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Se Di Maio segue Macron farà la fine di Monti

Se Di Maio segue Macron farà la fine di Monti
ANSA

Ci sono almeno tre buoni motivi per cui se fossimo nei panni di Luigi Di Maio rinunceremmo all'idea di tassare le auto ritenute inquinanti. Il primo è piuttosto evidente e per vederlo è sufficiente spingere l'occhio oltre la punta del proprio naso e guardare ciò che è accaduto in Francia. Anche Emmanuel Macron era animato da nobili principi ecologici. L'inquilino dell'Eliseo voleva passare alla storia come il presidente che, se non il Paese, avrebbe almeno ripulito l'aria. Così ecco varata l'imposta sui veicoli che inquinano. Peccato che tra i possessori di auto vecchie, con motori fuori norma, ci sia principalmente chi non ha i soldi per comprarsene una nuova, ossia la povera gente, che in Francia come in Italia risulta essere la maggioranza. Se tu penalizzi persone che si alzano la mattina presto e per lavorare percorrono molti chilometri su un macinino scassato, è ovvio che queste si ribellano e protestano: ed è ciò che è accaduto Oltralpe nelle scorse settimane. All'inizio Macron ha fatto il gradasso, dichiarando di voler tirar dritto. Poi, quando sono cominciati gli scontri e alle manifestazioni pacifiche si sono sostituite quelle che hanno messo a ferro e fuoco le città, monsieur le president ha messo la retromarcia, rimangiandosi tutto per sei mesi ma molto probabilmente per sempre.Ecco, dopo una simile debaclé tutto ci saremmo aspettati tranne che Luigi Di Maio (...)

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La serie televisiva sui figli in provetta che non ha ceduto alla narrativa woke
Ansa
«In utero» è ambientata in una clinica di fertilità ma il racconto stupisce: riflessioni su trans e lesbiche, e la prole non è un diritto.

Una serie tv che parla di procreazione medicalmente assistita, di coppie omogenitoriali, di spermatozoi e ovuli senza eccessi ideologici, senza ossequi alla scienza-religione e anche senza miti della natura intoccabile. Senza bandiere arcobaleno, Pride e teorie gender a buon mercato.

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Risultati pazzeschi da Tokyo e Seul, grazie a scelte lungimiranti e all’Intelligenza artificiale che spinge il mercato dei semiconduttori. Un settore, quest’ultimo, che resta tuttavia soggetto a forte rischio ciclico.

Mentre l’Europa si interroga stancamente sui tassi e Wall Street ancora la settimana scorsa ha ritestato i massimi storici, l’Estremo Oriente ha deciso di cambiare marcia. In particolare, i listini di Seul e Tokyo stanno vivendo una stagione di euforia che ricorda i tempi d’oro, ma sotto la vernice brillante dei rendimenti a tre cifre c’è chi teme un sistema surriscaldato.ù

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Vape, l’allarme di Anafe: «Le strette Ue rischiano di distruggere un settore da 1 miliardo»
Il presidente di Anafe Umberto Roccatti
Agli Stati Generali Adm il presidente Umberto Roccatti attacca le riforme europee su accise e liquidi aromatizzati: «Aumenti fino al 200%, così si favoriscono contrabbando online e mercato illegale». Nel mirino le direttive Ted e Tpd.
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L’eurotassa green vale 500 euro a famiglia
Ursula von der Leyen (Ansa)
Allarme di Confcommercio: con l’Ets2 l’aggravio di costi può arrivare fino a 16 miliardi l’anno. Dal 2028 altri rincari su diesel, benzina e utenze domestiche. Intanto l’Ue, che darà contributi per i fertilizzanti, non toglie i vincoli «verdi» agli agricoltori.

Glielo hanno gridato migliaia di giovani agricoltori due giorni fa sotto palazzo Berlaymont, a Bruxelles, guidati da Cristina Brizzolari ed Enrico Parisi, e glielo stanno dicendo le imprese del turismo, del trasporto e del commercio per bocca di Pasquale Russo: le tasse verdi uccidono l’economia con un aggravio di costi che può arrivare a 16 miliardi l’anno.

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