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Processi se difendi i confini, libertà se li violi

Processi se difendi i confini, libertà se li violi
Ansa

Se domani sera vi capitasse di trovarvi davanti a un posto di blocco dei carabinieri che vi intimano l'alt, non preoccupatevi: d'ora in poi si può tirare diritto con la scusa della necessità di salvare vite umane. Nel caso, premuratevi di mettervi accanto un migrante e il giochetto sarà garantito: nessun esponente delle forze dell'ordine e nessun magistrato vi potrà denunciare e neppure arrestare per non esservi fermati. E non vi date pena se ammaccherete l'auto di servizio dell'Arma: anche per quella, se c'è un interesse superiore come la vita umana, si è assolti. Pensate che io stia esagerando o che vi stia raccontando una frottola? Neanche per scherzo. Quello (...)

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«A Hormuz l’America rischia di perdere il dominio sui mari»
Il generale Paolo Capitini (Imagoeconomica)

Il generale Paolo Capitini: «La guerra ha indebolito l’opposizione agli ayatollah Netanyahu non voleva il cambio di regime, ma smembrare l’Iran».

«Trump voleva assicurarsi che l’Iran non possedesse la bomba atomica, ma in realtà la Repubblica islamica la possiede già: si chiama Hormuz». Paolo Capitini è un generale dell’esercito italiano che ha partecipato a missioni in varie guerre, dalla Somalia alla Bosnia fino al Kosovo.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 20 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 20 aprile con Flaminia Camilletti

Bluff e minacce: forse salta il tavolo Usa-Iran
Donald Trump (Ansa)
  • Trump alza la voce con l’Iran: «È un accordo equo, firmino o abbatterò ogni ponte del Paese. Basta fare il bravo ragazzo». Secondo round a Islamabad in bilico: gli ayatollah fanno sapere che non parteciperanno se il blocco di Hormuz prosegue.
  • Israele: «Useremo la piena forza». Tregua in Libano appesa a un filo. Hezbollah nega responsabilità nell’uccisione del soldato francese e chiede un’inchiesta.

Lo speciale contiene due articoli.

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K.I.S.S. | Il fenomeno Top Gun

Fu la pubblicità di un’automobile a far scegliere il regista, I cattivi erano i cubani e la moto una Honda. Ecco la vera storia dell’iconico film d’aviazione che compie 40 anni.

Le Firme

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