{{ subpage.title }}

True

Processi se difendi i confini, libertà se li violi

Processi se difendi i confini, libertà se li violi
Ansa

Se domani sera vi capitasse di trovarvi davanti a un posto di blocco dei carabinieri che vi intimano l'alt, non preoccupatevi: d'ora in poi si può tirare diritto con la scusa della necessità di salvare vite umane. Nel caso, premuratevi di mettervi accanto un migrante e il giochetto sarà garantito: nessun esponente delle forze dell'ordine e nessun magistrato vi potrà denunciare e neppure arrestare per non esservi fermati. E non vi date pena se ammaccherete l'auto di servizio dell'Arma: anche per quella, se c'è un interesse superiore come la vita umana, si è assolti. Pensate che io stia esagerando o che vi stia raccontando una frottola? Neanche per scherzo. Quello (...)

Continua a leggereRiduci
Trump non esclude l’invio di truppe in Iran. Il Pentagono frena: «Non è l’Iraq»
Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth (Ansa)
Il presidente Usa: «L’Iran incrementava il programma missilistico, presto sarebbe potuto arrivare a noi». Il segretario alla Difesa Pete Hegseth: «Niente esportazione della democrazia o guerre politicamente corrette».

Washington tira dritto con l’attacco all’Iran. Ieri, Donald Trump ha tenuto un discorso sull’operazione bellica contro la Repubblica islamica.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 3 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 3 marzo con Carlo Cambi

«Siamo 500 italiani bloccati a Dubai. Le autorità non ci danno assistenza»
Nel riquadro Michela Marchi. Sullo sfondo la Msc Euribia (Ansa)
La nostra connazionale Michela Marchi è a bordo di una nave da crociera: «Impossibile parlare con ministero, ambasciata e consolato. Sui cellulari messaggi in arabo lanciano l’allarme missili e ci dicono di raggiungere un bunker».
Continua a leggereRiduci
Teheran unisce i Paesi del Golfo: «Paghi il prezzo per gli attacchi»
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Ansa)
I sauditi e il Qatar minacciano ritorsioni: la Repubblica islamica è più isolata che mai.

La riunione straordinaria in videoconferenza dei sei Paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc) segna un passaggio politico che va ben oltre la contingenza degli ultimi attacchi. Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait hanno scelto una linea di compattezza dopo le azioni militari iraniane. Nella dichiarazione congiunta, i ministri degli Esteri hanno denunciato «gli ingenti danni provocati dai perfidi attacchi iraniani» e ribadito l’impegno ad «adottare tutte le misure necessarie per difendere sicurezza e stabilità», inclusa «la possibilità di rispondere all’aggressione».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy