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L’industria vuole i dati 5G: così elettrodomestici e auto non si potranno spegnere

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  • Sarà la rete di telecomunicazioni del prossimo ventennio e rivoluzionerà la nostra vita dal lavoro al divertimento, dalla medicina al modo in cui viaggeremo. Ma è una tecnologia assetata di canali radio e sulla quale bisogna investire molto. Resterà da capire il pericolo elettrosmog per la salute: andranno rivisti al rialzo i limiti di legge?
  • La tecnologia ha velocità e modalità rivoluzionarie. Tutti gli strumenti (anche medicali) saranno connessi h24 e trasmetteranno tutte le nostre informazioni.
  • Una mattina potremmo scendere in garage e accorgerci che la nostra automobile elettrica con guida autonoma non si accende perché l'aggiornamento non è andato a buon fine a causa di un problema di collegamento di rete
  • I nuovi dispositivi non dovranno più passare dal collegamento Wifi alla modalità dati telefonica, che si tratti del telefonino o dello smartwatch. la basa della rete sta nelle microcelle.
  • Stanno arrivando gli smartphone compatibili. Samsung con il Galaxy S10, LG con lo One Plus, Xiaomi con il Mi, Motorola (Lenovo) con il Moto Z3. Apple invece intende presentare lo iPhone 10 per il 5G nel 2020 mentre Huawei arriverà a giugno.

Lo speciale contiene quattro articoli

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Esposito: «Con le carriere separate mi sarei salvato»
Stefano Esposito (Ansa). Nel riquadro, la copertina del libro «Massacro giudiziario»
L’ex senatore del Partito democratico, racconta in un libro l’indagine della Procura torinese a suo carico, lunga e persecutoria: «Ho percepito che il giudice fosse lì a fare quello che voleva il pm. I magistrati devono essere sanzionati come gli altri professionisti».

Ex senatore pd, animato da senso di giustizia e impegnato nella difesa dei diritti sociali, Stefano Esposito è stato vittima di una lunga e persecutoria indagine della Procura di Torino. La racconta in Massacro giudiziario (Liberilibri) di Ermes Antonucci e in questa intervista.

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Lo strano dietrofront di chi denunciava i mali del correntismo e oggi sostiene il No
Nel riquadro, Alberto Cianfarini, giudice del Tribunale di Roma (Ansa)
Cambiare idea è legittimo, ma troppi colleghi si smentiscono. Dopo aver condiviso pure i richiami di Mattarella del 2022.

In questi giorni che precedono il referendum avverto quale cittadino e magistrato un certo disagio. Non già per l’esito del responso; la mia coscienza di cittadino è a posto e posso dire di aver divulgato a tutti i miei interlocutori la bontà della riforma non già sparando offensivi slogan o cercando di far prevalere la mia opinione da tecnico, quanto piuttosto esibendo letteralmente il facile testo normativo dal quale è agevole ricavare che tutti i disastri preconizzati dai detrattori non sono minimamente rinvenibili nella riforma.

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Roccella: «L’allontanamento va sospeso. Hanno preso una decisione brusca con i piccoli molto provati»
Eugenia Roccella (Imagoeconomica)
Il ministro delle Pari opportunità interviene a proposito della famiglia nel bosco: «Le toghe facciano un passo indietro, si deve tener conto del miglior interesse dei minori. Servono collaborazione e approfondimenti».

Guarda qui il video con l'intervista completa.

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  • La famiglia nel bosco paga il fatto di essere troppo bianca ed educata. Perché da noi ci sono toghe che tutelano gli stranieri violenti e assassini, non le persone normali.
  • Ieri sera Catherine Birmingham è stata invitata a lasciare la struttura che la ospitava. Il Tribunale: «Si illudeva di tornare a casa presto». Il premier: «Scelta ideologica». Lo strazio della figlia, avvinghiata alla gamba della donna.

Lo speciale contiene due articoli

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