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Processi se difendi i confini, libertà se li violi

Processi se difendi i confini, libertà se li violi
Ansa

Se domani sera vi capitasse di trovarvi davanti a un posto di blocco dei carabinieri che vi intimano l'alt, non preoccupatevi: d'ora in poi si può tirare diritto con la scusa della necessità di salvare vite umane. Nel caso, premuratevi di mettervi accanto un migrante e il giochetto sarà garantito: nessun esponente delle forze dell'ordine e nessun magistrato vi potrà denunciare e neppure arrestare per non esservi fermati. E non vi date pena se ammaccherete l'auto di servizio dell'Arma: anche per quella, se c'è un interesse superiore come la vita umana, si è assolti. Pensate che io stia esagerando o che vi stia raccontando una frottola? Neanche per scherzo. Quello (...)

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Israele profana la statua di Gesù e straccia la tregua con il Libano
Un soldato dell'Idf in Libano prende a picconate un crocifisso (Ansa)
Soldato Idf (poi identificato) abbatte a martellate un crocifisso nel Sud del Paese. Il patriarca latino Pierbattista Pizzaballa: «Profonda indignazione». Benjamin Netanyahu: «Sotto choc». Poi però viola il cessate il fuoco e dice: «Con l’Iran non ho finito».

Ha suscitato sgomento e indignazione l’immagine di un soldato israeliano che prende a martellate la testa di una statua di Gesù crocifisso nel Sud del Libano. E, come se non bastasse, Israele ha rotto la tregua nel Paese dei cedri. La foto che mostra il gesto di gravità inaudita è circolata sui social domenica e nella notte le Idf hanno confermato l’autenticità.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 21 aprile

Ecco #Edicola Verità, la rassegna stampa podcast del 21 aprile con Flaminia Camilletti

Fermata la portacontainer Touska per far rispettare il blocco. Il petrolio sale ancora. La paura dell’escalation frena le Borse.

Lo scontro fra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz segna un salto di qualità dopo il sequestro della portacontainer iraniana Touska da parte della Marina americana. L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da tensioni crescenti e rischia di compromettere definitivamente i canali diplomatici tra Washington e Teheran.

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Quattro arresti e perquisizioni a Milano. Una società che organizzava feste offriva anche ai giocatori di serie A un pacchetto completo per fine match: serata in un locale, albergo e squillo. Il tutto per qualche migliaio di euro.
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