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Rai, Pro Vita e Famiglia: «Volgarità e teoria del gender in fascia protetta. Rete ammiraglia senza pudore»

Rai, Pro Vita e Famiglia: «Volgarità e teoria del gender in fascia protetta. Rete ammiraglia senza pudore»
Serena Bortone, conduttrice di Oggi è un altro giorno (Ansa)

«Pinocchio è un essere ermafrodito e non è un uomo? Da mamma chioccia a mamma degenere Rai. Alessandro Cecchi Paone e l'ospite in collegamento la scrittrice Emma Dante attraverso la rilettura delle favole in salsa Lgbtqi+ sono riusciti a veicolare volgarità, messaggi scandalosi e teoria del gender nel pomeriggio di Raiuno, calpestando il diritto dei bambini ad essere tutelati dall'esposizione a temi osceni». È la nota di Pro Vita e Famiglia onlus, dopo la rivisitazione delle fiabe in fascia pomeridiana andata in onda sulla Rai durante la trasmissione Oggi è un altro giorno condotta da Serena Bortone.

«Deve finire questo sperpero di soldi dei contribuenti per fare pubblicità all'ideologia gender. Ci mancava la bella addormentata femminista e in chiave saffica per farci capire definitivamente che la rete Ammiraglia ormai è spudoratamente arcobaleno e non ha più pudore né remore né rispetto di chi gli paga il canone. La commissione di Vigilanza non ha nulla da dire? Si è trattato di una vergognosa forma di indottrinamento, senza alcun contraddittorio, e sulle pelle di minori esposti a oltraggiosi messaggi» ha concluso Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

Trump e l'incognita delle elezioni di metà mandato
Donald Trump (Ansa)

Le elezioni di metà mandato che si terranno il 3 novembre rappresentano un potenziale spartiacque per la seconda presidenza di Donald Trump. Ecco perché.

Come noto, a novembre non si voterà per la Casa Bianca ma per rinnovare la totalità della Camera e un terzo del Senato. Il presidente americano ha, in questo contesto, estrema necessità di mantenere la maggioranza repubblicana in entrami i rami del Congresso. In caso contrario, rischierebbe di vedere impantanata la sua agenda parlamentare e, se i dem dovessero riconquistare la Camera, dovrebbe probabilmente affrontare un nuovo impeachment.

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Giampiero Massolo: «Trump non controlla più la leva dell’escalation»
Giampiero Massolo (Ansa)
L’ambasciatore: «Finché Hormuz resta chiuso, l’America non può fermarsi. Ne uscirà solo con una forzatura o riconoscendo all’Iran la sua quota di influenza sullo stretto».

«Il conflitto in Iran durerà. E noi europei non siamo pronti alla guerra. Occorre rafforzare gli sforzi diplomatici». Secondo l’ambasciatore Giampiero Massolo, già segretario generale della Farnesina, non ci sono segnali di un rasserenamento sul fronte iraniano. Anzi. «Sembra che la leva dell’escalation adesso sia più in mano iraniana che americana. E anche Usa e Israele non sembrano perseguire gli stessi obiettivi». E se Trump dovesse perdere le elezioni? «Reagirà con il suo temperamento: alzando la posta».

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Funerale di popolo e piazza calda. Un addio degno del miglior Bossi
Ansa
A Pontida l’ultimo saluto dei militanti all’Umberto, l’uomo che ha regalato un sogno al Nord. Applausi per Meloni, alte cariche presenti (ma non Mattarella). Giorgetti spegne il coro «Bruciamo il tricolore».

«Hai osato dove nessuno osava. Il tuo sogno vive». L’estremo saluto al Senatur sta tutto in questo striscione davanti al sagrato del monastero di San Giacomo a Pontida; nostalgia, tenerezza, consapevolezza di un mondo perduto. È questa la cifra più intima del «funerale di popolo» che la famiglia ha preferito contrapporre al più solenne funerale di Stato. E quando l’auto con il feretro rallenta davanti al pratone dei tuoni motivazionali, degli annunci politici e dei «vadaviaiciap» cosmici, sui 2000 fedelissimi scende un silenzio irreale. Il mezzo toscano fra le dita e la voce arrochita dall’altro mezzo, sembra di vederlo, Umberto Bossi, mentre costruisce quel sogno nei suoi 30 anni da leader della Lega.

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Ultimatum e offerte tra Usa e Iran. Donald crea un team per negoziare
Donald Trump (Ansa)
La Casa Bianca: «Colpiamo le centrali elettriche se non fate circolare le navi». Ma pone anche sei condizioni per il dialogo.

Gli Stati Uniti tentano la via diplomatica ma al tempo stesso alzano il livello dello scontro con Teheran, in un quadro sempre più instabile che coinvolge lo Stretto di Hormuz, Israele e il Libano. Secondo fonti citate da Axios, gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno lavorando alla creazione di una squadra incaricata di negoziare con l’Iran su ordine diretto del presidente.

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