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La disperazione scende in piazza

La disperazione scende in piazza
Ansa
I commercianti dei mercati devono mantenere sé e le famiglie senza contare sui sussidi. Eppure, sono stati vessati da misure che la scienza reputa dubbie. Questa gente non ha alternative: se non lavora, non mangia
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Le battaglie di Bossi ora sono da vincere
Umberto Bossi (Ansa)
Walter Veltroni, Pier Luigi Bersani e Sergio Mattarella ricordano il Senatur con parole al miele, dimenticandosi di quando la sinistra lo considerava un novello Adolf Hitler. Su una cosa, però, il capo dello Stato ha ragione: era un sincero democratico. Più degli zerbini dell’Ue.

Adesso che è morto lo glorificano tutti, ma per anni Umberto Bossi è stato il reietto del sistema politico. Pier Luigi Bersani dice che è l’avversario a cui ha voluto più bene. Walter Veltroni scrive che era rispettato dalle forze politiche anche quando usava le sue sparate a effetto. Sergio Mattarella formula le sue condoglianze alla famiglia e al partito parlando di un sincero democratico. Ma quando era in vita, anzi quando agli inizi degli anni Novanta la Lega si affacciò sulla scena politica, le considerazioni con cui fu accolto il Senatur non erano certo queste.

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Le associazioni degli agricoltori lanciano l’allarme: i prezzi al consumo sono fuori controllo. Coldiretti: «La guerra è già dentro le nostre aziende, energia e imballaggi sono schizzati». Batosta su frutta e verdura: pomodori +31,9%. Ma a Bruxelles dormono.

Rischiamo un aumento del pane tra il 5 e il 7%, (con punte fino a 10 euro al chilo per i pani speciali), la pasta potrebbe aumentare dell’8%, il pesce costa già un terzo di più, i pomodori stanno sopra ai tre euro al chilo. È un’economia di guerra che lascia sul terreno solo due vittime: i consumatori e i contadini. Ma a Bruxelles ragionano d’altro.

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Conventi e monasteri baluardi della fede (e della buona cucina)
Getty images
Nei chiostri si può incontrare Dio ma pure ottime paste e zuppe. Gli antichi ricettari spopolano in televisione grazie a frati e suore.

In un’epoca in cui è tutto fast, dalle connessioni al lavoro, dai rapporti personali ai mezzi di trasporto, il cibo non poteva certo sfuggire a questa regola. Fast food, grandi catene di ristoranti, cibo già pronto nei banchi del supermercato: tutto è già inscatolato, etichettato e standardizzato.

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Fabio Uliana, curatore della mostra Marzo con Vivaldi, ci mostra in esclusiva i preziosissimi manoscritti autografi del Prete rosso, conservati dalla Biblioteca nazionale universitaria di Torino. Esposizione aperta e gratuita fino al 26 marzo.

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