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Ruffini faceva il furbo sulle scadenze fiscali

Ruffini faceva il furbo sulle scadenze fiscali
Ernesto Maria Ruffini (Ansa)
Un commercialista versa le imposte 48 ore prima dei termini. Ma le Entrate gli chiedono di pagare e spiegano che doveva muoversi in anticipo: «Un professionista avrebbe dovuto conoscere i tempi tecnici per gli F24». È successo nel 2024 e il duello continua ancora.
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Fabio Sartorelli, musicologo e mattatore della rassegna In controluce al Teatro Duse di Bologna, ci parla del suono dell’amore (e degli amori) nelle opere di Mozart. Dalle avventure di Don Giovanni fino al Flauto magico, passando dalla folle giornata delle Nozze di Figaro.

Vendola e le sue risate sui tumori prescritti nel processo all’Ilva
Nichi Vendola (Ansa)
È trascorso troppo tempo: l’ex governatore esce dal procedimento. All’epoca dell’inchiesta sul polo industriale, fu intercettato mentre faceva ironia su un reporter maltrattato per le domande sui dati oncologici.

Per l’ex governatore pugliese Nichi Vendola la prescrizione è stata più veloce della verità giudiziaria. E, con la sua posizione, dal processo ribattezzato «Ambiente svenduto», che gli era costato 3 anni e 6 mesi prima che una Corte d’appello decidesse che era tutto da rifare, trasferendo il fascicolo da Taranto a Potenza, escono dalle aule di udienza anche le famose, intercettate, risate sulle domande per i tumori.

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Meloni «grazia» Renzi per i poster «fascisti». Ma la sinistra sbraita: «Elogia Almirante»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier chiude la querelle con Iv: «Ho altro a cui pensare». Il Pd riesuma bugie sul missino. E scorda i «suoi» repubblichini.

Non possiamo fare a meno di immaginarla, Giorgia Meloni, che per distrarsi dalla tentazione di accendere una sigaretta (pare stia cercando di smettere di fumare, coraggio) e per distrarre l’attenzione dai temi dell’economia, alla vigilia del voto amministrativo, si inventa il diversivo del giorno: «Facciamo un bel post su Almirante, recuperiamo un po’ di voti identitari e vediamo se la sinistra ci casca».

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La Lega va in ritiro e vuol votare a ottobre ’27
Matteo Salvini (Ansa)
Salvini fa come i club di calcio e convoca la squadra per due giorni a giugno. L’obiettivo: serrare i ranghi in vista delle partite al Nord e del pericolo Vannacci. Il generale replica all’ennesimo veto: «Così la destra perde consensi». Calderoli: esecutivo fino a scadenza.
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