La Fagnani belva smarrita fra interviste furbette e lo scandalo dei gioielli

Ingozzarsi di Fagnani si può ed è anche gradevole. Oltre che doveroso, visto che è l’intervistatrice del momento. Ben più di certe serie tv, le interviste di Francesca Fagnani per Belve, su Rai2, hanno sempre un bel ritmo, un italiano preciso, un accento romano tenuto a bada e una raffica di domande che partono da una meticolosa ricerca sugli archivi. Poi, se si dovesse parlare di canidi e felini, va detto, Fagnani spazia davvero. Può essere tigre, può essere volpe, può essere gatto. Dipende un po’ dall’ospite. L’unica costante sono i gioielli, sempre vistosi. Ma quelli si mettono e si levano.
Romana, 47 anni, laurea in lettere alla Sapienza e dottorato di ricerca in filologia dantesca all’Università di New York nel 2001, Fagnani ha fatto una lunga gavetta giornalistica occupandosi di mafie, criminalità, carceri. Conduce Belve dal 2018, quando era sul Nove, e poi è approdata in viale Mazzini nel 2021. In origine intervistava solo donne, poi si è adattata al successo e quindi intervista anche uomini, politici compresi. Con i maschietti, non ha problemi a parlare di fisico, corpi, diete, sesso. Con le donne incarna alla perfezione non solo l’ideale della solidarietà femminile, ma anche lo spirito del tempo, ovvero il politicamente corretto.
Fedez, per esempio, è un tipo coraggioso. Per andare a Belve (era la puntata del 9 aprile) ha confessato candidamente che si è preparato con la mamma e con un pr e poi ha aggiunto che una volta, quando era ansioso, doveva «fare pipì ogni cinque minuti» Solo che al quinto minuto di intervista lo ha confessato candidamente, magari aspettandosi un trattamento più leggero. Niente da fare, Fagnani lo ha preso in giro più volte e gli ha riservato un trattamento «tigre». Domande dalle mille insidie come «Che rapporto ha con la verità?». E poi, la prova di vanità maschile: «Si sente sexy? Si dia un voto fisicamente». E il rapper, anziché risponderle «Lo chiederebbe mai a una donna?», che dice imbarazzato: «Mi darei 8, anzi un 7 e mezzo perché 8 è da str…». Poi, dopo averlo stordito di finte cavolate, l’intervistatrice addenta la separazione da Chiara Ferragni e le inchieste sulla beneficenza farlocca. Fedez qui si vede che è preparato e non difende a spada tratta la moglie («Ha sbagliato, ma so che è in buona fede») ma neppure la attacca, scaricando tutte le colpe sul suo manager. Lei lo guarda gelida e non gli fa sconti. Parla di «beneficenza come vantaggio reputazionale» e a un minimo sconfinamento ecco la solidarietà femminile: «Lei non è Chiara, lei parli di lei… non c’è Chiara su questo sgabello». Alla fine, il rapper si commuove pure e con le lacrime agli occhi assicura la moglie che non le farà mai la guerra: «Sei sempre la mamma dei miei figli e la donna più importante della mia vita (dopo la mamma, ndr)». E la Fagnani: «Dai, l’ha detta bene. Deve fare pipì?».
Simona Ventura o Marcella Bella, per esempio, a Belve sono state intervistate senza unghie e senza domande aggressive. Il che, naturalmente, ci può anche stare. E Fagnani, per evitare di montarsi la testa di fronte agli elogi dei colleghi, all’interno del suo programma ha inserito anche un comico, Carmine Del Grosso, che fa delle finte interviste nel suo stile e brandendo lo stesso quadernetto rosso di appunti. Del resto, senza un’imitazione non sei nessuno.
Per vedere la giornalista in modalità «volpe», invece, basta godersi l’intervista del 4 aprile a Matteo Salvini, nella quale la Fagnani ha sfoderato una delle sue armi migliori: l’espressione zero convinta, accompagnata da un semplice «Mmm» a lunghezza variabile. Con questa smorfia prende platealmente le distanze dalla risposta che ha ricevuto e dopo ogni «Mmm» possono succedere due cose: l’intervistatrice chiede un chiarimento, oppure lascia perdere e non formula la (doverosa) seconda domanda. Insomma, svicola, ma con l’aria di chi non se l’è bevuta.
Va detto che Salvini, in un’occasione, si è meritato il metodo faina-Fagnani. È stato quando ha raccontato di quella volta che in Trentino ha catturato «una trota marmorata di tre chili». A un altro uomo, specie se della Lega, questa innocente vanteria da pescatore non sarebbe stata perdonata. Ma si può trattare il vicepremier come al bar del paese? Certo che no, e allora ecco che di fronte al pescione di tre chili la Fagnani se l’è cavata con un magistrale «Mmm». Ma si sa, il Capitano (o Capitone, per i detrattori) è imprevedibile, e quando l’intervistatrice gli chiede se gli manchi Berlusconi, si sfora l’incidente diplomatico. Salvini dice che sì, certo che gli manca il Cavaliere, e aggiunge che gli mancano le sue telefonate, in cui «si parlava di amore e di Milan… e anche sulla guerra e sulla pace oggi Silvio avrebbe da dire qualcosa». Se pensate che a questo punto la Fagnani gli abbia detto, «Ah sì, Salvini, e che direbbe oggi Berlusconi sulla guerra in Ucraina?» non siete lontani né dalla logica né dal banale buon giornalismo. Ma di fronte al rischio che in uno studio Rai il leader della Lega potesse fornire una narrazione anche solo parzialmente difforme dalla vulgata Nato, Fagnani ha subito cambiato discorso. E che discorso. Perché poi arrivano domande così: «Lei non ha mai visto un porno?»; «La si vede meno in sagre…»; «Mi dice un suo difetto vero, sgradevole?». Poi gli fa raccontare che in gioventù ha tirato delle uova a Massimo D’Alema e gli chiede se poi gli ha mai chiesto scusa. Salvini, granitico, dice: «No». Fagnani, granitica, a favore di telecamera risponde: «Mmm».
La mutazione felina della Fagnani, nella sua versione più morbida e divanosa, è andata invece in scena martedì sera con Francesca Pascale. Ma sempre con impeccabile professionalità. Per esempio, l’ex fidanzata del Cavaliere chiude ogni frase chiamandola confidenzialmente «Francesca». Fagnani, formalissima, le dà del lei e non ricambia. Per il resto, guanti bianchi. Quando Pascale racconta che ha preso «tanti schiaffi», Fagnani non chiede i nomi e passa oltre. Quando Pascale definisce il Cavaliere «un padre perfetto, un magnate perfetto, un fidanzato un po’ meno», Fagnani si tiene la curiosità. Ma più avanti, con grande tatto, osserva: «Lei ha conosciuto il presidente nel momento più affollato della sua vita…». Perché anche quando non fa la domanda, comunque ti fa capire che la sa lunga. Manovra complicata, invece, su soldi e lasciti. Pascale definisce «cattiverie e falsità» gli articoli di giornale su una «buonuscita di 20 milioni» e Fagnani prende atto e passa oltre.
Come sia fatta la Fagnani, se sia sexy o che voto si darebbe in bellezza, è questione assolutamente ininfluente. Chiunque la veda in tv anche solo una volta capisce che è brava. Per completezza d’informazione, tocca anche ricordare che da 12 anni è la compagna di Enrico Mentana e magari un giorno sarà lui a essere ricordato come il compagno di lei. Però, su esteriorità e dintorni, ha un problemino con i gioielli. Nel senso che l’ordine dei giornalisti del Lazio sta valutando se aprire un procedimento disciplinare per il fatto che Fagnani avrebbe reiteratamente indossato «gioielli vistosi di una nota griffe». L’interessata nega la pubblicità occulta e risponde che non vede nulla di sbagliato «a indossare gratis gioielli che poi restituisco». Se fossimo delle belve, o anche solo delle volpi, diremmo: «Mmm».





