La modella nera: «Siete la mia gente»
Amber Rose (Ansa)
Il discorso di Amber Rose preoccupa i dem: «Credevo alla propaganda di sinistra, mi sono ricreduta». Intervengono anche gli avversari alle primarie Ron DeSantis e Nikki Haley.

Mentre la convention nazionale repubblicana di Milwaukee prosegue, gli occhi sono tutti puntati su giovedì, quando – nella serata conclusiva della kermesse – Donald Trump terrà il discorso di accettazione della nomination presidenziale. Un discorso che il candidato repubblicano ha riscritto nelle ultime ore, a seguito dell’attentato da lui subito sabato in Pennsylvania.

Ieri, quando La Verità era già andata in stampa, si è tenuta la nuova sessione dei lavori della convention. Secondo il programma riportato dalla Cnn, in serata avrebbero dovuto parlare, tra gli altri, il governatore della Florida, Ron DeSantis, e l’ex ambasciatrice all’Onu, Nikki Haley: entrambi erano stati avversari di Trump durante le primarie presidenziali repubblicane di quest’anno. Originariamente nessuno dei due avrebbe dovuto intervenire alla convention, poi qualcosa è cambiato. Segno, questo, del fatto che l’ex presidente sta cercando di compattare il partito in vista delle elezioni di novembre. Senza ovviamente dimenticare che l’attentato da lui subito in Pennsylvania ha già creato un clima di maggiore concordia e unità interna.

In tutto questo, lunedì sera, ha fatto particolare clamore il discorso della modella Amber Rose, che è stata tra gli speaker della convention. «Sono qui stasera per dirvi che, indipendentemente dal vostro background politico, la migliore possibilità che abbiamo per dare ai nostri figli una vita migliore è eleggere Donald Trump a presidente degli Stati Uniti», ha dichiarato. «Credevo alla propaganda di sinistra secondo cui Donald Trump era un razzista», ha proseguito, per poi concludere: «Ho capito che a Donald Trump e ai suoi sostenitori non importa se sei nero, bianco, gay o etero […] È stato allora che mi sono resa conto: questa è la mia gente». Secondo l’ex advisor di Barack Obama, Van Jones, quello della Rose sarebbe probabilmente stato il discorso più pericoloso per i democratici. «Quello è stato probabilmente il discorso più pericoloso per la coalizione democratica», ha detto, per poi aggiungere: «È una giovane donna di colore. Sta descrivendo l’esperienza che hanno molte persone: la sensazione che forse, se ti trovi in mezzo a troppi liberal, potresti essere criticato troppo o potresti non essere in grado di dire la tua, e lei ne ha parlato molto bene».

Infine, ieri un sondaggio condotto da The Times/Say24 ha rilevato che Trump sarebbe attualmente avanti in tutti i sette principali Stati chiave: Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin. Si tratta di un ulteriore campanello d’allarme per Joe Biden, anche perché il Partito democratico continua a rivelarsi spaccato sul futuro della sua ricandidatura presidenziale.

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