Musumeci attacca: «È la Regione che deve intervenire»
Nello Musumeci (Ansa)
Il ministro: «Piano anti dissesto fermo da cinque mesi». Fdi contesta la giunta. Isteria del Pd: «È sciacallaggio politico».

La polemica politica «a caldo» sulle tragedie è un vizio odioso del quale purtroppo non riusciamo a liberarci, e anche sulla alluvione in Emilia-Romagna non sono mancati attacchi incrociati da maggioranza e opposizione, resi ancora più incandescenti dalle imminenti elezioni regionali. Ieri pomeriggio il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al vice ministro delle Infrastrutture e trasporti, Galeazzo Bignami, e ha lanciato strali verso la Regione: «Riteniamo che l’intervento del commissario straordinario Figliuolo», ha detto Musumeci, «stia andando avanti con grande responsabilità. Non tutto il denaro che ha disposizione il generale è stato speso. Questo deve fare riflettere non perché non è stata fatta la programmazione ma perché dall’altra parte non sono state ancora definite le richieste, le procedure e la pianificazione di chi è chiamato per legge a intervenire. I piani speciali sul territorio li redige il commissario ma li realizza l’ente Regione. Il piano nazionale sul dissesto idrogeologico è fermo da cinque mesi», ha aggiunto Musumeci, «per valutazioni nelle strutture del ministero dell’Ambiente: conosco la sensibilità del ministro (Gilberto Pichetto Fratin, ndr) ma rimane ancora fermo perché l’esame risulta essere particolarmente laborioso. Dopodiché potremo portare in Cdm un decreto che consentirà una serie di interventi per contrastare il dissesto idrogeologico, che interessa l’Italia per il 94%. In questo decennio l’Emilia Romagna ha avuto assegnati dai governi di Roma 594.567.679 euro. Siamo a oltre mezzo miliardo. Se la Regione Emilia-Romagna potesse fare lo sforzo di farci sapere quante di queste risorse sono state spese, spero tutte o quasi, e se ci facesse la cortesia di dirci quali sono i territori più vulnerabili e quelli sui quali bisogna intervenire, noi da Roma potremmo programmare ulteriori interventi in regime ordinario».

Il Pd si è scatenato: la presidente facente funzioni dell’Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha accusato Musumeci di «sciacallaggio politico». «Ho trovato molto insolito», ha argomentato la Priolo, «che in una fase di emergenza in cui ancora stiamo salvando la popolazione un ministro e un viceministro abbiano fatto una conferenza stampa non per raccontare cosa avrebbero fatto a supporto della Regione ma per illustrare tutto ciò che gli amministratori non avrebbero fatto in questo anno. La popolazione è stremata, l’evento è capitato in un ambito che ha già avuto un evento drammatico un anno e mezzo fa. Fare una conferenza stampa che non è di supporto alla popolazione ma ha soltanto lo scopo politico di denunciare i sindaci, peraltro ho visto anche sindaci di centrodestra lamentarsi di questa gestione», ha concluso la Priolo, «l’ho trovato non solo inappropriato ma davvero poco istituzionale».Va giù dura anche la segretaria dei dem Elly Schlein, già vicepresidente della Regione: «Mentre gli amministratori dell’Emilia-Romagna hanno passato la notte a gestire l’emergenza», ha attaccato la Schlein, «organizzare soccorsi e sostenere la popolazione, la destra di governo si è messa subito a fare sciacallaggio politico per fini elettorali. Giorgia Meloni aveva fatto, più di un anno fa, una inutile passerella con gli stivali nel fango a promettere 100% di ristori a famiglie e imprese che non sono mai arrivati. Non hanno messo risorse adeguate. Prima ancora che ridicolo è indecente».

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