Nessun mea culpa da chi urlava al razzismo

Nessun mea culpa da chi urlava al razzismo

Ieri ho provato a cercare sulle prime pagine dei giornali un commento dedicato alla vicenda di Daisy Osakue. Dopo l'arresto dei tre balordi (uno dei quali figlio di un consigliere del Pd) che colpirono la ragazza a un occhio con un uovo, speravo di trovare le scuse degli editorialisti che sin dal principio, cioè prima che fosse chiarita la matrice dell'episodio, si erano spinti a etichettare il fatto come un esempio di razzismo.

La liceità penale dell’aiuto al suicidio non significa avere il diritto di ottenerlo
iStock
Ci devono essere determinate condizioni la cui sussistenza va verificata. Rimane la libera scelta del medico di prestarsi o no
Renzi come Conte: ossessionato dagli 007
Ansa

Nelle carte di Open, l'ansia di controllo dei servizi segreti e i sospetti sul dem Marco Minniti, sul capitano Ultimo e sul colonnello Adriano D'Elia, ritenuto «colpevole» di alcune indagini su babbo Tiziano. I rapporti con Marco Mancini

Le Firme
In diretta dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino e alle 7 di sera
Ascolta tutti i nostri podcast
Guarda tutti i nostri video

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie

Il trattato del Quirinale

Politica e affari

#LaVeritàAlleSette

alle-7-video
Trending Topics
Change privacy settings