
Gli inquirenti stanno setacciando la galassia di blog, siti anarchici e profili social per ricostruire la rete di contatti di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, morti venerdì nel crollo del casale Sellaretto, nel parco degli Acquedotti a Roma mentre assemblavano una bomba. Parallelamente all’attività di indagine per ricostruire qual era l’obiettivo da colpire e quando sarebbero entrati in azione, viaggia quindi quella che ha come oggetto il web e i vari profili social che riconducono alla galassia anarchica.
In questo ambito gli investigatori stanno monitorando la rete per individuare elementi utili e soprattutto cogliere eventuali «collegamenti» con l’azione che Ardizzone e Mercogliano stavano preparando. Siti, forum e indirizzi che vengono scandagliati per risalire alla filiera che potrebbe avere messo a disposizione dei due il materiale per la fabbricazione dell’ordigno. Qualche elemento utile potrebbe arrivare anche dai sequestri effettuati durante le perquisizioni dei giorni scorsi.
In particolare, gli investigatori (il pool antiterrorismo della Procura di Roma ha affidato le indagini alla Digos) starebbero approfondendo il contenuto di documenti, telefoni e altri dispositivi (ritrovati anche nell’abitazione in zona Palmiro Togliatti, alla periferia di Roma, dove i due anarchici rimasti uccisi si appoggiavano). Non si esclude fossero in compagnia di altre persone. Ieri, inoltre, i pm capitolini hanno dato l’incarico al medico legale per effettuare le autopsie sui corpi di Ardizzone e Mercogliano.
L’esplosione nel casale Sellaretto ha reso ancora più alta l’attenzione delle forze dell’ordine rispetto al corteo di No Kings contro la guerra, previsto sabato a Roma e per il quale sono attesi circa 15.000 partecipanti alla manifestazione organizzata in contemporanea negli Usa, Regno Unito e in altri Paesi.
I manifestanti sfileranno da piazza della Repubblica a San Giovanni. Sono centinaia gli autobus che si stanno preparando da altre città d’Italia. Il piano sicurezza verrà messo a punto nei prossimi giorni con una serie di tavoli tecnici in Questura. L’obiettivo è evitare che violenti possano infiltrarsi nella manifestazione. Sotto la lente non solo il percorso del corteo ma anche caselli autostradali, snodi ferroviari e stazioni della metropolitana.
A confermare che nella galassia anarchica la tensione sia altissima c’è anche l’aggressione, resa nota dalla stessa Rai, avvenuta domenica mattina ai danni di una troupe del Tgr Lazio intenta a riprendere alcuni stabili occupati dalla galassia anarchica nel quartiere Quadraro, periferia sud est di Roma. Un operatore è finito al pronto soccorso e l’attrezzatura è stata distrutta. Ieri il presidente della commissione Trasparenza del Comune di Roma Federico Rocca ha annunciato di avere presentato «una formale richiesta di accesso agli atti in merito all’immobile situato in via degli Angeli, già sede dei servizi sociali capitolini e attualmente occupato, a seguito del gravissimo episodio avvenuto nel Parco degli Acquedotti».











