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Radiografia del made in Italy: ballano 180 miliardi di export

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  • L'ultima spia, rossa come una bottiglia di Brunello di Montalcino, si è accesa negli Stati Uniti: ristoranti in quarantena e consumo di vino dimezzato. Il presidente del Consorzio del Brunello Massimo Bindocci è esplicito: «Nel giro di pochi giorni si è fermato il nostro maggiore canale di vendita – quello dell'horeca – nei due principali mercati mondiali: Usa e Italia. Da soli rappresentano il 60% delle vendite globali di Brunello. Con il coronavirus in crisi metà del pIl nazionale e una enorme fetta di esportazioni.
  • Secondo Top30 Most Valuable Italian Brands il valore dei 30 marchi italiani top che nel 2019 sarebbe cresciuto del 14% rispetto all'anno precedente è stimato in 97 miliardi di dollari al netto dei marchi dell'automobilismo.
  • Molti paesi per fare concorrenza a Parmigiano Reggiano e Grana Padano hanno cominciato a pretendere il marchio Covid 19 free, che non esiste, ma che ha costituito una straordinaria barriera all'esportazione.
  • La Camera della Moda ha stimato un primo impatto pari al 1,8% di perdita di fatturato (intorno al miliardo e mezzo) ma è una stima non più vera.

Lo speciale contiene quattro articoli

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Dai dazi a Maduro. Così il ciclone Trump ha stravolto il mondo ma rischia sui prezzi
Donald Trump (Ansa)
Promosso il decisionismo sui dossier internazionali. Il tycoon zoppica sulle vicende economiche interne. Atteso al test del voto.

Sembra passato un secolo. E invece è soltanto un anno. Il 20 gennaio 2025, Donald Trump si reinsediava alla Casa Bianca, ereditando un mondo in fiamme, segnato dalla crisi dell’ordine internazionale emerso dalla fine della Guerra fredda e, soprattutto, dal ritorno in auge della Machtpolitik. Trump è tornato infatti al potere quando gli Usa erano ormai diventati un egemone in crisi. Davanti alle mire revisioniste di Cina, Iran e Russia, il presidente americano ha quindi deciso di abbandonare i vincoli di un ordine internazionale declinante, nella ferma convinzione - non per forza moralmente condivisibile - che non si possa giocare a rugby seguendo le regole del calcio. E così, con non poca spregiudicatezza, ha combinato la durezza del principe di Bismarck con la «madman theory» di nixoniana memoria.

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La stampa progressista ha trovato i mandanti dei maranza: la destra
Concita De Gregorio (Getty Images)
«Repubblica» incolpa i giornali come il nostro della violenza tra i giovanissimi. La soluzione? «Disarmare le parole», ovvero censurare gli altri. Qualunque cosa, pur di non dire che il problema è l’immigrazione.

Alla fine ci sono arrivati. Dopo giorni di elucubrazioni sono giunti ad affermare la grande verità che i progressisti italiani tengono nel cuore ma non avevano finora avuto il coraggio di esprimere pienamente. Se nelle nostre strade c’è una epidemia di violenza, è il succo, la colpa è della destra. Concita De Gregorio, su Repubblica, lo ha scritto meglio, con più infiorettature e ampi giri attorno all’argomento centrale, ma il risultato finale è il medesimo. Colpa della destra, che morettianamente parla male perché pensa male e di conseguenza agisce peggio. «Leggevo ieri i titoli dei giornali di destra, a proposito della violenza fra ragazzi», scrive Concita.

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Oggi vertice sul decreto Sicurezza
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (Ansa)
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: «Decreto pronto». Stretta sulle lame, basta ricongiungimenti facili e rimpatri più veloci. Salvini: «È un lavoro di mesi, non inseguiamo le cronache».

È in programma per oggi, a margine del Consiglio dei ministri, la riunione sulla sicurezza annunciata nelle scorse ore dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A quanto apprende La Verità, anche se il decreto non dovesse andare in cdm, la Meloni incontrerà il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per approfondire i temi che saranno al centro del decreto in fase di elaborazione. Un decreto che dovrebbe avere come pilastri una stretta sulle armi da taglio, con il divieto assoluto di porto di coltelli e strumenti atti a offendere per i minori, e l’inasprimento delle pene per il possesso ingiustificato in luoghi pubblici; nuove norme per il contrasto alle baby gang; una accelerazione delle procedure di espulsione per immigrati irregolari che abbiano commesso reati o siano considerati pericolosi per l’ordine pubblico e il rafforzamento delle tutele legali per le forze dell’ordine. Il Carroccio vuole anche uno stop ai ricongiungimenti facili, limitando il rilascio dei permessi di soggiorno ai parenti stretti di chi è in Italia.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 20 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 20 gennaio con Flaminia Camilletti

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