2019-02-10
Al via a Milano Micam e Mipel. Una vetrina da 76.000 posti di lavoro
Micam
La più importante manifestazione calzaturiera, il Micam, invade la Fiera di Milano fino al 13 febbraio con 1.304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri. A inaugurala il vice premier Luigi Di Maio, a dimostrazione che anche la politica presta la giusta attenzione al tema della moda. Un evento espositivo che porta in scena il meglio di un comparto che, nonostante le molte aziende chiuse, ha saputo tenere stretto un mercato dove il nostro Paese, in fatto di artigianalità, la fa da padrone. Un'eccellenza riconosciuta grazie al bello e al ben fatto di prodotti irripetibili e riconoscibili in tutto il mondo. E che in termini di numeri in Italia vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l'85% della produzione.
Un comparto – quello calzaturiero – che, pur in uno scenario economico sempre più complesso, ha chiuso il 2018 con una tenuta della produzione in valore e con il raggiungimento dell'ennesimo record assoluto dell'export, nonostante la ormai cronica stagnazione della domanda interna e le difficoltà su diversi importanti mercati esteri, che hanno portato ad un rallentamento dei livelli produttivi nella seconda parte dell'anno. «I risultati dell'indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenziano a preconsuntivo annuo un calo in quantità della produzione italiana del -2,6%, e un +0,7% in valore», spiega Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. «Secondo le cifre ufficiali Istat nei primi dieci mesi 2018 le esportazioni nazionali sono cresciute invece del 3,9% in valore rispetto all'analogo periodo del 2017. Tra gennaio e ottobre sono stati venduti all'estero oltre 176 milioni di paia di calzature, ma con un valore che supera gli 8 miliardi di euro: un contributo notevole al saldo commerciale settoriale che, pur in lieve flessione nei primi dieci mesi vale 3,65 miliardi di euro». Analizzando i mercati e le aree di destinazione, l'anno appena concluso registra la nuova frenata della Russia (-14,3% in quantità nei dati ufficiali Istat dei primi dieci mesi): le vendite attuali sono pari alla metà dei livelli 2013, con pesanti ripercussioni nei distretti particolarmente votati a quest'area. Andamenti disomogenei nella Ue (dove sono dirette sette calzature su dieci vendute all'estero): tengono Germania (+2% in volume, nostro primo mercato per numero di paia) e Regno Unito, ma si registrano flessioni nelle quantità per gli altri principali Paesi (Francia, che è il primo cliente in valore, Spagna, Belgio, Olanda). Incrementi dell'export si evidenziano invece in America settentrionale (+7,6%, pur con prezzi calanti) e nel Far East (dove svettano Cina e Sud Corea). Su una superficie di oltre 60.000 metri quadri presenteranno le collezioni autunno-inverno 2019/2020 tanti marchi fedele alla fiera milanese ma anche nuovi nomi. Tra le novità di punta la presentazione di un nuovo progetto, che partirà il prossimo settembre: si tratta di Plug-Mi. The sneakers culture experience, un nuovo format completamente B2c - organizzato da Fandango Club in collaborazione con Micam e Fiera Milano - dedicato al mondo delle sneaker e rivolto ai Millennials, promotori delle nuove abitudini di consumo.
«Tra sport e produttori di calzature c'è uno scambio continuo di suggestioni: dallo sport emergono esigenze, sfide e opportunità che i calzaturieri trasformano in modelli performanti e con grande contenuto moda» continua la presidente Pilotti. «Per questo, all'interno del padiglione 7 non poteva mancare uno spazio per riflettere insieme sul ruolo che le calzature sportive per eccellenza, le sneaker, rappresentano oggi per il settore e per i clienti finali: un vero e proprio laboratorio di idee per scoprire come nascono mode e tendenze e quali caratteristiche possono fare di una calzatura sportiva un cult». Del resto, quella delle sneaker, non è una passione di nicchia: nel 2017 in Italia ne sono state acquistate 26,9 milioni di paia, per 1.245,4 milioni di euro al dettaglio (dati Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici) e si stima che il mercato globale delle di questa categoria di calzature possa raggiungere un valore di 115,6 miliardi di dollari nel 2023.
Tornando alla fiera, al padiglione 4 ci sarà il corner dedicato agli Emerging Designer. In quest'area 12 talenti nazionali e internazionali, selezionati da una giuria di esperti nel settore moda e comunicazione, presenteranno le loro collezioni all'interno di altrettante architetture espositive sostenibili. Si tratta di Anna Baiguera, Maison Ernest, Adult, Annie Gestroemi, Marie Weber, Seven all around, Balluta, Panafrica, Paolo Ronga, Me.Land, Andrea Mondin e King Ping. Nelle stesse date di Micam, in Fiera è in scena anche Mipel (10/13 febbraio) la più importante manifestazione internazionale dedicata ai bag addicted, che ogni edizione riunisce oltre 350 brand e più di 12.000 visitatori da tutto il mondo. Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale sono i nuovi imperativi di Assopellettieri e Mipel che questa a questa edizione, targata 115, annovera 50 nuovi espositori.
Milano si prepara alla Settimana della Moda. «Grande attenzione verso i nuovi talenti e l'internazionalità»

Ansa
Si vocifera che potrebbe esserci il premier Giuseppe Conte a tagliare il nastro di partenza della Milano Fashion Week che inizierà il 20 febbraio per chiudere il 25. In calendario 60 sfilate dedicate alle collezioni autunno inverno 2019/2020, 80 presentazioni e gli immancabili eventi mondani. Accanto al glamour della fashion week milanese non possono mancare i dati economici. «Il comparto nel 2018 è andato bene» spiega Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. «Nei primi mesi del 2019 i numeri sono in calo rispetto all'anno scorso ma molto dipenderà da quello che succede fuori dall'Italia, dalla Brexit, dai dazi e da cose che potrebbero influenzare positivamente o negativamente la moda. Speriamo si possa tornare a lavorare con scarse tensioni sui mercati internazionali. Noi siamo esportatori e un clima di tensione non ci aiuta. Il settore cresce del 3% all'anno dal 2008 a oggi. Quindi il settore non è in crisi ma c'è attenzione per le congiunture internazionali». Tante le novità. Per la prima volta in calendario le sfilate di Marco Rambaldi, giovane designer italiano, di Marios, brand nato dal genio creativo di Mayo Loizou e Leszek Chmielewsk, supportati da Cnmi; e di Alexandra Moura, stilista portoghese originaria di Lisbona. Tornano nel calendario di Milano Moda Donna Angel Chen, Bottega Veneta con il debutto di Daniel Lee e Gucci. Sfileranno co-ed (donne e uomini) Antonio Marras, Atsushi Nakashima, Bottega Veneta, Byblos, Gcds, Giorgio Armani, Gucci, Missoni, Moncler, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo.
«Milano tende a organizzare eventi aperti come Moncler, il Fashion hub e altri. Si vuole far partecipare la città all'evento moda. Qui abbiamo anche tante scuole tra le più importanti al mondo. E questo muove la città e crea un'unione con i giovani, i brand, i designer, le presentazioni. Milano è una delle città più energetiche del mondo». Anche il governo crede nella moda. «Ha stanziato più fondi rispetto alle passate edizioni, quindi c'è una volontà di accompagnare il settore. Tanti tavoli aperti, sulla formazione, sull'arte dell'implementazione dei musei, c'è la volontà di fare». Il grande evento del Green Carpet sarà a settembre, per la terza edizione. «Questa edizione di Milano Moda Donna rappresenta uno specchio della creatività con un calendario che permette a ogni brand di esprimere la propria innovativa forma di comunicare e di raccontarsi. Grande attenzione verso i nuovi talenti e l'internazionalità, sono molti i brand presenti a Milano per la prima volta, grazie al nostro supporto. Sostenere i nuovi talenti è uno dei pillar di Cnmi, accanto alla sostenibilità, per questo siamo molto contenti di supportare, tra le altre, le presentazioni di Gilberto Calzolari e Tiziano Guardini, vincitori rispettivamente nel 2017 e nel 2018 del premio "Franca Sozzani Gcc Award", a riprova della nostra leadership su questo impegno».
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La fiera dedicata al mondo delle calzature apre i battenti. Un comparto che continua a collezionare record nonostante la crisi. All' inaugurazione sarà presente il vice premier Luigi Di Maio. Si preannuncia una settimana della moda ricca di nuovi arrivi e grandi ritorni, primi tra tutti Bottega Veneta e Gucci. Lo speciale contiene due articoli. La più importante manifestazione calzaturiera, il Micam, invade la Fiera di Milano fino al 13 febbraio con 1.304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri. A inaugurala il vice premier Luigi Di Maio, a dimostrazione che anche la politica presta la giusta attenzione al tema della moda. Un evento espositivo che porta in scena il meglio di un comparto che, nonostante le molte aziende chiuse, ha saputo tenere stretto un mercato dove il nostro Paese, in fatto di artigianalità, la fa da padrone. Un'eccellenza riconosciuta grazie al bello e al ben fatto di prodotti irripetibili e riconoscibili in tutto il mondo. E che in termini di numeri in Italia vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l'85% della produzione. Un comparto – quello calzaturiero – che, pur in uno scenario economico sempre più complesso, ha chiuso il 2018 con una tenuta della produzione in valore e con il raggiungimento dell'ennesimo record assoluto dell'export, nonostante la ormai cronica stagnazione della domanda interna e le difficoltà su diversi importanti mercati esteri, che hanno portato ad un rallentamento dei livelli produttivi nella seconda parte dell'anno. «I risultati dell'indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenziano a preconsuntivo annuo un calo in quantità della produzione italiana del -2,6%, e un +0,7% in valore», spiega Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. «Secondo le cifre ufficiali Istat nei primi dieci mesi 2018 le esportazioni nazionali sono cresciute invece del 3,9% in valore rispetto all'analogo periodo del 2017. Tra gennaio e ottobre sono stati venduti all'estero oltre 176 milioni di paia di calzature, ma con un valore che supera gli 8 miliardi di euro: un contributo notevole al saldo commerciale settoriale che, pur in lieve flessione nei primi dieci mesi vale 3,65 miliardi di euro». Analizzando i mercati e le aree di destinazione, l'anno appena concluso registra la nuova frenata della Russia (-14,3% in quantità nei dati ufficiali Istat dei primi dieci mesi): le vendite attuali sono pari alla metà dei livelli 2013, con pesanti ripercussioni nei distretti particolarmente votati a quest'area. Andamenti disomogenei nella Ue (dove sono dirette sette calzature su dieci vendute all'estero): tengono Germania (+2% in volume, nostro primo mercato per numero di paia) e Regno Unito, ma si registrano flessioni nelle quantità per gli altri principali Paesi (Francia, che è il primo cliente in valore, Spagna, Belgio, Olanda). Incrementi dell'export si evidenziano invece in America settentrionale (+7,6%, pur con prezzi calanti) e nel Far East (dove svettano Cina e Sud Corea). Su una superficie di oltre 60.000 metri quadri presenteranno le collezioni autunno-inverno 2019/2020 tanti marchi fedele alla fiera milanese ma anche nuovi nomi. Tra le novità di punta la presentazione di un nuovo progetto, che partirà il prossimo settembre: si tratta di Plug-Mi. The sneakers culture experience, un nuovo format completamente B2c - organizzato da Fandango Club in collaborazione con Micam e Fiera Milano - dedicato al mondo delle sneaker e rivolto ai Millennials, promotori delle nuove abitudini di consumo.«Tra sport e produttori di calzature c'è uno scambio continuo di suggestioni: dallo sport emergono esigenze, sfide e opportunità che i calzaturieri trasformano in modelli performanti e con grande contenuto moda» continua la presidente Pilotti. «Per questo, all'interno del padiglione 7 non poteva mancare uno spazio per riflettere insieme sul ruolo che le calzature sportive per eccellenza, le sneaker, rappresentano oggi per il settore e per i clienti finali: un vero e proprio laboratorio di idee per scoprire come nascono mode e tendenze e quali caratteristiche possono fare di una calzatura sportiva un cult». Del resto, quella delle sneaker, non è una passione di nicchia: nel 2017 in Italia ne sono state acquistate 26,9 milioni di paia, per 1.245,4 milioni di euro al dettaglio (dati Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici) e