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Pure Kennedy si piegò alle fettuccine, mito nato nel Rinascimento

Pure Kennedy si piegò alle fettuccine, mito nato nel Rinascimento
Ansa
Il grande Alfredo Di Lelio rese popolare in tutto il mondo un antico piatto della cucina romana. Che conquistò re e divi.

Marzo 1953, è l’ora di pranzo di un luminosissimo giorno di primavera. Alla porta del ristorante Il Vero Alfredo in piazza Augusto Imperatore, a due passi dall’Ara Pacis, si presenta un giovane senatore americano. Viene dal Massachusetts, ha 36 anni, è alto 1,83, ha personalità da vendere. Nel suo curriculum c’è anche una medaglia di eroe di guerra. È a Roma per capire gli italiani ma, soprattutto, vuol capire, attraverso gli italiani, i suoi connazionali. Perché da quasi 30 anni quel locale, quel nome, Alfredo, è una tappa obbligata per qualunque yankee arrivi a Roma? Dopo il Papa, per gli americani, viene Alfredo il cui nome spopola ancora oggi sui menu di pasta di tutti gli Usa (vedi La Verità 10 gennaio). Un penitente d’Oltreoceano nell’Anno Santo 1950, lascia scritto sul registro degli autografi: «Giorno memorabile! Al mattino l’udienza con il Papa e poi il pranzo da Alfredo!». Un altro commenta entusiasta: «Ho fatto 28.000 miglia per venire a Roma da Alfredo. Ne è valsa la pena».

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La sarda errante con la bussola di sinistra
Geppi Cucciari (Ansa)
Eroina del progressismo mediatico dentro il servizio pubblico, ha la licenza di irridere i ministri meloniani con l’«autorizzazione» del fan Mattarella. E, grazie alla (potente) agenzia di Beppe Caschetto, può okkupare i palinsesti per sensibilizzare i giovani compagni.

Cognome e nome: Cucciari Maria Giuseppina. Aka Geppi. Come Gepy & Gepy (cantante che con Ornella Vanoni gorgheggiava Più: «Io più te..."), ma con due «p».

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F1, la Ferrari vince dopo due anni. Hamilton trionfa, Antonelli va ko
Lewis Hamilton festeggia sul podio dopo il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona-Catalunya (Ansa)
Il britannico conquista a Barcellona la sua prima vittoria con il Cavallino, interrompendo anche un'astinenza personale che durava dal 2024. Leclerc e Antonelli si fermano nel finale. La Rossa rientra nella corsa al titolo.
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Il Sistema Reggio svuota Campovolo. Estate senza musica, il Liga s’infuria
Ansa
Politica e coop, abituate a gestire il business dell’accoglienza, steccano nell’organizzazione dei grandi eventi. Stop al festival clou con la scusa del veto ai rapper Kanye West e Travis Scott. Dal 2022 bilanci mai decollati.

Una cosa si è capita chiaramente: per il «Sistema Reggio» è meglio continuare a puntare sul business dell’accoglienza, piuttosto che avventurarsi in quello ben più complicato dei grandi eventi.

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Il guru dell’Intelligenza artificiale si crede dio
Dario Amodei (Getty Images)
Dario Amodei, presunto guru dell’Intelligenza artificiale «buona» in linea con Prevost, si oppone ai limiti chiesti dalla Casa Bianca.

Venerdì, infatti, il Dipartimento del Commercio statunitense, citando preoccupazioni in materia di sicurezza nazionale, ha ordinato al colosso di Dario Amodei di impedire a qualsiasi cittadino straniero di accedere ai suoi modelli d’IA più recenti.

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