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Rai, Pro Vita e Famiglia: «Volgarità e teoria del gender in fascia protetta. Rete ammiraglia senza pudore»

Rai, Pro Vita e Famiglia: «Volgarità e teoria del gender in fascia protetta. Rete ammiraglia senza pudore»
Serena Bortone, conduttrice di Oggi è un altro giorno (Ansa)

«Pinocchio è un essere ermafrodito e non è un uomo? Da mamma chioccia a mamma degenere Rai. Alessandro Cecchi Paone e l'ospite in collegamento la scrittrice Emma Dante attraverso la rilettura delle favole in salsa Lgbtqi+ sono riusciti a veicolare volgarità, messaggi scandalosi e teoria del gender nel pomeriggio di Raiuno, calpestando il diritto dei bambini ad essere tutelati dall'esposizione a temi osceni». È la nota di Pro Vita e Famiglia onlus, dopo la rivisitazione delle fiabe in fascia pomeridiana andata in onda sulla Rai durante la trasmissione Oggi è un altro giorno condotta da Serena Bortone.

«Deve finire questo sperpero di soldi dei contribuenti per fare pubblicità all'ideologia gender. Ci mancava la bella addormentata femminista e in chiave saffica per farci capire definitivamente che la rete Ammiraglia ormai è spudoratamente arcobaleno e non ha più pudore né remore né rispetto di chi gli paga il canone. La commissione di Vigilanza non ha nulla da dire? Si è trattato di una vergognosa forma di indottrinamento, senza alcun contraddittorio, e sulle pelle di minori esposti a oltraggiosi messaggi» ha concluso Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

L’ateo Peterson che lotta con Dio per arginare le armate del woke
Jordan Peterson (Ansa)
Lo psicologo canadese, alle prese con seri problemi fisici, contrasta i buonisti con la Bibbia: «È quella la storia che conta».

Se dovessimo scegliere una sola parola per sintetizzare l’incredibile vita di Jordan Peterson, con tutta probabilità quella parola sarebbe «lotta». È stata la lotta a donargli un fardello pesante come la celebrità globale. Psicologo e autore già affermato, tra i più importanti intellettuali partoriti dal Canada in tempi recenti, è divenuto famosissimo grazie alla sua battaglia contro le imposture gender e le mordacchie woke.

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Nuovi casi sospetti. Gli esperti: «Presto un farmaco a mRna». Moderna vola in Borsa. Ma l’Oms insiste: «Rischio bassissimo».

Visto il precedente del 2020, ha senso diffidare dell’Oms. Ma quello tra la saggia cautela e la nostalgia canaglia è un confine sottile. Così, sebbene l’agenzia sanitaria continui a ridimensionare l’allarme su Hantavirus - il rischio per la popolazione mondiale, ha ribadito ieri, è «assolutamente basso» - i media e le virostar hanno rispolverato il repertorio dell’epopea Covid: asintomatici, mascherine e vaccini. Tanto che il titolo di Moderna, già schizzato del 10% in Borsa giovedì, ieri è arrivato a guadagnare più del 17%.

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Conte si nasconde dietro Mattarella: «Per il lockdown sentimmo il Colle»
Giuseppe Conte (Ansa)
L’ex premier svela: «Durante il Covid mio figlio si è ammalato: due anni a letto».

«Ricordo il primo lockdown, quattro ore di Consiglio straordinario dei ministri. Ci chiedevamo che cosa fare: cinturiamo questi paesi? Mai è stato fatto, è una follia, siamo in una democrazia, c’è una Costituzione. Cinturiamo, che non escono? Come facciamo a privare della libertà di movimento? Era una cosa che anche per me, da giurista, risultava impensabile».

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«Va in tv ma è pagato da Big Pharma». Bassetti querela il Codacons. E perde
Matteo Bassetti (Imagoeconomica)
Archiviata la causa intentata dal prof contro l’associazione dei consumatori, che ne contestava la presenza su Mediaset e Rai per i conflitti d’interessi. La gip: «Denuncia sproporzionata, è vero che abbia ricevuto fondi».

Negli ultimi giorni, complice l’allarme per alcuni casi di Hantavirus difficili da monitorare, l’infettivologo Matteo Bassetti è in grande spolvero sui social. Come ai tempi del Covid, la punta di diamante di quelle che all’epoca furono definite virostar è tornata a esternare con post come: «Mi raccomando continuate a seguire il delitto di Garlasco e la salute della famiglia del bosco, mentre il mondo evoluto si interroga su come rintracciare tutti i passeggeri che hanno avuto contatti con i casi di #hantavirus della nave Hondius. Sono 23, i passeggeri che erano sulla nave e sono scesi il 22 aprile. Questi hanno viaggiato tra stazioni e aeroporti e chissà quante persone hanno incontrato».

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