si stima che il mercato globale delle di questa categoria di calzature possa raggiungere un valore di 115,6 miliardi di dollari nel 2023. Tornando alla fiera, al padiglione 4 ci sarà il corner dedicato agli Emerging Designer. In quest'area 12 talenti nazionali e internazionali, selezionati da una giuria di esperti nel settore moda e comunicazione, presenteranno le loro collezioni all'interno di altrettante architetture espositive sostenibili. Si tratta di Anna Baiguera, Maison Ernest, Adult, Annie Gestroemi, Marie Weber, Seven all around, Balluta, Panafrica, Paolo Ronga, Me.Land, Andrea Mondin e King Ping. Nelle stesse date di Micam, in Fiera è in scena anche Mipel (10/13 febbraio) la più importante manifestazione internazionale dedicata ai bag addicted, che ogni edizione riunisce oltre 350 brand e più di 12.000 visitatori da tutto il mondo. Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale sono i nuovi imperativi di Assopellettieri e Mipel che questa a questa edizione, targata 115, annovera 50 nuovi espositori. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="True" data-href="https://www.laverita.info/moda-eventi-2628476055.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="milano-si-prepara-alla-settimana-della-moda-grande-attenzione-verso-i-nuovi-talenti-e-l-internazionalita" data-post-id="2628476055" data-published-at="1770142503" data-use-pagination="False"> Milano si prepara alla Settimana della Moda. «Grande attenzione verso i nuovi talenti e l'internazionalità» Ansa Si vocifera che potrebbe esserci il premier Giuseppe Conte a tagliare il nastro di partenza della Milano Fashion Week che inizierà il 20 febbraio per chiudere il 25. In calendario 60 sfilate dedicate alle collezioni autunno inverno 2019/2020, 80 presentazioni e gli immancabili eventi mondani. Accanto al glamour della fashion week milanese non possono mancare i dati economici. «Il comparto nel 2018 è andato bene» spiega Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. «Nei primi mesi del 2019 i numeri sono in calo rispetto all'anno scorso ma molto dipenderà da quello che succede fuori dall'Italia, dalla Brexit, dai dazi e da cose che potrebbero influenzare positivamente o negativamente la moda. Speriamo si possa tornare a lavorare con scarse tensioni sui mercati internazionali. Noi siamo esportatori e un clima di tensione non ci aiuta. Il settore cresce del 3% all'anno dal 2008 a oggi. Quindi il settore non è in crisi ma c'è attenzione per le congiunture internazionali». Tante le novità. Per la prima volta in calendario le sfilate di Marco Rambaldi, giovane designer italiano, di Marios, brand nato dal genio creativo di Mayo Loizou e Leszek Chmielewsk, supportati da Cnmi; e di Alexandra Moura, stilista portoghese originaria di Lisbona. Tornano nel calendario di Milano Moda Donna Angel Chen, Bottega Veneta con il debutto di Daniel Lee e Gucci. Sfileranno co-ed (donne e uomini) Antonio Marras, Atsushi Nakashima, Bottega Veneta, Byblos, Gcds, Giorgio Armani, Gucci, Missoni, Moncler, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo.«Milano tende a organizzare eventi aperti come Moncler, il Fashion hub e altri. Si vuole far partecipare la città all'evento moda. Qui abbiamo anche tante scuole tra le più importanti al mondo. E questo muove la città e crea un'unione con i giovani, i brand, i designer, le presentazioni. Milano è una delle città più energetiche del mondo». Anche il governo crede nella moda. «Ha stanziato più fondi rispetto alle passate edizioni, quindi c'è una volontà di accompagnare il settore. Tanti tavoli aperti, sulla formazione, sull'arte dell'implementazione dei musei, c'è la volontà di fare». Il grande evento del Green Carpet sarà a settembre, per la terza edizione. «Questa edizione di Milano Moda Donna rappresenta uno specchio della creatività con un calendario che permette a ogni brand di esprimere la propria innovativa forma di comunicare e di raccontarsi. Grande attenzione verso i nuovi talenti e l'internazionalità, sono molti i brand presenti a Milano per la prima volta, grazie al nostro supporto. Sostenere i nuovi talenti è uno dei pillar di Cnmi, accanto alla sostenibilità, per questo siamo molto contenti di supportare, tra le altre, le presentazioni di Gilberto Calzolari e Tiziano Guardini, vincitori rispettivamente nel 2017 e nel 2018 del premio "Franca Sozzani Gcc Award", a riprova della nostra leadership su questo impegno».
