{{ subpage.title }}

True

Nessuno si indigna se Parigi vuole uccidere un disabile

Nessuno si indigna se Parigi vuole uccidere un disabile
Ansa
La morte di stenti della giovane Noa Pothoven ha giustamente colpito tutti. Ma per il francese Vincent Lambert, invalido grave, non c'è alcuna pietà.
Continua a leggereRiduci
Impasse nei negoziati Usa-Iran. Scontro su uranio e siti nucleari
Ansa
Witkoff e Kushner delusi dal terzo round di trattative, malgrado l’Oman parli di progressi.

È stata un’altra giornata di diplomazia intensa, quella di ieri a Ginevra: una giornata fitta di incontri che, mentre La Verità andava in stampa, non si era ancora conclusa. L’inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, hanno innanzitutto tenuto una terza tornata di colloqui, mediata dall’Oman, con gli iraniani.

Continua a leggereRiduci
Domenico morto per risparmiare 14 minuti in sala operatoria
Ansa
Le indagini confermano che l’espianto avvenne prima dell’arrivo dell’organo bruciato. I testimoni: «Provammo a scongelarlo con l’acqua calda». Il primario operò conscio dell’esito fatale: «Questo cuore non batterà mai».
Continua a leggereRiduci
Giorgia Meloni: dalla Garbatella a Palazzo Chigi – Storia di un'ascesa politica
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del giuramento a Palazzo Chigi il 22 ottobre 2022 (Ansa)

Nata nel 1977 nel quartiere popolare della Garbatella a Roma, Giorgia Meloni è diventata il 22 ottobre 2022 la prima donna Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica Italiana. Dalla militanza giovanile nel Movimento Sociale Italiano alla fondazione di Fratelli d'Italia, questa è la cronistoria completa di una delle figure politiche più influenti della Terza Repubblica.

Continua a leggereRiduci
L’Anm dice No a mio nome, ma difendo il Sì
Edoardo D'Ambrosio
Io e altri 50 magistrati prendiamo le distanze da un’Associazione che è scesa in campo. Ignorando le opinioni di tutti i suoi membri e costituendo un Comitato pagato con le nostre quote e con soldi provenienti dal pubblico. Sull’indipendenza i suoi sono falsi allarmi.

Ho deciso di sostenere la riforma dell’assetto istituzionale della magistratura, e di farlo pubblicamente, per prendere le distanze - insieme ad altri 50 colleghi - dalla discesa in campo dell’Associazione nazionale magistrati con modi che riteniamo gravemente inopportuni: l’Associazione infatti, sulla base di sole 1.200 deleghe (su 9.500 iscritti), non solo ha preso posizione contraria rispetto alla riforma, ma ha costituito un Comitato per il No, che viene finanziato con le quote di tutti gli associati (tra cui anche quelle di chi è favorevole alla riforma), e con fondi provenienti dal pubblico; un Comitato che inonda i social e i luoghi pubblici (come le stazioni ferroviarie) di slogan propagandistici, come un qualsiasi soggetto politico.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy