L’Ucraina chiede aerei alla Germania. A Bakhmut i russi perdono terreno
Volodymyr Zelensky e Olaf Scholz (Ansa)
Il leader gialloblù ringrazia Olaf Scholz e vola a Parigi. Mosca intensifica i bombardamenti.

Ieri sera il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atterrato nella base area di Vélizy-Villacoublay che si trova a 13 chilometri a Sudovest di Parigi. Ad attenderlo il premier francese, Elisabeth Borne, e il ministro degli Esteri, Catherine Colonna. Stretto riserbo sul programma della visita in Francia ma è certo che incontrerà a Versailles o all’Eliseo il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.

Prima era stato in visita a Berlino. Zelensky alla domanda di una giornalista ucraina che chiedeva se le armi consegnate dall’Occidente basteranno per una controffensiva, ha riposto: «Ancora qualche visita e saranno sufficienti». Poco prima aveva dichiarato di aver chiesto al cancelliere tedesco, Olaf Scholz, di fornire all’Ucraina aerei da guerra, cosa che fino a ora la Germania non ha voluto fare. Anche se ha riconosciuto a Berlino di essere «il secondo fornitore dopo gli Usa».

Secondo il think tank statunitense Isw, le forze ucraine intanto hanno riconquistato oltre 16 chilometri quadrati di territorio a Bakhmut, in tre giorni. Un blogger russo ha affermato che le forze ucraine hanno stabilito nuove posizioni alla periferia di Kurdyumivka. Il blogger ha anche affermato che le forze ucraine sono avanzate verso Klishchiivka dalla direzione di Predtechyne.

I russi negli ultimi giorni hanno intensificato i raid su tutta l’Ucraina, tanto che l’altra notte la difesa aerea ucraina ha distrutto tre missili da crociera e 25 droni. Sempre nella notte tra sabato e domenica i russi hanno lanciato un massiccio attacco missilistico sulla regione di Kharkiv, in Ucraina orientale, come riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, citato da Rbc-Ukraine. Ieri pomeriggio a essere oggetto di pesanti bombardamenti è stata la regione di Dnipropetrovsk, mentre una bomba russa fino a ieri inesplosa è scoppiata a Myroliubivka, un villaggio nell’oblast di Kherson, uccidendo cinque persone di età compresa tra i 27 e i 68 anni.

Sempre a proposito di Zelensky, secondo il Washington Post – che cita nuovi documenti «che fanno parte di una più ampia fuga di segreti statunitensi circolata sulla piattaforma di messaggistica Discord della quale siamo in possesso» – avrebbe «proposto di andare in una direzione più audace occupando villaggi russi per fare pressioni su Mosca, bombardando un oleodotto che porta il petrolio russo all’Ungheria, un membro della Nato, e privatamente cercando missili a lungo raggio per colpire obiettivi all’interno dei confini della Russia, secondo documenti classificati dell’intelligence statunitense che dettagliano le sue comunicazioni interne con i principali collaboratori e leader militari».

Alta tensione in Bielorussia dopo che il canale televisivo del ministero della Difesa bielorusso, citato da Interfax, ha reso noto di aver messo in assetto da combattimento i sistemi missilistici tattici e a lancio multiplo sul confine occidentale del Paese. Sempre a proposito di Bielorussia, prosegue il mistero sullo stato di salute di Alexander Lukashenko, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe ricoverato presso un centro medico sulle rive del bacino idrico di Drozdy. Lukashenko aveva lasciato improvvisamente i festeggiamenti del Giorno della vittoria lo scorso 9 maggio a Mosca, a causa di un improvviso malore ed era rientrato subito a Minsk.

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