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Processi se difendi i confini, libertà se li violi

Processi se difendi i confini, libertà se li violi
Ansa

Se domani sera vi capitasse di trovarvi davanti a un posto di blocco dei carabinieri che vi intimano l'alt, non preoccupatevi: d'ora in poi si può tirare diritto con la scusa della necessità di salvare vite umane. Nel caso, premuratevi di mettervi accanto un migrante e il giochetto sarà garantito: nessun esponente delle forze dell'ordine e nessun magistrato vi potrà denunciare e neppure arrestare per non esservi fermati. E non vi date pena se ammaccherete l'auto di servizio dell'Arma: anche per quella, se c'è un interesse superiore come la vita umana, si è assolti. Pensate che io stia esagerando o che vi stia raccontando una frottola? Neanche per scherzo. Quello (...)

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Gianluigi Paragone analizza il terremoto politico post-referendario e le dimissioni di Delmastro e Santanchè. Il cuore del problema è la tenuta reale dell’esecutivo. «A chi serve un governo che dura cinque anni se non risolve il caro vita, l’energia e la crisi delle piccole imprese?».

Trump può vincere davvero solo se non segue Netanyahu
Donald Trump e Benjamin Netanyahu (Ansa)
La trattativa con l’Iran c’è, però invia marines. E Israele bombarda.

Il solito Donald Trump: cos’ha davvero in mente rispetto alla guerra in Iran? Parla di negoziati, di chiusura delle ostilità, di negoziatori in azione, di un Iran dialogante… Poi però ecco una nuova spia rossa che si accende sui radar della guerra, un nuovo reclutamento con revisione delle regole e anche l’invio di altri soldati. E allora sembra di ritornare alla vigilia dell’attacco a Teheran di fine febbraio quando i negoziati nella neutrale Svizzera suggerivano altri scenari; invece sono arrivate le bombe del mattino, i raid e l’uccisione, tra gli altri, della Guida Suprema Khamenei.

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La sinistra ha il problema di rottamare Elly
Elly Schlein (Ansa)
Il segretario dem era il candidato premier ideale in caso di elezioni politiche con Giorgia Meloni forte. Ma il risultato del referendum ha acceso tra le minoranze una fiammella di speranza per un ribaltone a Palazzo Chigi. E gli sfidanti alle primarie si moltiplicano.

La vittoria del No al referendum porta in dono a Elly Schlein una gioia e un problema. Il segretario dem esce certamente rafforzata dal voto, non solo per il risultato finale ma anche perché da ieri i big del Pd che si sono schierati per il Sì, a partire dalla vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno, difficilmente potranno continuare a disseminare di problemi il suo cammino.

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Nordio non molla: «C’è fiducia in me. Farò 10.000 nuovi posti in carcere»
Carlo Nordio (Imagoeconomica)
Il Guardasigilli si difende alla Camera: «Non è previsto che un ministro si dimetta in seguito all’esito negativo di un referendum». Il grazie a Giusi Bartolozzi: «Ha lavorato con dignità e onore». Poi elenca il piano per più celle.

Inutilmente Federico Gianassi, capogruppo dem in commissione giustizia della Camera, aveva cercato lo scontro durante il question time di ieri mattina. «Se ne vada anche lei signor ministro, è stato sfiduciato da 15 milioni di italiani, per i quali lei oggi è la rappresentazione allegorica della sconfitta […] rimanere attaccato a quella poltrona è accanimento terapeutico […] consenta alla giustizia italiana di ripartire».

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