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Parole Testarde | Ratatouille rosicchia la dittatura dei like

In pochi periodi della storia siamo stati così sollecitati a emettere sentenze: rapide, continue, feroci, ultimative eppure anche rivedibili e contraddittorie. Il grande mercato dei social prospera sul prodotto che siamo noi, con le nostre preferenze, le nostre idiosincrasie, i nostri pilotati pollici e cuoricini sparsi a piene mani ogni minuto e ogni notifica. Ma questa continua esibizione di pareri, tanto volatili quanto condivisi e funzionali a un mercato, cos’hanno a che fare con l’esperienza e il giudizio? A rispondere ci aiuta un topo, o meglio un grande cartone animato della Pixar che ha come coprotagonista un roditore: Ratatouille (2007). La trama non c’entra nulla con Facebook & C, anche solo per ragioni cronologiche. Eppure nella seconda parte del racconto fa la sua comparsa un personaggio straordinario: il critico gastronomico Anton Ego. Questi si vede costretto a rimettere in discussione una sua vecchia stroncatura del ristorante dove - sotto mentite spoglie - il topolino è diventato un grande chef, capace da solo di risollevare la nomea del locale. E quando gusta il piatto che dà il nome al cartone, Ego torna bambino per riscoprire il cuore di ogni possibile, vero giudizio: un’esperienza che «scuote le fondamenta stesse dell’essere» e della vita. Perché, come dice il critico, «anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale». Ma solo poca più anima del prossimo like, che lascerete a questa serie di podcast.

Crosetto lancia la sua riforma: 40.000 soldati in più entro il 2033
Guido Crosetto (Ansa)
Il disegno di legge, che dovrà passare per cdm e Aula, prevede come prima tappa 5.000 assunzioni nei prossimi due anni. Intanto, l’Italia vuol dare una sforbiciata ai prestiti Ue per la Difesa per dare priorità al caro energia.

La Difesa italiana cambia volto: l’obiettivo del ministro Guido Crosetto è aumentare l’organico complessivo di Esercito, Marina militare, dell’Aeronautica militare e del Corpo unico della Sanità militare di 40.000 unità, con un incremento progressivo degli organici e la creazione di tre tipi di riserve: operativa, volontaria specialistica e territoriale.

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Zelensky ci usa come bancomat per portarci dritti in guerra
Volodymyr Zelensky (Getty Images)
Dopo la pioggia di soldi giunta dall’Europa, il presidente ucraino fa la questua alla Nato, e quindi agli Stati membri tra cui l’Italia. Al contempo però alza gli stipendi alle sue truppe.

Deve averci preso per il suo bancomat. Dico lui: Volodymyr Zelensky, l’uomo in nero, l’eroe dell’Europa con l’elmetto in testa, il campione mondiale della questua belligerante. Pare che ora voglia altri soldi.

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Trump ci toglie jet e navi, ma manda sottomarini nucleari in Australia
Donald Trump (Ansa)
Tagli pure alle truppe in Kosovo. Il Vecchio continente paga l’ambiguità sulla Cina.

«I rapporti transatlantici potrebbero essere presto rimodellati. «Gli alleati europei non sono stati d’aiuto adesso, ma possono essere molto d’aiuto in futuro, dopo l’intesa con l’Iran», ha dichiarato ieri il presidente Usa.

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Francesco Cafiso, sassofonista siciliano che ha conquistato il mondo da giovanissimo senza dimenticare le sue radici, presenta il suo Vittoria Jazz Festival. Ricorda l’incontro che gli ha cambiato la vita, a 13 anni, con Wynton Marsalis. E rende omaggio al concittadino Arturo Di Modica, papà del Toro di Wall Street.

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