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La censura su Rovelli fa scattare l’era del cannibalismo tra gli intellò

La censura su Rovelli fa scattare l’era del cannibalismo tra gli intellò
Michela Murgia (Ansa)
Il fisico era inizialmente stato estromesso dalla Fiera del Libro dal prodiano Levi, che poi ha tentato una goffa marcia indietro e ora si becca bordate dalla Murgia, altro totem della sinistra: «Dimettiti». Elly Schlein sceglie di dire la solita cosa, ovvero nulla.
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  1. La famiglia nel bosco paga il fatto di essere troppo bianca ed educata. Perché da noi ci sono toghe che tutelano gli stranieri violenti e assassini, non le persone normali.
  2. Ieri sera Catherine Birmingham è stata invitata a lasciare la struttura che la ospitava. Il Tribunale: «Si illudeva di tornare a casa presto». Il premier: «Scelta ideologica». Lo strazio della figlia, avvinghiata alla gamba della donna.

Lo speciale contiene due articoli

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Il museo Leonardo3 di Milano presenta al pubblico la ricostruzione funzionante dell'orologio progettato dal genio toscano tra il 1490 e il 1493.

Mattarella rallenta il Piano casa: no al decreto, ci vuole una legge
Sergio Mattarella (Ansa)
In discussione lo sprint per il rilascio degli immobili e il rapporto proprietari-affittuari.

Non c’è solo la guerra in Medio Oriente a rallentare il via libera del governo a uno dei progetti più attesi della legislatura: il maxi Piano casa. Anche il Colle si è messo di traverso. Intendiamoci, chi è vicino al dossier tende a sminuire e a parlare di rilievi che non destano grande preoccupazione, di dialogo costruttivo e di soluzione a portata di mano. Sta di fatto che il Consiglio dei ministri che era stato programmato per venerdì 6 marzo e che avrebbe dovuto dare l’annuncio di migliaia di nuovi alloggi a prezzi calmierati da consegnare a famiglie e lavoratori della tanto bistrattata classe media è saltato.

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I Paesi del Golfo: «Investimenti esteri non più assicurati». Cosa rischia l’Italia
(Ansa)
Data center, Ia, materie prime, infrastrutture energetiche, turismo e moda: in ballo progetti comuni da decine di miliardi.

Alcuni grandi Paesi del Golfo stanno valutando una revisione degli investimenti esteri e degli impegni futuri per alleggerire la pressione sui conti pubblici provocata dalla guerra con l’Iran. A pagarne il conto potrebbe essere tutta l’Unione europea e dunque anche l’Italia.

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