Se Di Maio segue Macron farà la fine di Monti - La Verità
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Se Di Maio segue Macron farà la fine di Monti

ANSA

Ci sono almeno tre buoni motivi per cui se fossimo nei panni di Luigi Di Maio rinunceremmo all'idea di tassare le auto ritenute inquinanti. Il primo è piuttosto evidente e per vederlo è sufficiente spingere l'occhio oltre la punta del proprio naso e guardare ciò che è accaduto in Francia. Anche Emmanuel Macron era animato da nobili principi ecologici. L'inquilino dell'Eliseo voleva passare alla storia come il presidente che, se non il Paese, avrebbe almeno ripulito l'aria. Così ecco varata l'imposta sui veicoli che inquinano. Peccato che tra i possessori di auto vecchie, con motori fuori norma, ci sia principalmente chi non ha i soldi per comprarsene una nuova, ossia la povera gente, che in Francia come in Italia risulta essere la maggioranza. Se tu penalizzi persone che si alzano la mattina presto e per lavorare percorrono molti chilometri su un macinino scassato, è ovvio che queste si ribellano e protestano: ed è ciò che è accaduto Oltralpe nelle scorse settimane. All'inizio Macron ha fatto il gradasso, dichiarando di voler tirar dritto. Poi, quando sono cominciati gli scontri e alle manifestazioni pacifiche si sono sostituite quelle che hanno messo a ferro e fuoco le città, monsieur le president ha messo la retromarcia, rimangiandosi tutto per sei mesi ma molto probabilmente per sempre.Ecco, dopo una simile debaclé tutto ci saremmo aspettati tranne che Luigi Di Maio (...)

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Huawei è senza Google: ora ha i mesi contati

Ansa

Il bando della Casa Bianca spinge l'azienda di Mountain View a chiudere il contratto con i cinesi e Intel sospende le forniture. Il colosso di Shenzhen costretto a investire miliardi per nuovi sistemi, ma ha 90 giorni di scorte. Il blitz riapre la partita dei dazi.
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Teacher pride per la prof di Palermo. A scuola è l’ora dell’indottrinamento

Ansa

La sinistra vuole trasformare Rosa Maria Dell'Aria in una martire. Oggi le lezioni si fermeranno per leggere la Carta. Matteo Salvini incontrerà la docente, ma il caso resta aperto. Obiettivo: fare propaganda politica nelle aule.
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Lo Juncker pride sui disastri europei è la migliore campagna per i populisti

Ansa

Il presidente della Commissione, in una lettera, dimentica la stagnazione economica, il collasso greco, l'assenza di qualunque riforma, l'immigrazione, la Brexit. Ma sbandiera i successi: il roaming continentale.
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La tv «fascista» dà un programma a Lerner

Ansa

Il giornalista, che sbraita contro il regime e la mancanza di libertà, condurrà dal 3 giugno. «L'approdo» su Rai 3, dove sosterrà gli sbarchi dei migranti e dirà che la Lega è feccia. Una strana dittatura, che non lo esilia ma lo manda in onda sull'emittente di Stato.
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Uccidono un uomo ma questa volta il cardinal Bolletta non riattacca la spina

Ansa

Tolgono acqua e cibo a un uomo per ucciderlo, ma questa volta non c'è un monsignor Konrad Krajewski che si precipiti a riattivare la corrente. I gesti plateali contro le autorità vanno fatti solo a favore dei migranti?
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Nemmeno le sue lacrime fermano i medici che stanno ammazzando Vincent Lambert

Ansa

  • Parigi ignora la richiesta di rinvio giunta dall'Onu e procede alla sedazione profonda del tetraplegico. La condanna a morte viene eseguita senza appello.
  • Da Eluana Englaro a dj Fabo, passando per i piccoli Alfie Evans e Charlie Gard. In Occidente si sta affermando la tendenza che porta all'eliminazione dei deboli.
  • Il Pontefice invita via Twitter a «custodire la vita». Anche la politica italiana si mobilita.

Lo speciale contiene tre articoli.

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I vescovi africani ai migranti: «Non partite»

Ansa

I prelati di 16 nazioni del continente nero sottoscrivono un documento rivolto ai giovani: «I nostri cuori soffrono nel vedervi su barche cariche nel Mediterraneo. Anziché inseguire false promesse, rendete prospera questa terra con il duro lavoro».