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Francesco Mazza: «Mio padre ricostruì il sorriso al Cav. Io nascondo le facce delle persone»

Francesco Mazza: «Mio padre ricostruì il sorriso al Cav. Io nascondo le facce delle persone»
Francesco Mazza
Il figlio del dentista di Silvio Berlusconi, mezza vita tra Mediaset e Arcore: «Una parlamentare di Fi maltrattava l’allora premier al telefono. Quando non faccio a botte in una gabbia, aiuto la gente a sparire dai social».
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Danno da mangiare agli italiani e affamano migliaia di migranti
(Getty Images)
Serviva la Procura per scoprire che le strade son piene di fattorini sottopagati. Mentre sinistra, sindacato e Caritas predicano accoglienza, ma non vedono lo sfruttamento.

Mi sono sempre chiesto perché la sinistra, il sindacato e la Chiesa non abbiano mai sposato la causa dei migranti sfruttati. Parlano ogni giorno di accoglienza, ma poi, pur avendo quotidianamente sotto gli occhi il moderno schiavismo cui sono condannati molti stranieri che giungono in Italia, fanno finta di niente. Ma non le vedono la sera le migliaia di fattorini del cibo prêt-à-porter che rischiano la vita pedalando contromano senza fermarsi a stop e semafori?

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Inciuci e rivolte alla Scuola dei magistrati
Silvana Sciarra e Sergio Mattarella (Ansa)
Direttivo spaccato dopo l’insediamento «forzato» di Mario Palazzi, il procuratore di Viterbo «calato» dalle correnti progressiste. Il suo arrivo blinda la presidente Sciarra, d’area Pd. Cinque laici abbandonano la seduta nel giorno della «passerella» di re Sergio.

Lo scontro tra correnti all’interno della magistratura regala ogni giorno un nuovo «sanguinoso» capitolo. L’ultimo riguarda la Scuola superiore delle toghe. Il 18 febbraio il presidente Sergio Mattarella si è presentato a Palazzo Bachelet per richiamare tutti alla responsabilità, consiglieri, magistrati, politici. Ma appena il capo dello Stato ha lasciato lo scranno presidenziale, le correnti hanno ricominciato a farsi la guerra e si sono spaccate su quattro nomine discusse.

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Morte Domenico, ispettori a Bolzano
l'ingresso dell'ospedale di Bolzano. Nel riquadro, il contenitore usato per il trasporto del cuore (Ansa)
Accertamenti dei Nas nel nosocomio dove è stato prelevato il cuore per il bimbo deceduto al Monaldi. Diffusa la foto del contenitore inadeguato in cui era stato trasportato l'organo.

Sono arrivati in punta di piedi, lontano dalle telecamere, all’ospedale di Bolzano gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato trapiantato a Domenico, il bambino di Napoli morto all’ospedale Monaldi di Napoli. E proprio nel nosocomio partenopeo, la scorsa settimana, gli ispettori avevano già svolto le stesse procedure iniziate ieri a Bolzano.

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Dai ricoveri ai distributori di snack. Ospedale di Napoli nelle mani del clan
I Carabinieri all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli (Arma dei Carabinieri)
Maxi operazione della Dda contro la cosca camorristica dei Contini: quattro arresti (tre affiliati e l’avvocato «cassiere») e 76 indagati, tra i quali cinque pubblici ufficiali. Controllavano tutto, dalle ambulanze ai referti.

Il trasporto dei malati era gestito dalla cosca; ma anche i ricoveri, gli esami diagnostici e gli appalti. Il clan Contini aveva esteso i tentacoli sull’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L’inchiesta della Dda, scattata ieri, fotografa un contesto inquietante che ha portato il gip Ivana Salvatore ha firmare un’ordinanza di misura cautelare per quattro persone: tre esponenti della cosca Contini e un avvocato. Il legale Salvatore D’Antonio, 51 anni, per i pm controllava la ricchezza della cosca, anche quella accumulata grazie alle truffe alle assicurazioni, investendo «nell’acquisto di immobili, auto e anche quadri d’autore». In totale, il numero degli indagati sale a 76.

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