{{ subpage.title }}

True

La Merkel chiama, i dem eseguono: «Fate il governo contro i sovranisti»

La Merkel chiama, i dem eseguono: «Fate il governo contro i sovranisti»
Ansa
«Repubblica» svela: la Cancelliera ha telefonato a Paolo Gentiloni per sbloccare lo stallo. Tweet dell'ex premier: «Bisogna accelerare». Jean-Claude Juncker esulta: «Conte è il nuovo Tsipras». E il Vaticano benedice: «Strada giusta».
Continua a leggere Riduci
Per la Salis «Hannoun» è diventato un insulto
Silvia Salis (Ansa)
Il capogruppo di Forza Italia a Genova, Mario Mascia, in Consiglio confonde il cognome di un collega del Pd pronunciando quello dell’indagato per i finanziamenti ad Hamas. Ma per la dem pro Pal il lapsus è un’offesa voluta e invita tutti i suoi a uscire dall’Aula.

In Consiglio comunale, a Genova, avevano provato a trasformare la Giornata della memoria in una giornata per Gaza con un ordine del giorno di Alleanza Verdi e Sinistra che chiedeva alla giunta di approvare aiuti per il popolo palestinese. Una prima fase di tensione aveva già visto come protagonista la consigliera della Lista Salis, Sara Tassara, che rivolgendosi al capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi aveva ripetuto la parola «assassini» per poi spiegare che era indirizzata al governo israeliano. Un attimo dopo, durante il suo intervento, il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia, avvocato, ex assessore comunale e segretario genovese azzurro, prende la parola e, rivolgendosi al consigliere comunale del Partito democratico (nono per numero di preferenze) Si Mohamed Kaabour, nato in Marocco e cittadino italiano dal 2009, lo chiama «Hannoun». Passano pochi secondi e lo richiama «Hannoun». Silvia Salis, che partecipò alle manifestazioni di piazza pro Gaza, compresa quella in cui Mohammad Hannoun pronunciò il discorso finito al centro dell’inchiesta che lo ha privato della libertà con l’accusa di aver finanziato Hamas, lascia l’Aula.

Continua a leggere Riduci
Anm chiusa per imbarazzo fino al referendum
(Imagoeconomica)
Annullata la riunione del 7 febbraio del Comitato direttivo, due magistrati accusano: è per non parlare del post del segretario Maruotti che accostava gli scontri di Minneapolis alla riforma Nordio. E il Csm si muove da casta e nomina un consulente per le pensioni. E monta la polemica anche per la decisione del Csm di assicurare a tutti i magistrati d’Italia un consulente pensionistico gratuito dopo un acceso dibattito e un voto combattutissimo. Il vicepresidente Fabio Pinelli, che con la sua preferenza ha sbloccato l’impasse, ha garantito che ciò sia avvenuto con la benedizione nientepopodimeno che del presidente Sergio Mattarella.
Continua a leggere Riduci
Ombre sull’ucraino morto a Milano
La Polizia scientifica in via Nerino a Milano, luogo della morte di Oleksandr Adarich, nel riquadro (Ansa)
L’uomo, precipitato nel vuoto da un B&b, in patria era ritenuto un banchiere truffatore «inviso anche al governo». Sul corpo segni di violenza, la Procura indaga per omicidio.

I soldi non dicono tutto, ma spiegano molto. Nel caso di Oleksandr - o Alexander - Adarich ci ricordano perché il suo nome non fosse ben visto da migliaia di persone e perché la sua morte, a Milano, venga oggi letta dagli inquirenti come un possibile omicidio con suicidio simulato. Circa 300 milioni di dollari, quasi 270 milioni di euro: è solo una stima dei flussi e delle perdite che, secondo ricostruzioni istituzionali ucraine, ruotano attorno al crac di Fidobank, banca di cui Adarich era stato proprietario e controllore e che guidò nelle operazioni decisive tra il 2012 e il 2013, prima della rivoluzione ucraina nel 2014.

Continua a leggere Riduci
Pure Berlino fa muro su Kiev nell’Ue: «L’adesione nel 2027 non è fattibile»
Volodymyr Zelensky e Friedrich Merz (Ansa)
Zelensky pretende un iter accelerato, ma ora Merz fa le veci di Orbán: «Vanno soddisfatti tutti i criteri». La Casa Bianca: «Putin eviterà bombardamenti per una settimana a causa delle rigide temperature».

L’ultimatum lanciato dal leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, sulla data entro cui l’Ucraina deve aderire all’Ue, ovvero il 2027, non ha incontrato il parere favorevole nemmeno dei suoi alleati più stretti. Lapidario è stato infatti il commento del cancelliere tedesco, Friedrich Merz: «L’adesione il 1° gennaio 2027 è fuori questione. Non è possibile». Anche perché ha ricordato che ci sono regole e iter da rispettare che richiedono diversi anni. L’unica apertura concessa da Merz è che si può «lentamente avvicinare l’Ucraina all’Unione europea lungo il percorso».

Continua a leggere Riduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy