True
2022-12-22
Il profumo del Natale: tortellini e filetto
True
iStock
Ci siamo, Natale sta arrivando e prepariamoci dunque la pranzo più importante dell’anno. La ragione è intuitiva: il Natale celebra la rinascita, la comunità, il rinsaldarsi degli affetti e della promessa di vita comune. Quando San Francesco progettò a Greccio il 24 dicembre del 1223 (il prossimo anno festeggeremo il millennio di Greccio!) collocò la nascita del bambino Gesù nella comunità. Questo è il senso del nostro pranzo natalizio: riunirci in comunità per rinascere. Stiamo vivendo giorni difficili e dicono le diverse associazioni di consumatori che tireremo la cinghia a tavola. Ci sono alcuni piatti entrati nella tradizione come i tortellini, il cotechino che sembrano irrinunciabili. In realtà si può imbandire la tavola anche senza eccesso di sfarzo ma con concretezza di sapori. Così ecco tre menù, per quattro persone, a 80, 120 e 160 euro vini e dolci esclusi pensati per il pranzo del 25 dicembre. In cucina dunque.
Menù a 80 euro

Cotechino (iStock)
Partiamo con un antipasto veloce e ottimo da preparare: spuma di mortadella.
Ci servono 300 grammi di Mortadella di Bologna Igp, 100 grammi di ricotta vaccina fresca, 100 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato, un cucchiaio di panna da cucina.
È un piatto che con 6 euro si fa. Basta mettere nel mixer tutti gli ingredienti e frullare a velocità moderata aggiungendo solo in ultimo la panna. Ottimo accompagnamento di questo antipasto possono essere delle fette di pan brioche (spesa aggiuntiva 4 euro) scaldate.
Per il primo piatto non facciamo i tortellini, ma la zuppa imperiale.
Ci servono per il brodo 800 grammi di carne di manzo da brodo, una carota, una cipolla, una costa di sedano, due pomodorini. Per fare il brodo si mette tutto ad acqua fredda e si fa bollire schiumando di quando in quando. Per la zuppa imperiale ci servono 4 uova, 100 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, 140 grammi di semolino, 80 gr di burro, sale e noce moscata q.b.
Fate fondere il burro poi in una ciotola mescolatelo insieme a semolino, uova sbattute, formaggio aggiustando di sale e noce moscata. Dovete ottenere un impasto liscio e abbastanza compatto. Ora imburrate una teglia da forno, stendeteci l’impasto e cuocete in forno a 180° per circa 35 minuti. A cottura ultimata fate raffreddare il panetto e poi tagliatelo a dadini. Cuoceteli nel brodo caldo per un paio di minuti. Sono un ottimo sostituto dei tortellini. Considerando tutto è un primo piatto che non costa più 20 euro. Ricordatevi di tenere da parte la carne perché si presta a tantissime ricette di riuso.
E ora andiamo al secondo piatto. Facciamo il cotechino in crosta. Servono un cotechino, 1500 grammi di spinaci, 150 grammi di prosciutto crudo, 100 grammi di busso, 100 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, una confezione di pasta sfoglia, un uovo, semi di sesamo un cucchiaio, sale e pepe q.b.
Per prima cosa mettiamo a lessare il cotechino (evitate quelli precotti). Avvolgetelo in un panno pulitissimo e fatelo sobbollire per ameno un’ora. Nel frattempo mondate gli spinaci e cuoceteli senza aggiunta d’acqua in una padella grande incoperchiata fuoco dolcissimo. Una volta cotti strizzateli e teneteli da parte. Scolate il cotechino, privatelo della pelle. Distendete la pasta sfoglia e sistemateci sopra le fette di prosciutto. In padella saltate nel burro gli spinaci, salateli appena e profumate col pepe aggiungendo il formaggio grattugiato. Ora prendete una parte di spinaci e adagiateli sopra le fette di prosciutto. Ponete al centro il cotechino e chiudete la pasta sfoglia farcita a mo’ di rotolo. Sbattete l’uovo e spennellate con questo la pasta sfoglia e fate cadere a pioggia i semi di sesamo. Metette in forno a 180 gradi per circa mezz’ora col cotechino in crosta. Accompagnate con gli spianaci rimasti. Il costo di questo piatto si aggira sui 40 euro.
