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L’Iran rialza la tensione con gli Usa: «Stop alle impiccagioni? Falsità»

L’Iran rialza la tensione con gli Usa: «Stop alle impiccagioni? Falsità»
Getty Images
Teheran riaccende lo scontro con gli States, smentendo la sospensione delle esecuzioni dei dissidenti. Khamenei contro Trump: «I morti li causa lui». La replica: «È il momento di cercare una nuova leadership».

È tornata a salire la tensione tra Washington e Teheran. Ieri Ali Khamenei ha attaccato duramente Donald Trump. «In questa rivolta, ha fatto dichiarazioni di persona, ha incoraggiato i sediziosi ad andare avanti e ha detto: “Vi sosteniamo militarmente”», ha tuonato la guida suprema dell’Iran, per poi aggiungere: «Consideriamo il presidente degli Stati Uniti un criminale, a causa delle vittime e dei danni, a causa delle accuse contro la nazione iraniana».

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La crisi iraniana è un'incognita per Pyongyang
Kim Jong-Un (Ansa)

L’attacco israelo-americano contro l’Iran ha innescato la reazione piccata della Corea del Nord. Ma, al di là della retorica, qual è la vera posizione di Pyongyang su questo dossier?

A prima vista, la condanna del regime di Kim Jong-un sembrerebbe inappellabile. Il governo nordcoreano ha detto che l’offensiva israelo-americana contro Teheran “costituisce un atto di aggressione del tutto illegale e la forma più vile di violazione della sovranità nella sua natura”. Non bisogna del resto trascurare che, nel 2024, Pyongyang inviò in Iran una propria delegazione: il che fece sospettare che, al di là della volontà di diminuire l’isolamento internazionale, Kim Jong-un puntasse a una cooperazione in materia di energia nucleare.

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incidente funivia cermis 1976
I resti della cabina della funivia del Cermis dopo l'incidente del 9 marzo 1976 (Ansa)

Il 9 marzo 1976 una cabina si schiantò per la rottura della fune portante causando 42 vittime ed una sola superstite. L'incidente fu causato da negligenza e imperizia degli addetti. È ancora oggi il disastro funiviario più grave del mondo.

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Maurizio Belpietro interviene a proposito dell'allarmante vicenda dei Trevallion: «È un sequestro di minori ad opera di uno Stato etico che agisce con la complicità di giustizia minorile e assistenti sociali».

«Si deve votare Sì per dare più diritti ai cittadini e più libertà ai magistrati dai vincoli delle correnti. Con il sorteggio si andrà avanti per merito e non per appartenenza correntizia. Questa è una riforma attesa da 30 anni». Lo dichiara il professor Nicolò Zanon, presidente del «Comitato Sì Riforma», nel corso del forum Ansa.

«Il 99% delle richieste di intercettazioni viene accettato dal GIP, così come la richiesta di proroga delle indagini: c’è un sostanziale appiattimento e il giudice finisce per condividere una cultura di scopo». È quanto afferma, sempre nel corso del forum Ansa Francesco Petrelli, presidente del «Comitato Camere Penali per il Sì».

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