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L’Iss ignora gli effetti avversi e pensa al clima

L’Iss ignora gli effetti avversi e pensa al clima
iStock
L’Istituto si accoda all’Oms nella promozione di tutte le profilassi a ogni età e persona, malgrado gli studi sulle reazioni all’anti Covid. Però si preoccupa dell’«ecoansia». Intanto, lo Spallanzani snobba i danneggiati: «Non ci occupiamo di controindicazioni inesistenti».

«I vaccini funzionano, per ogni generazione». Lo dice l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, quindi è parola d’ordine anche per l’Istituto superiore della sanità (Iss) che così apre il suo ultimo bollettino. Vi si legge che il tema dell’edizione 2026 della Settimana mondiale dell’immunizzazione (World Immunization Week), da oggi al 30 aprile, è «ricordare che i vaccini proteggono, da generazioni, persone, famiglie e comunità in modo sicuro ed efficace e continuano a rappresentare uno degli strumenti più potenti della sanità pubblica per salvaguardare il futuro di tutti».

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Hezbollah è sul piede di guerra: «L’accordo è solo un’umiliazione»
Getty Images
Il gruppo sciita alza il tiro. Svelati i 14 punti del patto siglato da Beirut e Tel Aviv.

Le proteste esplose nella notte a Beirut dopo la firma dell’accordo quadro tra Libano, Israele e Stati Uniti sono il primo segnale della portata politica dell’intesa. La violenta reazione di Hezbollah dimostra infatti che il movimento sciita considera il nuovo assetto una pesante sconfitta, non solo per sé, ma soprattutto per l’Iran, che negli ultimi quarant’anni ha trasformato Hezbollah nel principale strumento della propria strategia regionale contro Israele.

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Il cessate il fuoco tra gli Usa e l’Iran è di cartapesta
Piazza Enghelab a Teheran (Getty Images)
Washington bersaglia obiettivi del regime a seguito dell’attacco di Teheran su Hormuz. Vance: «Alla violenza si risponde così».

Traballa seriamente il cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti hanno sferrato una serie di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che la Repubblica islamica aveva colpito una nave mercantile nei pressi dello Stretto di Hormuz: un episodio, quest’ultimo, che Donald Trump aveva bollato come una «sciocca violazione» della tregua.

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Segnali di apertura verso Mosca. Tajani: «In futuro buoni rapporti»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Ansa)
Il vicepremier auspica un ritorno alle origini dopo la fine del conflitto. I raid ucraini colpiscono in Russia la base di Volgograd e l’oleodotto di Vtorovo, mentre Zelensky chiede al Cremlino «un passo verso la pace».

Roma guarda al futuro ripristino di relazioni positive fra Italia e Russia. L’ha ribadito il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, al forum di Dubrovnik (l’antica Ragusa veneziana) in Croazia, precisando che la crisi con Mosca è dovuta solo alla temporanea situazione del conflitto russo-ucraino: «Non stiamo combattendo contro la Russia.

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