Menù a 120 euro

Gnocco fritto (iStock)
Si parte con un antipasto supergoloso: il e sottolineiamo «il» gnocco fritto. Che di per se è spesa irrisoria ma chiede contorno ricco di salumi.
Per fare il gnocco servono 300 grammi di farina, 100 millilitri metà di latte e metà di acqua tiepida, 35 grammi di strutto o 50 grammi di burro, 4 grammi di lievito di birra fresco, una presa di sale e una di zucchero oltre ad almeno 1,5 litri di olio per frittura (meglio mais alto-oleico). Bisogna sciogliere il lievito di birra in un po’ di latte e acqua tiepidi. In una ciotola si aggiunge lo strutto alla farina e si lavora poi si aggiunge il lievito di sciolto e a filo il latte e l’acqua sempre lavorando. Si impasta bene e in ultimo si mette sale e zucchero. Si lascia lievitare per un’ora e mezza poi si stende una sfoglia alta circa mezzo centimetro si fanno tante losanghe e si friggono. Si accompagnano con almeno un etto e mezzo di prosciutto o di culatello, altrettanto di salame e di mortadella e indispensabile sarebbe la coppa di testa. Il totale fa una ventina di euro. Come primo piatto insostituibili i tortellini in brodo. Ce ne vorranno almeno 800 grammi da comprare già fatti per una spesa di 25 euro a cui si somma la spesa per il brodo con 500 grammi di carne di manzo e almeno un mezzo pollo (altri 15 euro).
Per il secondo un’ottima proposta possono essere dei medaglioni di filetto bardati con contorno di carciofi in tegame.
Per i filetti ne servono 4 da 250 grammi (per una spesa di circa 35 euro) serve un etto di lardo di prima scelta (circa 14 euro) dei rametti di rosmarino, 50 grammi di burro e 6 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b, per i carciofi in tegame ne servono almeno 6 (circa sei euro) 4 spicchi d’aglio, sei cucchiai di olio extravergine di oliva, un ciuffo di prezzemolo un mestolo di brodo di carne. Per fare i filetti basta avvolgerli nel lardo, steccarli col rosmarino e passarli in padella rosolandoli bene e aggiustando alla fine di sale e pepe.
Per i carciofi una volta mondati si sistemano in un tegame con un fondo di olio extravergine di oliva dove fare imbiondire gli spicchi di aglio. S’irrorano con brodo e si portano a cottura incoperchiando. Al momento di servire si aggiunge il prezzemolo tritato.
Menù a 160 euro

Pasticcio di tortellini (iStock)
Come antipasto si può ricorrere ad un classico dei classici: la galantina di pollo con gelatina allo Sherry o al Marsala e insalata russa. La galantina si trova elle gastronomie di alto livello. Ne serviranno almeno 8 fette per circa 400 gr (costo 25 euro). Per la gelatina servono 6 fogli di cola di pesce, un bicchierino di vino secco liquoroso. Basta farla sciogliere in acqua aggiungere il vino e poi andare in frigo diverse ore. Per l’insalata russa servono 2o0 gr di piselli surgelati, tre carote, due patate, un uovo, cetriolini sottaceto, 250 gr di maionese. Si lessano le patate, le carote e i piselli. Si fanno le carote a rondelle e le patate tocchetti e a fettine i cetriolini. In una ciotola una volta che le verdure sono fredde si aggiustano di sale e si aggiunge la maionese.
Come primo, invece dei soliti tortellini in brodo, si può fare il pasticcio di tortellini.
