- Le aziende continuano a dirottare miliardi verso regimi fiscali più vantaggiosi: ecco come e dove si nascondono i soldi.
- Il caso dell’Estonia: al primo posto in Europa per numero di shell companies.
Lo speciale contiene due articoli.
L’ultimo lavoro pubblicato dall’osservatorio europeo “EuTax” ha mappato a livello internazionale i principali centri dove sono localizzate le shell companies. La presenza di queste entità giuridiche in località tipicamente poco popolate è un segnale abbastanza inequivocabile che ci troviamo di fronte ad una giurisdizione che offre elevati vantaggi fiscali e che viene usata per eludere le tasse nazionali. Si tratta di società che di fatto non svolgono alcuna attività, tendenzialmente non hanno nemmeno dipendenti né sede operativa. Il loro scopo è quello di impedire l’individuazione del beneficiario economico e dei beni, con l’obiettivo di eludere il fisco o di riciclare denaro. La mappatura delle società di comodo evidenzia dunque la concentrazione dell’attività in pochi territori, poco densamente popolati. Parliamo dei classici paradisi fiscali insulari. Al primo posto troviamo le Isole Vergini Britanniche, che nonostante rappresentino appena lo 0,0005% della popolazione mondiale ospitano lo 0,3% delle società di comodo registrate (15.672). Tra gli altri paradisi fiscali c’è al secondo posto il Delaware negli Usa (2.889), le Isole Cayman (2.324), leSeychelles (1.927), Anguilla (1.512) e a chiudere la classifica Bermuda (404) e Saint Martin(396). La popolarità delle Isole Vergini Britanniche deriva principalmente dall’esenzione di tutte le forme di reddito societario e di quelle relativa ai flussi di interessi, royalties, e dividendi. Tuttavia, la sorprendente concentrazione di società di comodo è molto più probabilmente legata allo status di “Società d’affari internazionale”. Queste realtà sono infatti soggette ad obblighi fiscali minimi o quasi nulli, a requisiti di rendicontazione bassi e possono essere costruite anche da un solo fondatore, proprietario e direttore.Usa: Delaware e WyomingSpostando il focus negli Stati Uniti, due sono i territori che sono messi sotto la lente di ingrandimento: il Delaware e il Wyoming. Entrambi presentano una concentrazione aziendale particolarmente elevata in rapporto al numero di abitanti. Nel Delaware, parliamo di quasi 3imprese per ogni adulto residente. Dato che supera di gran lunga la media nazionale (per 1.000adulti 180 aziende). Stessa dinamica si può rilevare anche nel Wyoming.Il secondo posto del Delaware nelle classifiche internazionali e il primo in quello nazionale è dovuto alle sue leggi particolarmente favorevoli alle imprese. Premessa: negli Stati Uniti, le società sono domiciliate o comunque considerate cittadini dello Stato in cui sono state costituite. Ciò significa che quando un’azienda viene citata in giudizio, sarà il tribunale locale ad avere la giurisdizione. Pertanto, quando si vuole costruire una società, alcuni considerano quali leggi statali siano più vantaggiose nel caso in cui si dovesse incorrere in controversie legali. Lo Stato del Delaware è il luogo di costituzione più popolare grazie appunto alle sue leggi fiscali molto favorevoli, alla protezione dei manager e alla specializzazione in diritto fallimentare. Per quanto riguarda l’elusione fiscale, il Delaware può funzionare come paradiso fiscale onshore per le imprese statunitensi. Ad esempio, una società può costituire nel Delaware un’impresa che detiene un determinato bene immateriale, come un logo brevettato. Successivamente, le aziende di tutti gli Stati Uniti pagano delle royalties all’azienda del Delaware per poter utilizzare il logo. Questi pagamenti riducono i profitti delle affiliate in altri stati americani, andando di fatto a ridurre la loro pressione fiscale. Questo metodo di elusione è noto come “scappatoia delDelaware”. Per quanto riguarda il Wyoming, è probabile che una parte dell’elevata presenza di società di comodo sia dovuta all’anonimato e alla segretezza che garantisce lo stato americano. Il nome e l’indirizzo dell’amministratore della società non devono infatti essere indicati nel modulo di costituzione.
Se si guarda all’Europa il focus ricade sulle dipendenze della corona britannica, come Jersey e Guernsey, che infatti si collocano ai primi posti, rispettivamente con 474 e 497 aziende ogni1.000 adulti. Per contro, la media europea non ponderata è molto più bassa, 148. Anche altri noti paradisi fiscali, come Lussemburgo, Monaco e Cipro, presentano tassi elevati di imprese pro capite rispetto ad altre grandi economie Europee. Il Liechtenstein, domina la classifica delle società di comodo, dato che ha diversi regimi fiscali favorevoli. In primo luogo, offre l’entità giuridica “Anstalt”, che non ha azionisti o membri del consiglio di amministrazione e non è soggetta ad alcuna imposta quando svolge esclusivamente attività di investimento. A questa si aggiunge la “Stiftung”. Chi cerca l’anonimato può infatti costituire questo tipo di fondazione che presenta un elevato livello di segretezza sui beneficiari. I dividendi distribuiti a residenti e non residenti non sono imponibili e non c’è alcuna ritenuta alla fonte su interessi e royalties. Il Liechtenstein offre infine strutture patrimoniali private, cioè entità giuridiche che non intraprendono alcuna attività economica ma detengono solo attività finanziarie. Queste realtà devono pagare un’imposta annuale di 1.800 CHF e null’altro.
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