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Visco scende in politica e schiera Bankitalia all’opposizione

Visco scende 
in politica e schiera Bankitalia all’opposizione
ANSA

Vi siete mai chiesti perché quando ci sia da comunicare qualche cosa che possa influire sull'andamento del mercato azionario o su quello valutario si tende a farlo a contrattazioni chiuse? La risposta è semplice: perché così si evita di influenzare gli acquisti o le vendite da parte degli investitori.

Allora, la domanda è: ma Ignazio Visco quando ha deciso di rendere noti i commenti sulle modifiche alla Fornero non sapeva che in breve sarebbero diventati un titolo d'apertura di tutti i siti italiani? Immaginava o no che le frasi del suo vicedirettore generale potessero influire oltre che sulle polemiche in corso anche sull'andamento dei mercati? Noi non siamo esperti di corsi borsistici e valutari e pur tuttavia sappiamo che quando c'è tensione bastano poche parole per farla accrescere. Del resto il governatore dovrebbe ricordare le parole del suo predecessore Mario Draghi, il quale pochi giorni fa proprio a proposito della situazione italiana spiegò che le parole possono fare danni. Già avevamo girato al presidente della Bce una richiesta di chiarimento, per capire se la tranquillità dei mercati era stata turbata solo dalle frasi dei ministri italiani o anche da quella degli alti papaveri di Bruxelles. Ovvero se a dover chiudere la bocca, evitando di provocare crolli borsistici, dovessero essere anche i commissari europei, i quali ancor prima di conoscere i dettagli della manovra italiana si erano dedicati ad affossarla. Da Francoforte non era giunto alcun commento, ma forse non ce n'era bisogno. Perché è ovvio che più del 2,4 per cento di deficit scritto nella manovra, a spaventare i mercati erano state le bocciature della Ue. Se per sette anni, mentre il debito italiano cresceva per decine di miliardi, gli investitori non hanno fatto un plissé, si può credere che se la siano fatta sotto, scappando a gambe levate con i loro soldi, appena Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno detto di voler spendere qualche miliardo in più? Dicono: i mercati stanno tranquilli se il governo promette di ridurre il debito. Sì, ma negli ultimi sette anni tutti gli esecutivi che si sono succeduti dopo aver assicurato che avrebbero tagliato il debito lo hanno fatto crescere senza sosta. E i mercati dov'erano? Dormivano oppure si sono fatti prendere per i fondelli da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni?

No, la verità è che a spaventare e far scappare gli investitori non sono 8,5 miliardi in più di spesa, ma le fosche minacce degli euroburocrati e dei banchieri. Più loro parlano e disegnano orizzonti da bancarotta e più la situazione si complica, perché lo spread sale e la Borsa scende. Perché lo fanno? La risposta è ovvia: vogliono piegare il governo e di conseguenza gli italiani. È la democrazia della finanza, che vuole votare al posto nostro. Tocca a noi scegliere.

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Dal 2008 le nascite sono diminuite del 35,8% e nel 2024 il tasso di fertilità è sceso a 1,18 figli per donna, minimo storico. Numeri che descrivono un trend strutturale di lungo periodo e che proiettano l'Italia verso il cosiddetto «inverno demografico»: entro il 2050 meno residenti, più anziani e un sistema pensionistico a rischio.
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Gli Alpini «Ranger» tra i ghiacci dell'Alaska
Uno specialista del 4° Reggimento Alpini paracadutisti in Alaska (Esercito Italiano)

Si è conclusa a Fairbanks, in Alaska, l’attività di validazione della 11th Airborne Division and U.S. Army Alaska, sviluppata dal Joint Pacific Multinational Readiness Center Alaska dell'US Army, alla quale ha partecipato personale del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti.

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Infezioni, carenze e morti sospette. Il M5s sapeva dei guai del Monaldi
Ansa
Oggi le deleghe alla Sanità campana sono in mano al governatore Fico, ma già ai tempi del ministro Grillo erano noti l’assenza di reparti adeguati e numerosi casi di bambini colpiti da batteri ospedalieri.

Domenico, Pamela, Iside, Claudio. Nomi propri che diventano casi giudiziari, fascicoli, consulenze tecniche, perizie. Nomi che evocavano culle e fotografie conservate nei telefoni. E che poi sono finiti accostati a errori o infezioni ospedaliere. È sempre lì che si torna. A una sala operatoria che non funziona, a una rianimazione per adulti usata per i bimbi, a un batterio invisibile, a un ritardo che diventa irreversibile. A un mi è sembrato di aver sentito un «sì» di risposta alla richiesta in sala operatoria sul nuovo cuore per Domenico.

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Fontana: «L’addio di Vannacci ha reso più chiara l’identità della Lega»
Attilio Fontana (Imagoeconomica)
Il governatore lombardo: «Il generale incompatibile con i nostri militanti. Per sostituirlo Zaia o Fedriga sarebbero eccellenti».

Attilio Fontana, governatore della Lombardia, nemmeno il tempo di celebrare il successo planetario di Milano-Cortina e già si dibatte sulle Olimpiadi estive del 2040.

«Qualcuno prova a salire sul nostro carro: visto che sono andate così bene a loro, si chiede, perché non cogliamo l’occasione per fare bella figura pure noi? Domanda legittima, ma la risposta è: perché voi non siete la Lombardia».

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