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Pirelli unica azienda del settore gomme nel Global Compact Lead delle Nazioni Unite

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Pirelli unica azienda del settore  gomme nel Global Compact Lead delle Nazioni  Unite
Marco Tronchetti Provera (Ansa)

L'azienda guidata dall'amministratore delegato Marco Tronchetti Provera è l'unica del settore gomme a essere stata confermata all'interno del Global Compact Lead delle Nazioni Unite, una classifica che premia le società impegnate a livello globale nell'implementazione e nell'avanzamento degli obiettivi di sostenibilità.

Per entrare a far parte del Global Compact, ovvero la più grande iniziativa di sostenibilità di impresa al mondo, un'azienda deve partecipare ad almeno due Action platform Global Compatc che riuniscono non solo le imprese, ma anche accademia, network locali, società civili e governi, con lo scopo di risolvere le questioni relative alla sostenibilità attraverso progetti innovativi a livello globale esposti con una relazione annuale che illustri più dettagliatamente i progressi e l'attuazione dei Dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite.

A rappresentare Pirelli nella Cfo Taskforce for the Sdgs, che vede tra l'altro proprio Pirelli tra i membri fondatori, è Francesco Tanzi, Financial officer di Pirelli: «Integrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile nell'approccio delle politiche legate alla Corporate finance and investment è fondamentale per poter accelerare il raggiungimento degli Sdg con azioni incisive. Questa convinzione è alla base della partecipazione di Pirelli come membro fondatore della Cfo Taskforce delle Nazioni Unite per gli Sdgs, in linea con il suo modello di sviluppo incentrato sulle partnerships for the goals». E attraverso una nota, l'azienda leader nel settore degli pneumatici comunica che «sarà parte attiva dei gruppi di lavoro della Cfo Taskforce for Sdgs per sviluppare linee guida, case history e operazioni pilota che agevolino l'adesione e l'implementazione dei Dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite».

«Forza Italia tradisce il Cav sul fine vita. Lascio il mio incarico sui temi bioetici»
Olimpia Tarzia (Imagoeconomica)
«Berlusconi, che mi diede l’incarico nel partito, provò a salvare Eluana; i suoi eredi aprono al suicidio assistito erogato dal Ssn».

Che fine ha fatto la visione politica di Silvio Berlusconi sulla difesa della vita? Ricordo che nel febbraio 2009, mentre era in corso l’interruzione dei trattamenti salvavita autorizzata dalla Cassazione per Eluana Englaro, Silvio Berlusconi tentò di bloccarla tramite un decreto d’urgenza del governo. (Decreto però respinto dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano). E ancora, fu lui a volere fortemente una legge sulle cure palliative (legge 38/2010).

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Stefano Zenni, musicologo jazz, ricorda Sonny Rollins, leggendario sassofonista scomparso a 95 anni e a poche ore dal centenario di Miles Davis. La sua inesauribile fantasia, unita a generose dosi di ironia e sarcasmo, lo ha reso un colosso assoluto dell’arte dell’improvvisazione.

A Parma, la città dei maranza dove l’autorità è messa al bando
Nel riquadro, un frame dell'episodio di violenza nei confronti di due docenti in un parco di Parma (iStock-Ansa)
I casi di Pordenone e Parma, dove i prof non hanno denunciato i giovani che li hanno menati, mostrano l’inutilità dei metodi buonisti. Il filosofo Zecchi: «Ragazzi non ascoltati? Una scusa, sono loro che non vogliono parlare».

Edoardo Codraro, professore di Pordenone, ha pagato abbastanza cara la sua prontezza. Ha visto due studenti che si prendevano a calci e pugni nel cortile della scuola e si è precipitato a separarli. Ne ha ricavato un pugno sul collo che, non molto tempo dopo, gli ha provocato un notevole malessere.

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Per Fausto Biloslavo l'attacco di Modena fatto da Salim El Koudri ricalca fedelmente la cosiddetta «tattica dei mille tagli», una strategia di terrore teorizzata dallo Stato Islamico e rilanciata anche di recente sulle sue riviste digitali. Un metodo che spinge lupi solitari e soggetti instabili a colpire nelle piazze europee usando armi di uso quotidiano, come automobili e coltelli da cucina. Ne è prova anche l'arresto eseguito a Reggio Emilia dell'ennesimo radicalizzato che progettava attacchi.

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