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La Francia insulta ancora: «Bisogna fermare la lebbra nazionalista»

La Francia insulta ancora: «Bisogna fermare la lebbra nazionalista»
Ansa
  • Parigi alza il livello della battaglia: potrebbe respingere i migranti della Sea Watch. Matteo Salvini invita a Roma l'omologo Christophe Castaner, che lo snobba: «Non mi faccio convocare».
  • Pochi mesi fa Eliseo e M5s tubavano. Durante le lunghe consultazioni al Quirinale, il leader di En Marche assicurava: «Tenderò una mano al nuovo governo». E Luigi Di Maio rispondeva: «Ha meriti immensi».
  • Ma la stampa d'Oltralpe fa le pulci a Emmanuel Macron: «Ha iniziato lui lo scontro». Per «Le Figaro» è stato il presidente a incominciare la guerra Il direttore di Sud Radio: «Una strategia contro i gilet gialli».

Lo speciale contiene tre articoli.

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«Sui vaccini l’Europa ha fatto tutto da sola. Non abbiamo visto neanche un dossier»
iStock
L’ex presidente di Farmindustria: «Non sapevamo quanti sieri fossero destinati all’Italia». Nuovi numeri sui morti da puntura.

«L’industria non sedeva ai tavoli istituzionali». L’ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, già presidente di Farmindustria e di Janssen Italia (gruppo Johnson & Johnson), ieri in audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sull’emergenza Covid. Ha aggiunto: «Non ho mai saputo il prezzo del vaccino Janssen, pur essendo il presidente della filiale italiana».

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Dimmi La Verità | Rinaldi (Fn): «A cena con Alemanno parleremo del programma di Vannacci»

Ecco #DimmiLaVerità del 24 giugno 2026. Il professore Antonio Maria Rinaldi di Fn ci parla della cena di stasera con Alemanno e del programma di Vannacci.

Iran, la guerra continua dietro le quinte: così Teheran prepara il riarmo
Il generale delle Guardie Rivoluzionarie Mohsen Rezaee (Getty Images)
Secondo un rapporto del Csis, Teheran punta a ricostruire capacità navali, missilistiche e industriali dopo gli attacchi subiti. Decisivi il sostegno tecnologico cinese e le nuove rotte commerciali via Pakistan e Mar Caspio per aggirare le restrizioni occidentali.
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Scatta la sfida tra i labour per il post Starmer
Keir Starmer (Ansa)
Oltre ad Andy Burnham, due deputati valutano di correre. Ipotesi che posticiperebbe il cambio di guarda a settembre.

Sulla carta, gli scenari che si aprono nel Regno Unito - indicati da Keir Starmer, che ha rimesso l’incarico di primo ministro nelle mani di Re Carlo III - sono due. Il primo prevede l’incoronazione a premier, in tempi relativamente brevi (tre settimane) del neo parlamentare Andy Burnham, appartenente alla sinistra moderata (soft left) del partito Labour, che ha già incontrato il premier dimissionario per parlare molto probabilmente del passaggio di consegne.

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