L’incertezza si riflette sulle commodity, che mostrano andamenti molto diversi: scendono petrolio, gas, cacao (-22%) e mais (-14%), mentre l’oro vola e trascina in alto argento e platino. Corre anche il rame.
L’incertezza si riflette sulle commodity, che mostrano andamenti molto diversi: scendono petrolio, gas, cacao (-22%) e mais (-14%), mentre l’oro vola e trascina in alto argento e platino. Corre anche il rame.Il mercato delle materie prime ha mostrato andamenti molto diversi tra loro. Petrolio e gas hanno registrato cali marcati (tra -20% e -30%), mentre oro, argento e rame hanno avuto rendimenti molto positivi. Le materie prime agricole sono andate male, con il cacao in calo del 22% (dopo forti rialzi nel 2024) e il mais a -14%. Un fattore chiave è stato il calo dell’8% del dollaro, che ha influenzato negativamente i rendimenti in commodity. Tuttavia, «nel caso dei metalli preziosi esiste però la possibilità di investire attraverso Etc che adottano la copertura del cambio e questo ha aggiunto un bel turbo all’andamento», spiega Salvatore Gaziano, direttore investimenti di Soldiexpert scf.I metalli industriali (come il petrolio) seguono l’andamento economico, mentre i metalli preziosi rispondono a logiche geopolitiche. Le dichiarazioni di Donald Trump sui dazi hanno influenzato i mercati: l’alluminio è sceso a 2.450 dollari/tonnellata dopo l’annuncio di dazi raddoppiati, mentre il rame resta forte per la domanda elevata e la scarsa offerta da Cile e Congo. Nonostante il calo del petrolio, l’Opec+ ha deciso di aumentare la produzione da luglio (+411.000 barili/giorno), dopo aumenti simili a maggio e giugno, a causa del mancato rispetto delle quote da parte di alcuni membri, come il Kazakistan.L’oro si conferma bene rifugio: «Nei mercati confusi e dove esistono tensioni finanziarie o geopolitiche ne è sovrano indiscusso», ricorda Gaziano. Il processo di dedollarizzazione, iniziato nel 2020, ha portato Banche centrali e fondi sovrani ad aumentare gli acquisti di oro. Negli ultimi 12 mesi, il prezzo dell’oro in dollari è aumentato di quasi il 50%, e negli ultimi cinque anni è quasi raddoppiato (oggi circa 3.360 dollari l’oncia, ovvero 95 euro al grammo). Altri metalli preziosi come argento (sopra i 34 dollari l’oncia) e platino (salito a 1.100 dollari l’oncia) stanno beneficiando della ripresa industriale e del traino dell’oro. Il platino, in particolare, è sostenuto da un previsto deficit di offerta e da un rapporto storico favorevole rispetto all’oro.«Non a caso, la domanda di oro, proveniente al 39% dagli investimenti, al 35% dalla gioielleria, al 19% dalle Banche centrali e al 7% dalla tecnologia, è in aumento da parte di tutte e quattro le fonti principali, in particolare alla luce degli acquisti da parte di Banche centrali dei mercati emergenti come la Cina», spiega Annacarla Dellepiane, head of Southern Europe di Hanetf. «Alcuni analisti prevedono, addirittura, che il metallo giallo toccherà i 4.000 dollari l’oncia entro fine anno».«Tuttavia, è improbabile che si faccia maggiore chiarezza prima dell’estate, quando l’impatto economico reale dell’attuale incertezza potrebbe manifestarsi con un rallentamento della crescita e un aumento dei prezzi. Se questo scenario dovesse verificarsi, potrebbe preannunciare il ritorno di un’elevata volatilità dei mercati nella seconda metà dell’anno, un contesto che probabilmente favorirebbe un ulteriore rialzo dell’oro», evidenzia Ricardo Evangelista, senior analyst di Activtrades.
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Travaglio: «Garofani deve dimettersi». Foa: «Non è super partes, lasci». Porro: «È una cosa pazzesca e tentano di silenziarla». Padellaro: «Una fior di notizia che andava pubblicata, ma farlo pare una scelta stravagante». Giarrusso: «Reazioni assurde a una storia vera». L’ex ambasciatore Vecchioni: «Presidente, cacci il consigliere».
Sergio Mattarella (Getty Images)
Il commento più sapido al «Garofani-gate» lo ha fatto Salvatore Merlo, del Foglio. Sotto il titolo «Anche le cene hanno orecchie. Il Quirinale non rischia a Palazzo, ma nei salotti satolli di vino e lasagnette», il giornalista del quotidiano romano ha scritto che «per difendere il presidente basta una mossa eroica: restarsene zitti con un bicchiere d’acqua in mano». Ecco, il nocciolo della questione che ha coinvolto il consigliere di Sergio Mattarella si può sintetizzare così: se sei un collaboratore importante del capo dello Stato non vai a cena in un ristorante e ti metti a parlare di come sconfiggere il centrodestra e di come evitare che il presidente del Consiglio faccia il bis.
Lo puoi fare, e dire ciò che vuoi, se sei un privato cittadino o un esponente politico. Se sei un ex parlamentare del Pd puoi parlare di listoni civici nazionali da schierare contro la Meloni e anche di come modificare la legge elettorale per impedire che rivinca. Puoi invocare provvidenziali scossoni che la facciano cadere e, se ti va, perfino dire che non vedi l’ora che se ne vada a casa. E addirittura come si debba organizzare il centrosinistra per raggiungere lo scopo. Ma se sei il rappresentante di un’istituzione che deve essere al di sopra delle parti devi essere e apparire imparziale.
L’amministratore delegato di Terna Giuseppina Di Foggia
- In vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 circa 300 milioni di euro di investimenti per potenziare le infrastrutture in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Il progetto include 130 chilometri di elettrodotti completamente «invisibili».
- Sono oltre 300 i cantieri attualmente in corso per sviluppare la rete di trasmissione.






