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Un’informazione seria e senza padroni che dopo le edicole conquisterà il Web


Nel 2016 abbiamo lanciato una sfida. Abbiamo creato un giornale di carta. Una scelta in controtendenza, perseguita quando tutti pensavano che la carta fosse destinata a scomparire. Eravamo e siamo tutt'oggi convinti che la differenza la faccia la buona informazione, quella indipendente, franca e senza troppi fronzoli. In molti erano dubbiosi, per usare un eufemismo. Tanti ci hanno sconsigliato, convinti che il lavoro del giornalismo stia morendo, soffocato dalla miriade di flussi informativi e dalla tempesta di messaggi di cui il Web è inondato. Per noi il vero valore aggiunto è la notizia. E crediamo di aver dimostrato che, quando si pensa soltanto a raccontare la verità, si imbocca una strada virtuosa che riporta il mestiere del giornalismo alle sue radici. Ci siamo rimboccati le maniche e l'abbiamo fatto con umiltà. Dietro di noi c'è solo la forza delle idee e il sostegno dei lettori. Oggi è trascorso esattamente un anno e mezzo da quando abbiamo dato vita alla Verità, che si è consolidata e ha conquistato un buon numero di lettori affezionati. E dal momento che ci piacciono le sfide e non amiamo stare con le mani in mano, vi proponiamo un nuovo progetto, una nuova scommessa trascinante che si chiama informazione online. Saremo diversi e controcorrente anche sul Web. All'interno della confusione e della miriade di informazioni la nostra strada porta solo in una direzione, quella delle notizie. A differenza dei media italiani non rincorreremo il sensazionale, non seguiremo la massa né l'omologazione che porta a un unico grande pastone informativo. Non riproporremo banalmente l'edizione cartacea, ma andremo oltre. Invariate, ovviamente, le nostre schiette opinioni, perché, come sapete, il politically correct non ci piace per nulla. È solo un inganno. Ricercheremo anche online la verità, ma affacciati su un mondo nuovo in continua evoluzione. Vi assicuriamo che ogni giorno reinterpreteremo il vecchio mestiere del giornalismo. Così da oggi con la versione digitale sbarchiamo online con una piattaforma che trovate sul sito www.laverita.info. All'interno forniremo contenuti extra rispetto all'edicola, ulteriori approfondimenti e inchieste tematiche. In gergo tecnico si chiama verticalità, ovvero la voglia di andare sempre più a fondo. Per questo non inseguiremo i clic come fanno in molti ma chiederemo ai lettori di abbonarsi e aderire alla comunità della Verità. La piattaforma partirà con una prima offerta di articoli a cui si aggiungono infografiche e video tabelle. Ma soprattutto, rispetto al panorama italiano, offrirà nuove tipologie di acquisto. Tante opzioni che vanno dall'abbonamento ai download mirati per singole inchieste e singoli approfondimenti. Il lettore potrà scegliere l'acquisto di singoli pacchetti: saranno i nostri speciali. Ciascuno di essi conterrà fino a una decina di articoli. Andremo così a fondo da proporre testi e libri: dalla piattaforma digitale potrete scariche gli ebook, oppure sapere dove andare ad acquistare i libri della collana cartacea. Con la tappa successiva La Verità digitale sbarcherà anche nel mondo dei video e dei podcast. Pillole, commenti, ma ci saranno anche interviste a personaggi clou della vita politica ed economica. Quello che conta è che la piattaforma digitale sarà in evoluzione grazie agli input che arriveranno da tutti voi. Potrete scriverci e proporci tematiche su richiesta. Dal canto nostro offriremo contenuti destinati alla vita quotidiana. Tasse, pensioni, lavoro, detrazioni, salute, investimenti: le cose concrete che toccano il portafoglio, la famiglia, i figli e i genitori. Vogliamo, infine, che - sempre attraverso la piattaforma e i social - possiate seguire i nostri futuri eventi, iniziative e incontri. È un passo importante per crescere nel mondo dell'editoria ed essere sempre più al servizio dei lettori.

Venezi: «La Fenice dovrà chiarire». E la Meloni smonta il «Corriere»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier smentisce Via Solferino sul suo coinvolgimento nella cacciata del direttore. Alessandro Giuli si intesta la scelta. E il sovrintendente ammette: «Mi è costata». Ma la bacchetta insiste: «Non ho offeso, sono stata bullizzata».

Nessun coinvolgimento del premier, Giorgia Meloni, nel licenziamento della direttrice musicale Beatrice Venezi dal Teatro La Fenice di Venezia. La narrazione secondo la quale dopo la sconfitta referendaria il presidente del Consiglio avrebbe adottato la linea dura del «chi sbaglia paga», non è piaciuta alla stessa Meloni, che ieri ha contestato la ricostruzione del Corriere della Sera sul suo ipotetico intervento nel licenziamento.

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Sforare il 3% da soli è possibile. Evitiamo la trappola tesa da Macron
Emmanuel Macron (Ansa)
È prevista una deviazione temporanea fino a 30 miliardi, serve ok da Bruxelles. La Francia vuole «allungare» gli eurodebiti...

In queste giornate di affannato e teso confronto con la Commissione a proposito di una deroga al Patto di stabilità, per mitigare l’impatto della crisi dei prezzi energetici, si sente parlare di un «piano B» che invece dovrebbe essere il Piano «A». Entrambi i piani si riferiscono alla clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità (Psc) che però, dopo la riforma del 2024, non è più soltanto quella «generale», già applicata nel 2020 per la crisi economica causata dal lockdown, ma quella «nazionale», che è l’unica grande novità del Patto riformato.

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La Lega: «Via dal Patto di stabilità». Ma Forza Italia e Fdi frenano
Claudio Borghi (Ansa)
  • Maggioranza divisa in vista del voto parlamentare di giovedì. Salvini vuole lo scostamento di bilancio: «Aiutiamo gli italiani con i soldi degli italiani». Tajani: «Piuttosto ci sono i 400 miliardi del Mes congelati».
  • Benzina: venerdì scade lo sconto, il gasolio rischia di superare i 2,3 euro al litro. Il cdm si riunirà il 30 aprile. Arduo trovare risorse da altre sforbiciate ai ministeri.

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 28 aprile con Carlo Cambi

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