Servono 800 grammi di tortellini artigianali, 500 grammi di carne macinata mista, 80 grammi di funghi porcini secchi, una costa di sedano, una cipollina rossa, una carota, 300 grammi di passata di pomodoro e un cucchiaio di concentrato di pomodoro, 4 cucchiai di farina, 200 grammi di burro, 300 millilitri di latte, 180 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, una confezione di pasta brisè, noce moscata, sale e pepe q.b.
Si procede a lessare molto al dente i tortellini e si tengono da parte irrorandoli con 50 gr di burro fuso per evitare che si attacchino. Si mettono a bagno a rinvenire i funghi, si tritano finemente sedano carota e cipolla e si mettono in un tegame a soffriggere nel burro rimasto. Una vota soffritte si aggiunge la carne, si fa prendere colore alla carne si aggiunge la passata di pomodoro, il concentrato i funghi tritati grossolanamente. Si va a cottura se serve aggiungendo un po’ di acqua calda di quando in quando se serve. Nel frattempo si prepara la besciamella fondendo il burro, aggiungendo la farina il latte caldo e girando energicamente con una frusta per evitare che si formino grumi. Si aggiunge il formaggio grattugiato e si profuma con noce moscata e pepe aggiustando di sale. A questo punto si condiscono i tortellini con sugo di carne e funghi e la besciamella. Si fodera uno stampo a ciambella con la pasta brisè, si accomodano i tortellini. Si richiude a bauletto la pasta brisè e si mette in forno a 180 gradi per una mezz’ora. Il costo di questo pasticcio di tortellini si aggira sui 35 euro.
Per secondo ci concediamo un piatto veramente elegante e lussuoso: i tournedos alla Rossini.
Servono: 4 filetti di manzo alti da 250 grammi l’uno, 200 grammi di foie gras in fette, 50 grammi di tartufo nero, una cipolla, un mazzetto di erbe aromatiche, burro, sale pepe q.b, un bicchiere o di Madeira o di Sherry o di Marsala stravecchio,100 grammi di brodo di carne, quattro fette di pan brioche o anche crostoni di pane.
Si procede così: si fa a fette la cipolla in modo sottile e si fa stufare nel burro. Si rosolano in questo sughetto insieme alle erbe aromatiche i filetti di manzo per una paio di minuti per lato, dopo di che si tolgono e si finiscono di cuocere in forno a 18° gradi per 6/8 minuti. Si sfuma il fondo di cottura con il vino e il brodo di carne sino ad ottenere una salsina densa. Si abbrustoliscono leggermente le fette di pane mentre si saltano in padella per un paio di minuti le fette di foie gras. A questo punto si compone il piatto. Alla base si mettono le fette di pane, poi i filetti di manzo ricoperti di lamelle di tartufo, in ultimo il foie gras e si nappa tutto con il fondo di cottura aggiustando se serve di sale e pepe.
Un contorno possibile è un purè di patate molto leggero fatto con due patate lessate e mantecate in un pentolino con 80 grammi di burro, 100 grammi di formaggio grattugiato, un soffio di noce moscata e una tazza di latte. Il costo di questo secondo si aggira sugli 80/100 euro ma è davvero una festa. A propsoito: Buon Natale!
