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Ecco l’università che non si fa imbavagliare

boghjossian pensiero forte università sinistra pensiero unico
Peter Boghossian. Sullo sfondo l'Università di Portland, Oregon (IStock)
Dopo gli ultimi casi di censura, un gruppo di docenti americani reagisce e fonda ad Austin un ateneo pensato come spazio libero dai ricatti politicamente corretti. Già raccolti 10 milioni di dollari e oltre 1.000 curriculum. I primi corsi previsti per l'autunno 2024.
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Edicola Verità | la rassegna stampa dell'11 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast dell'11 maggio con Carlo Cambi

Garlasco, la ricostruzione degli inquirenti: «Furia cieca per cancellare Chiara»
La caserma Tenente Francesco Lillo della Guardia di Finanza di Pavia (Ansa)
Secondo la Procura pavese, il movente di Sempio sarebbe il «rifiuto di un approccio sessuale» da parte della Poggi. La reazione è descritta come «esplosiva e improvvisa» e ciò «sgretola le responsabilità di Stasi».

Al momento del rifiuto «all’approccio sessuale» sarebbe scattata «un’aggressione […] cieca, sproporzionata, improvvisa, esplosiva, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta».

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K.I.S.S. | Rocco e i suoi missili

Figlio di immigrati della Lucania, Rocco Anthony Petrone fu direttore di lancio e dell’intero programma spaziale

Garlasco, tutto quello che non torna
Andrea Sempio e Chiara Poggi (Ansa)

Sul delitto di Chiara Poggi ogni giorno emergono fatti che fanno venire un dubbio: è un’indagine fatta male o c’è del dolo? I contatti fra Sempio e la polizia, le accuse di corruzione all’ex procuratore o il tentativo di fermare l’inchiesta bis. È inquietante.

Non ricordo chi lo abbia scritto, ma la condanna di Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi rappresenterebbe uno dei più gravi casi di errore giudiziario. Per quanto mi riguarda io non la vedo così. E non tanto perché ci sono persone che, prima di essere riconosciute innocenti, sono rimaste in carcere più a lungo del «biondino dagli occhi di ghiaccio» (penso a Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo detenuto per più di trent’anni e poi scagionato da ogni accusa), ma perché il giallo di Garlasco va oltre l’errore giudiziario.

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