Beffa a Chiasso dopo la vittoria della Nazionale sull’Arabia Saudita. Contestazione dei funzionari elvetici: il materiale commerciale deve essere tassato. Pubblichiamo la fattura firmata dal commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini: tra le voci ci sono anche lettini per massaggi, portaborracce e quattro macchinette per il caffè. In totale poco più di 6.000 euro.



Quando tocchi il fondo non puoi che risalire, dice la saggezza popolare. Difficile dargli credito se ti chiami Loris Karius, fai il portiere del Liverpool e hai appena regalato un gol agli avversari nella finale di Champions league. Anche perché dopo mezz’ora puoi sempre fare di peggio. Ma diventa complicato essere ottimisti anche se vesti la maglia azzurra. Già non vai ai mondiali e fra una quindicina di giorni sarai costretto a guardarli in tivù mentre mangi patatine e fruttini di buffoniana memoria. Poi ti tocca fare da spalla nientepopodimeno che all’Arabia Saudita, che in Russia ci andrà davvero. Infine, la beffa. Sì perché la spedizione della Figc è rimasta bloccata per ore alla dogana di Chiasso, come accade ai contrabbandieri.

I fatti. L’agenzia doganale Renzi (è tutto vero) di Como, incaricata dalla Federazione, venerdì 25 maggio deve fermare davanti alla paletta dei funzionari elvetici tre camion (uno carico di cibo e bevande, due di materiale tecnico). La contestazione è bizzarra, al limite dell’insulto: troppe mutande (i presenti parlano di 400 paia) e troppi scarpini a bordo che possono essere rivenduti. Gli agenti italiani provano a mediare, invano: non passa lo straniero, a meno di pagare l’Iva (1.500 euro), ammettendo in pratica che gli italiani stanno andando nella terra di Guglielmo Tell per fare i venditori ambulanti.

Ieri, al ritorno, la storia si ripete. Tutto fermo per ore, nonostante l’Iva, nonostante le dichiarazioni della Figc e i documenti della Camera di commercio di Roma. Insomma, l’avventura di Roberto Mancini è iniziata in salita. Da ora in poi dovrebbe essere tutta discesa.

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