Continua a leggereRiduci
Ecco tre menù (80,120,160 euro) per il pranzo del 25 dicembre. Ci sono piatti delle tradizione che ben proposti sono anche economici e fanno davvero la festa della tavola.Ci siamo, Natale sta arrivando e prepariamoci dunque la pranzo più importante dell’anno. La ragione è intuitiva: il Natale celebra la rinascita, la comunità, il rinsaldarsi degli affetti e della promessa di vita comune. Quando San Francesco progettò a Greccio il 24 dicembre del 1223 (il prossimo anno festeggeremo il millennio di Greccio!) collocò la nascita del bambino Gesù nella comunità. Questo è il senso del nostro pranzo natalizio: riunirci in comunità per rinascere. Stiamo vivendo giorni difficili e dicono le diverse associazioni di consumatori che tireremo la cinghia a tavola. Ci sono alcuni piatti entrati nella tradizione come i tortellini, il cotechino che sembrano irrinunciabili. In realtà si può imbandire la tavola anche senza eccesso di sfarzo ma con concretezza di sapori. Così ecco tre menù, per quattro persone, a 80, 120 e 160 euro vini e dolci esclusi pensati per il pranzo del 25 dicembre. In cucina dunque.<div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/profumo-natale-tortellini-filetto-2658998854.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="menu-a-80-euro" data-post-id="2658998854" data-published-at="1671709913" data-use-pagination="False"> Menù a 80 euro Cotechino (iStock) Partiamo con un antipasto veloce e ottimo da preparare: spuma di mortadella.Ci servono 300 grammi di Mortadella di Bologna Igp, 100 grammi di ricotta vaccina fresca, 100 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato, un cucchiaio di panna da cucina.È un piatto che con 6 euro si fa. Basta mettere nel mixer tutti gli ingredienti e frullare a velocità moderata aggiungendo solo in ultimo la panna. Ottimo accompagnamento di questo antipasto possono essere delle fette di pan brioche (spesa aggiuntiva 4 euro) scaldate.Per il primo piatto non facciamo i tortellini, ma la zuppa imperiale.Ci servono per il brodo 800 grammi di carne di manzo da brodo, una carota, una cipolla, una costa di sedano, due pomodorini. Per fare il brodo si mette tutto ad acqua fredda e si fa bollire schiumando di quando in quando. Per la zuppa imperiale ci servono 4 uova, 100 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, 140 grammi di semolino, 80 gr di burro, sale e noce moscata q.b.Fate fondere il burro poi in una ciotola mescolatelo insieme a semolino, uova sbattute, formaggio aggiustando di sale e noce moscata. Dovete ottenere un impasto liscio e abbastanza compatto. Ora imburrate una teglia da forno, stendeteci l’impasto e cuocete in forno a 180° per circa 35 minuti. A cottura ultimata fate raffreddare il panetto e poi tagliatelo a dadini. Cuoceteli nel brodo caldo per un paio di minuti. Sono un ottimo sostituto dei tortellini. Considerando tutto è un primo piatto che non costa più 20 euro. Ricordatevi di tenere da parte la carne perché si presta a tantissime ricette di riuso.E ora andiamo al secondo piatto. Facciamo il cotechino in crosta. Servono un cotechino, 1500 grammi di spinaci, 150 grammi di prosciutto crudo, 100 grammi di busso, 100 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, una confezione di pasta sfoglia, un uovo, semi di sesamo un cucchiaio, sale e pepe q.b.Per prima cosa mettiamo a lessare il cotechino (evitate quelli precotti). Avvolgetelo in un panno pulitissimo e fatelo sobbollire per ameno un’ora. Nel frattempo mondate gli spinaci e cuoceteli senza aggiunta d’acqua in una padella grande incoperchiata fuoco dolcissimo. Una volta cotti strizzateli e teneteli da parte. Scolate il cotechino, privatelo della pelle. Distendete la pasta sfoglia e sistemateci sopra le fette di prosciutto. In padella saltate nel burro gli spinaci, salateli appena e profumate col pepe aggiungendo il formaggio grattugiato. Ora prendete una parte di spinaci e adagiateli sopra le fette di prosciutto. Ponete al centro il cotechino e chiudete la pasta sfoglia farcita a mo’ di rotolo. Sbattete l’uovo e spennellate con questo la pasta sfoglia e fate cadere a pioggia i semi di sesamo. Metette in forno a 180 gradi per circa mezz’ora col cotechino in crosta. Accompagnate con gli spianaci rimasti. Il costo di questo piatto si aggira sui 40 euro. <div class="rebellt-item col2" id="rebelltitem2" data-id="2" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/profumo-natale-tortellini-filetto-2658998854.html?rebelltitem=2#rebelltitem2" data-basename="menu-a-120-euro" data-post-id="2658998854" data-published-at="1671709913" data-use-pagination="False"> Menù a 120 euro Gnocco fritto (iStock) Si parte con un antipasto supergoloso: il e sottolineiamo «il» gnocco fritto. Che di per se è spesa irrisoria ma chiede contorno ricco di salumi.Per fare il gnocco servono 300 grammi di farina, 100 millilitri metà di latte e metà di acqua tiepida, 35 grammi di strutto o 50 grammi di burro, 4 grammi di lievito di birra fresco, una presa di sale e una di zucchero oltre ad almeno 1,5 litri di olio per frittura (meglio mais alto-oleico). Bisogna sciogliere il lievito di birra in un po’ di latte e acqua tiepidi. In una ciotola si aggiunge lo strutto alla farina e si lavora poi si aggiunge il lievito di sciolto e a filo il latte e l’acqua sempre lavorando. Si impasta bene e in ultimo si mette sale e zucchero. Si lascia lievitare per un’ora e mezza poi si stende una sfoglia alta circa mezzo centimetro si fanno tante losanghe e si friggono. Si accompagnano con almeno un etto e mezzo di prosciutto o di culatello, altrettanto di salame e di mortadella e indispensabile sarebbe la coppa di testa. Il totale fa una ventina di euro. Come primo piatto insostituibili i tortellini in brodo. Ce ne vorranno almeno 800 grammi da comprare già fatti per una spesa di 25 euro a cui si somma la spesa per il brodo con 500 grammi di carne di manzo e almeno un mezzo pollo (altri 15 euro).Per il secondo un’ottima proposta possono essere dei medaglioni di filetto bardati con contorno di carciofi in tegame.Per i filetti ne servono 4 da 250 grammi (per una spesa di circa 35 euro) serve un etto di lardo di prima scelta (circa 14 euro) dei rametti di rosmarino, 50 grammi di burro e 6 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b, per i carciofi in tegame ne servono almeno 6 (circa sei euro) 4 spicchi d’aglio, sei cucchiai di olio extravergine di oliva, un ciuffo di prezzemolo un mestolo di brodo di carne. Per fare i filetti basta avvolgerli nel lardo, steccarli col rosmarino e passarli in padella rosolandoli bene e aggiustando alla fine di sale e pepe.Per i carciofi una volta mondati si sistemano in un tegame con un fondo di olio extravergine di oliva dove fare imbiondire gli spicchi di aglio. S’irrorano con brodo e si portano a cottura incoperchiando. Al momento di servire si aggiunge il prezzemolo tritato. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem3" data-id="3" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/profumo-natale-tortellini-filetto-2658998854.html?rebelltitem=3#rebelltitem3" data-basename="menu-a-160-euro" data-post-id="2658998854" data-published-at="1671709913" data-use-pagination="False"> Menù a 160 euro Pasticcio di tortellini (iStock) Come antipasto si può ricorrere ad un classico dei classici: la galantina di pollo con gelatina allo Sherry o al Marsala e insalata russa. La galantina si trova elle gastronomie di alto livello. Ne serviranno almeno 8 fette per circa 400 gr (costo 25 euro). Per la gelatina servono 6 fogli di cola di pesce, un bicchierino di vino secco liquoroso. Basta farla sciogliere in acqua aggiungere il vino e poi andare in frigo diverse ore. Per l’insalata russa servono 2o0 gr di piselli surgelati, tre carote, due patate, un uovo, cetriolini sottaceto, 250 gr di maionese. Si lessano le patate, le carote e i piselli. Si fanno le carote a rondelle e le patate tocchetti e a fettine i cetriolini. In una ciotola una volta che le verdure sono fredde si aggiustano di sale e si aggiunge la maionese.Come primo, invece dei soliti tortellini in brodo, si può fare il pasticcio di tortellini.Servono 800 grammi di tortellini artigianali, 500 grammi di carne macinata mista, 80 grammi di funghi porcini secchi, una costa di sedano, una cipollina rossa, una carota, 300 grammi di passata di pomodoro e un cucchiaio di concentrato di pomodoro, 4 cucchiai di farina, 200 grammi di burro, 300 millilitri di latte, 180 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, una confezione di pasta brisè, noce moscata, sale e pepe q.b.Si procede a lessare molto al dente i tortellini e si tengono da parte irrorandoli con 50 gr di burro fuso per evitare che si attacchino. Si mettono a bagno a rinvenire i funghi, si tritano finemente sedano carota e cipolla e si mettono in un tegame a soffriggere nel burro rimasto. Una vota soffritte si aggiunge la carne, si fa prendere colore alla carne si aggiunge la passata di pomodoro, il concentrato i funghi tritati grossolanamente. Si va a cottura se serve aggiungendo un po’ di acqua calda di quando in quando se serve. Nel frattempo si prepara la besciamella fondendo il burro, aggiungendo la farina il latte caldo e girando energicamente con una frusta per evitare che si formino grumi. Si aggiunge il formaggio grattugiato e si profuma con noce moscata e pepe aggiustando di sale. A questo punto si condiscono i tortellini con sugo di carne e funghi e la besciamella. Si fodera uno stampo a ciambella con la pasta brisè, si accomodano i tortellini. Si richiude a bauletto la pasta brisè e si mette in forno a 180 gradi per una mezz’ora. Il costo di questo pasticcio di tortellini si aggira sui 35 euro.Per secondo ci concediamo un piatto veramente elegante e lussuoso: i tournedos alla Rossini.Servono: 4 filetti di manzo alti da 250 grammi l’uno, 200 grammi di foie gras in fette, 50 grammi di tartufo nero, una cipolla, un mazzetto di erbe aromatiche, burro, sale pepe q.b, un bicchiere o di Madeira o di Sherry o di Marsala stravecchio,100 grammi di brodo di carne, quattro fette di pan brioche o anche crostoni di pane.Si procede così: si fa a fette la cipolla in modo sottile e si fa stufare nel burro. Si rosolano in questo sughetto insieme alle erbe aromatiche i filetti di manzo per una paio di minuti per lato, dopo di che si tolgono e si finiscono di cuocere in forno a 18° gradi per 6/8 minuti. Si sfuma il fondo di cottura con il vino e il brodo di carne sino ad ottenere una salsina densa. Si abbrustoliscono leggermente le fette di pane mentre si saltano in padella per un paio di minuti le fette di foie gras. A questo punto si compone il piatto. Alla base si mettono le fette di pane, poi i filetti di manzo ricoperti di lamelle di tartufo, in ultimo il foie gras e si nappa tutto con il fondo di cottura aggiustando se serve di sale e pepe.Un contorno possibile è un purè di patate molto leggero fatto con due patate lessate e mantecate in un pentolino con 80 grammi di burro, 100 grammi di formaggio grattugiato, un soffio di noce moscata e una tazza di latte. Il costo di questo secondo si aggira sugli 80/100 euro ma è davvero una festa. A propsoito: Buon Natale!
Nel riquadro il manifesto di Pro vita & famiglia (iStock)
Il Comune di Reggio Calabria ha fatto bene censurare i manifesti antiabortisti di Pro vita e famiglia: così ha stabilito il Tar della Calabria, con una sentenza emessa martedì contro la quale l’associazione pro life guidata da Toni Brandi e Jacopo Coghe intende ricorrere e che, a ben vedere, presenta dei profili paradossali. Ma facciamo un passo indietro, riepilogando brevemente la vicenda. Il 10 febbraio 2021 Pro vita inoltrava al Servizio affissioni del Comune di Reggio Calabria la richiesta di affissione di 100 manifesti, - raffiguranti l’attivista pro life Anna Bonetti con un cartello - specificando come in essi fosse contenuta la seguente frase: «Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta #stop aborto».
La richiesta è stata approvata e così i cartelloni sono stati subito affissi dalla società gestrice del relativo servizio. Tuttavia, già il giorno dopo i manifesti sono stati rimossi dalla società stessa. Il motivo? Con una semplice email – senza cioè alcun confronto né controllo preventivo - l’Assessore comunale alle Pari opportunità e Politiche di genere aveva richiesto al gestore del Servizio di affissioni pubbliche l’oscuramento dei manifesti «perché in contrasto con quanto contenuto nel regolamento comunale».
Pro vita ha così fatto ricorso al Tar e, nelle scorse ore, è arrivata una sentenza che ha dato ragione al Comune; e lo ha fatto in modo assai singolare, cioè appoggiandosi all’articolo 23 comma 4 bis del Codice della strada, introdotto dal decreto legge 10 settembre 2021, n. 121, entrato in vigore l'11 settembre 2021, e successivamente convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 15. Ora, come si può giustificare una censura con una norma che nel febbraio 2021 non c’era? Se lo chiede Pro vita, che se da un lato studia delle contromisure – già nel dicembre 2025 sono ricorsi alla Corte europea dei diritti umani contro due sentenze simili del Consiglio di Stato -, dall’altro richama l’attenzione del Parlamento e del centrodestra sulla citata normativa del Codice della strada, ritenuta un ddl Zan mascherato e da modificare.
In effetti, il citato articolo 23, vietando messaggi contrari agli «stereotipi di genere», ai «messaggi sessisti» e «all’identità di genere», offre la sponda a tanti bavagli. «Con la scusa di combattere sessismo e violenza, si apre la porta alla censura ideologica e a un pericoloso arbitrio amministrativo», ha dichiarato Toni Brandi alla Verità, aggiungendo che «formule come “stereotipi di genere offensivi” e “identità di genere” peccano di una grave indeterminatezza precettiva: sono concetti vaghi e soggettivi che permettono di colpire chiunque difenda la famiglia, la maternità e la realtà biologica». Di conseguenza, secondo il presidente di Pro vita e famiglia è «inaccettabile che sulle strade si vietino messaggi legittimi e pacifici in nome del politicamente corretto
«La sicurezza stradale, che dovrebbe occuparsi di incolumità e circolazione», ha altresì evidenziato Brandi, «è stata trasformata in un cavallo di Troia per zittire chi non si allinea al pensiero unico, come dimostrato dai numerosi casi di affissioni di Pro vita & famiglia rimosse o silenziate da amministrazioni di centrosinistra». Grazie anche al solito aiutino della magistratura.
Continua a leggereRiduci
Francesca Pascale e Simone Pillon si confrontano sui temi cari alla coalizione di governo prendendo le mosse dall'uscita del generale Vannacci dal partito di Matteo Salvini.
Il presidente della Polonia Karol Nawrocki (Ansa)
Il presidente ha colto l’occasione della visita nella storica università per presentare una proposta di programma per l’Unione europea. Nawrocki ha cominciato parlando della situazione attuale dell’Ue dove agiscono forze che spingono per «creare un’Unione europea più centralizzata, usando la federalizzazione come camuffamento per nascondere questo processo. L’essenza di questo processo è privare gli Stati membri, a eccezione dei due Stati più grandi, della loro sovranità; indebolire le loro democrazie nazionali consentendo loro di essere messi in minoranza nell’Ue, privandoli così del loro ruolo di «padroni dei Trattati»; abolire il principio secondo cui l’Ue possiede solo le competenze che le sono conferite dagli Stati membri nei trattati; riconoscere che l’Ue può attribuirsi competenze e affermare la supremazia della sovranità delle istituzioni dell’Ue su quella degli Stati membri». Tutto questo non era previsto nei Trattati fondanti dell’Unione. Secondo Nawrocki la più grande minaccia per l’Ue è «la volontà del più forte di dominare i partner più deboli. Pertanto, rifiutiamo il progetto di centralizzazione dell’Ue». Perciò delle questioni che riguardano il sistema politico e il futuro dell’Europa dovrebbero decidere «i presidenti, i governi e i parlamenti» che hanno il vero mandato democratico» e «non la Commissione europea e le sue istituzioni subordinate, che non sono rappresentative della diversità delle correnti politiche europee e sono composte secondo criteri ideologici».
Ma il presidente non si è limitato alla critica ma ha lanciato un programma polacco per il futuro dell’Unione europea, che parte da un presupposto fondamentale: «I padroni dei trattati e i sovrani che decidono la forma dell’integrazione europea sono, e devono rimanere, gli Stati membri, in quanto uniche democrazie europee funzionanti». Successivamente Nawrocki fa una premessa riguardante la concezione del popolo in Europa: «Non esiste un demos (popolo) europeo; la sua esistenza non può essere decretata, e senza un demos non c’è democrazia. Nella visione polacca dell’Ue, gli unici sovrani rimangono le nazioni […] Tentare di eliminarle - come vorrebbero i centralisti europei - porterà solo a conflitti e disgrazie».
Per questo motivo bisogna arrestare e invertire lo sfavorevole processo di centralizzazione dell’Ue. Per farlo Nawrocki propone in primo luogo, «il mantenimento del principio dell’unanimità in quegli ambiti del processo decisionale dell’Ue in cui è attualmente applicato». In secondo luogo, bisognerebbe «mantenere il principio «uno Stato - un commissario» nella struttura della Commissione europea, secondo il quale ogni Paese dell’Unione europea, anche il più piccolo, deve avere un proprio commissario designato nel massimo organo amministrativo dell’Ue, vietando al contempo la nomina di individui alle più alte cariche dell’Ue senza la raccomandazione del governo del Paese d’origine».
In terzo luogo, «la Polonia sostiene il ripristino della presidenza al capo dell’esecutivo dello Stato membro che attualmente detiene la presidenza dell’Ue, riportandola così alla natura pre-Lisbona. Pertanto, la Polonia propone anche di abolire la carica di presidente del Consiglio europeo. Il presidente del Consiglio deve, come in precedenza, essere il presidente, il primo ministro o il cancelliere del proprio Paese: un politico con un mandato democratico e una propria base politica, non un funzionario burocratico dipendente dal sostegno delle maggiori potenze dell’Ue. Mentre la natura rotazionale di questa carica conferiva a ciascun Stato membro un’influenza dominante periodica sul funzionamento del Consiglio europeo, il sistema attuale garantisce il predominio permanente delle “potenze centrali” dell’Ue e marginalizza le altre. Lo stesso vale per il Consiglio di politica estera dell’Ue, presieduto da un funzionario dipendente dalle maggiori potenze che non ha un mandato democratico, anziché dal ministro degli Esteri del Paese che detiene la presidenza». Il quarto punto: «la Polonia sostiene l’adeguamento del sistema di voto nel Consiglio dell’Ue per eliminare l’eccessiva predominanza dei grandi Stati dell’unione. Per mantenere il sostegno delle nazioni più piccole al processo di integrazione europea, queste nazioni devono avere una reale influenza sulle decisioni». Finalmente Nawrocki propone di «basare il funzionamento dell’Ue su principi pragmatici - senza pressioni ideologiche - limitando le competenze delle istituzioni dell’Ue a specifiche aree o sfide non ideologiche, come lo sviluppo economico o il declino demografico; limitando così gli ambiti di competenza delle istituzioni europee a quelli in cui le possibilità di efficacia sono significative. Ciò richiede l’abbandono di ambizioni eccessive di regolamentare l’intera vita degli Stati membri e dei loro cittadini e l’abbandono dell’intenzione di plasmare tutti gli aspetti della politica, talvolta aggirando o violando la volontà dei cittadini».
Nawrocki ha sottolineato anche una cosa fondamentale, cioè che «la Polonia ha una propria visione dell’Ue e ne ha diritto. Ha il diritto di promuovere la diffusione e l’adozione di questa visione. Questa è la natura della democrazia».
Leggendo il programma del presidente polacco per la riforma dell’Unione mi chiedo perché le sue proposte non vengono discusse nell’ambito europeo, perché non vengono condivise dai politici conservatori, dai partiti di destra, dagli ambienti che si dichiarano patriottici in altri Paesi dell’Europa?
Continua a leggereRiduci