Processo Bataclan, Abdeslam: «Fu opera di semplici musulmani non dei radicali»

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Processo Bataclan, Abdeslam: «Fu opera di semplici musulmani non dei radicali»
Martin Vettes e Olivia Ronen, i legali di Salah Abdeslam (Ansa)

Nella morte di 130 persone e il ferimento di altre 800 per mano dei terroristi islamici, la sera del 13 novembre 2015 a Parigi, «non c'è niente di personale». Sono le incredibili parole pronunciate da Salah Abdeslam, l'unico membro sopravvissuto del commando terrorista, durante l'udienza di ieri del maxi processo per le stragi del Bataclan, dello Stade de France e dei bar parigini.

Scandalo corruzione. Traballa il ministro della Difesa ucraino
Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov (Ansa)
Oleksii Reznikov verso il siluramento in settimana. Kiev nega di volere usare le armi a lungo raggio contro i russi. Battaglia a Bakhmut.
Tajani: «Favorevoli al nuovo fondo Ue per competere con gli Usa»
Antonio Tajani (Imagoeconomica)
Il ministro degli Esteri: «Le nostre imprese vanno aiutate a fronte degli investimenti americani. Sostenere l’Ucraina e ricercare la pace non sono missioni incompatibili».
Centrodestra unito su Rocca. Ma Tajani punge
Francesco Rocca (Ansa)
Il premier: «La pena si sconta». Leader compatti sul candidato nel Lazio. Forza Italia: «Da noi mai toni alti».
Sapevano di favorire il terrorista: i deputati del Pd devono dimettersi
Andrea Orlando e Debora Serracchiani (Ansa)

All’onorevole Silvio Lai l’anarchico aveva confidato a novembre il suo piano anti 41 bis, che prevedeva la saldatura con mafiosi, jihadisti e br e necessitava di una grande risonanza. Il 13 gennaio il dem è tornato a trovarlo con Andrea Orlando, Debora Serracchiani e Walter Verini. Missione compiuta.

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