli scontri e alle manifestazioni pacifiche si sono sostituite quelle che hanno messo a ferro e fuoco le città, monsieur le president ha messo la retromarcia, rimangiandosi tutto per sei mesi ma molto probabilmente per sempre.Ecco, dopo una simile debaclé tutto ci saremmo aspettati tranne che Luigi Di Maio (...)

«La politica continua ad autoassolversi ma sul Covid serve una Norimberga»
Pietro Luigi Garavelli
L’infettivologo Pietro Luigi Garavelli: «Dobbiamo verità ai morti e ai danneggiati, invece la narrazione rimane anacronistica e a senso unico».
Green pass, chiusure e vaccini coatti: le follie giuridiche restano irrisolte
Imagoeconomica
Le storture prodotte dai diktat pandemici si trascinano ancora oggi. Tra tutte, quella del consenso informato firmato prima di ricevere la puntura, resa obbligatoria. Una palese contraddizione in termini.
Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 agosto

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 27 agosto con Flaminia Camilletti

«I termoscanner? Inutili ma non si può dire»
Nel riquadro un estratto della trascrizione della riunione del Cts del 10 maggio 2021 (Imagoeconomica)
Durante la riunione del maggio di 4 anni fa i membri del Comitato ammettono che i dispositivi che misuravano la temperatura fuori dai locali erano inefficaci. Ma decisero di andare avanti: «Dovremmo affermare che abbiamo causato costi non indifferenti».

Per leggere la trascrizione completa del testo scarica il file pdf al link qui sotto

Trascrizione Cts 10 maggio 2021.pdf


Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy