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Processi se difendi i confini, libertà se li violi

Processi se difendi i confini, libertà se li violi
Ansa

Se domani sera vi capitasse di trovarvi davanti a un posto di blocco dei carabinieri che vi intimano l'alt, non preoccupatevi: d'ora in poi si può tirare diritto con la scusa della necessità di salvare vite umane. Nel caso, premuratevi di mettervi accanto un migrante e il giochetto sarà garantito: nessun esponente delle forze dell'ordine e nessun magistrato vi potrà denunciare e neppure arrestare per non esservi fermati. E non vi date pena se ammaccherete l'auto di servizio dell'Arma: anche per quella, se c'è un interesse superiore come la vita umana, si è assolti. Pensate che io stia esagerando o che vi stia raccontando una frottola? Neanche per scherzo. Quello (...)

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I ritocchi fiscali, però, non hanno portato sostanziali benefici alla pompa perché il prezzo industriale del petrolio è aumentato.

La settimana di Pasqua è stata finora la più difficile per automobilisti e autotrasportatori italiani e il pur generoso sforzo del governo, con il taglio delle accise, ha solo mitigato l’impatto del rialzo dei prezzi dei carburanti. Come prevedibile, la rilevazione dei prezzi medi settimanali pubblicata ieri dal ministero dell’Ambiente ha fatto segnare un prezzo del gasolio e della benzina rispettivamente pari a 2,09 e 1,76 euro/litro, in ulteriore rialzo rispetto alla settimana precedente di 6 e 3 centesimi.

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Dai tubi sabotati agli alleati dell’Iran. La guerra globale non è più «a pezzi»
Una colonna di fumo si alza dalla raffineria di petrolio di Shahran dopo il raid aereo su Teheran dello scorso 8 marzo (Ansa)
Teheran ha sponsor dalla Cina alla Russia. E la crisi petrolifera, inasprita dalle azioni di Kiev, danneggia tutti. Lo scenario profeticamente evocato da Bergoglio va aggiornato: il conflitto è uno, e noi siamo nel mezzo.
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Trump congela l’attacco: due settimane per trattare con l’Iran
Donald Trump (Ansa)
A ridosso dell’ultimatum, il presidente Usa sospende i bombardamenti in cambio della riapertura di Hormuz. Mediazione del Pakistan accettata anche da Israele. Venerdì a Islamabad il primo round negoziale. Ma restano divisioni tra falchi e dialoganti.
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Con la scusa della guerra ci riprovano col lockdown
Getty Images
Dall’Unione europea ai medici orfani delle chiusure, come Nino Cartabellotta, fino ai docenti: sempre più voci chiedono di richiudere tutto contro la crisi energetica. Affidando magari la pratica a «mister Dpcm» Conte.

C’è un pezzo d’Europa, e anche d’Italia, che fa il tifo per il lockdown. Quel periodo in cui, a causa del Covid, alle persone era impedito di uscire, si consumava poco gasolio e ancora meno benzina, i negozi erano chiusi e le aziende lavoravano in smart working, e così anche le emissioni erano ridotte al minimo.

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