Maurizio Gelli (iStock)
Ambasciatore, a che cosa è dovuta la sua espulsione dalla Spagna, insieme a un altro diplomatico nicaraguense?
«Non c’è nessuna motivazione personale, ci tengo a sottolinearlo, perché il mio allontanamento dalla Spagna è basato sul criterio della reciprocità. Il mio governo ha espulso l’ambasciatore spagnolo pochi giorni fa e Madrid ha reagito con la stessa mossa. Ho ricevuto una lettera da parte del governo Sánchez che esprimeva rincrescimento per questa decisione, ma sono delle dinamiche che nella dialettica diplomatica internazionale accadono spesso».
I rapporti fra Spagna e Nicaragua sono pessimi da tempo, e nel 2021 erano arrivati ai minimi storici con Managua che accusava Madrid di cercare di influenzare la politica interna della nazione.
«Io per il ruolo che rivesto non posso entrare in argomenti di questa tipologia, ma rispetto le decisioni prese da due nazioni sovrane e sono già tornato in Nicaragua restando a disposizione del governo».
Il regime dittatoriale di Daniel Ortega e della moglie Rosario Murillo, associata alla presidenza, ha portato quasi all’isolamento internazionale il piccolo Stato, che attraversa una gravissima crisi economica, e la loro politica repressiva di ogni forma di opposizione ha ridotto le relazioni già pessime da tempo fra Nicaragua e Spagna.
La politica di Ortega sta distruggendo quel poco di rapporti internazionali che Nicaragua ancora aveva.
«Sono un diplomatico e non mi occupo di politica, ma io rappresento la mia nazione, della quale sono orgoglioso di aver ottenuto la cittadinanza molti anni fa, in tante nazioni europee con cui abbiamo forti legami. Il Re di Spagna Felipe IV, il presidente francese Emmanuel Macron e anche il nuovo pontefice mi hanno ricevuto accettando le mie credenziali. Questo significa che il mondo accoglie il Nicaragua. L’isolamento internazionale è solo propaganda antigovernativa».
Lei rappresenta la sua nazione in molti Paesi: potrebbe trasformarsi in ambasciatore residente in un’altra nazione europea? O potrebbe essere il turno di suo figlio, già alla rappresentanza diplomatica del Nicaragua in Uruguay?
«Queste sono decisioni che vengono prese dal governo e non dei diplomatici. Io naturalmente resto a disposizione per continuare a rappresentare il Nicaragua. Mio figlio sta facendo esperienza in una nazione importante come l’Uruguay e come me sarebbe onorato di qualsiasi incarico gli venisse conferito dal presidente Ortega».
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Ecco #DimmiLaVerità del 3 febbraio 2025. Il pubblico ministero della Dda di Napoli Giuseppe Visone spiega perché l'Anm ha sbagliato a schierarsi per il No alla riforma della giustizia.
L'aurora boreale sopra un C-130J dell'Aeronautica Militare a Bardufoss in Norvegia (Aeronautica Militare)
L'operazione addestrativa è finalizzata al mantenimento della capacità di operare in ambienti caratterizzati da condizioni climatiche particolarmente rigide, importantissime anche per attività quali le spedizioni scientifiche in Antartide.
Gli equipaggi dei C-130J hanno operato dalla base aerea di Bardufoss, addestrandosi su piste rese difficili da ghiaccio e neve e simulando missioni di trasporto e aviolancio tra i fiordi norvegesi.
La prima fase dell’attività ha riguardato la familiarizzazione del personale con le complesse procedure di conservazione, manutenzione, avviamento e rullaggio del velivolo in condizioni di freddo estremo. L’attività al suolo è stata seguita da voli nel circuito di traffico locale, finalizzati al riconoscimento dei punti di riporto a vista e all’inserimento in sicurezza nelle operazioni di una base non conosciuta.
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