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Silvia Mezzanotte: «Con la voce testimonio la fede. Ho un sogno: incontrare Mina»

Silvia Mezzanotte: «Con la voce testimonio la fede. Ho un sogno: incontrare Mina»
Silvia Mezzanotte (Ansa)
L’ex solista dei Matia Bazar, con cui vinse Sanremo: «Già a 5 anni dicevo che sarei stata una cantante. Sono sempre stata una sperimentatrice, anche nelle imitazioni».
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Trentini e Burlò riabbracciano l’Italia. «Caracas campo di concentramento»
Alberto Trentini e Mario Burlò (Ansa)
Sbarcati a Ciampino dopo 14 mesi nel carcere sudamericano. Gli analisti: «Doppio sequestro». Tajani: «Incontro toccante».

Provati da oltre 400 giorni di carcere a Caracas, ma finalmente in Italia: Alberto Trentini e Mario Burlò sono atterrati all’aeroporto di Ciampino con un volo di Stato ieri mattina. Ad abbracciarli, non appena scesi dalle scalette dell’aereo, sono stati i loro cari: la madre del cooperante veneto, Armanda Colusso, e i figli dell’imprenditore torinese, Gianna e Corrado.

A osservare la scena, dietro i vetri dell’aeroporto, come per non essere di troppo in quel momento tanto atteso dalle famiglie, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il premier e il vicepremier, che ha definito il momento «toccante», hanno incontrato i due connazionali poco dopo: «Hai abbracciato mamma? È stata tanto in pensiero lo sai, vero?», ha detto Meloni rivolgendosi a Trentini. Il momento dei saluti istituzionali è stato breve: «Non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare», ha comunicato il presidente del Consiglio, prima di congedarsi.

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La sentenza Pifferi riscritta con l’Auditel
Alessia Pifferi (Ansa)
La corte d’Appello rivede la condanna alla donna che lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi: 24 anni al posto dell’ergastolo. Motivo: «Morbosità mediatica» e «gogna» avrebbero influenzato il processo. La pena varia in base agli show in tv? Preoccupante.

Clamoroso al Cibali, avrebbe bofonchiato Sandro Ciotti: il tribunale di Milano ha scoperto il processo mediatico. Dopo avere contribuito fortemente a inventarlo negli anni di Tangentopoli; dopo averlo imposto per un lustro come compendio e supporto di quello giudiziario (soprattutto a favore dell’accusa); dopo averlo trasferito in televisione con la sfilata di magistrati, ex magistrati, magistrati-scrittori nei talk show, ecco che in un’aula di giustizia viene derubricato un ergastolo a 24 anni perché il contesto e il dibattimento sarebbero stati condizionati «da un’asfissiante morbosità mediatica».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 14 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 14 gennaio con Carlo Cambi

Bengalese fa sesso con una bambina e la mette incinta: prende solo 5 anni
iStock
Una giudice donna fa uno sconto all’immigrato rispetto alle richieste del pm: «Non c’è stata la violenza sessuale».

Cinque anni di carcere per una gravidanza scoperta in ospedale e per un aborto terapeutico che per la Procura di Brescia erano stati prodotti da una violenza sessuale aggravata su una bimba di dieci anni e che, però, il giudice dell’udienza preliminare ha valutato come atti sessuali con una minorenne. È questa la pena inflitta dal gup Valeria Rey all’imputato, un profugo bengalese di 29 anni, dopo aver derubricato il reato, abbassando così la cornice edittale che ha prodotto una condanna finale inferiore alla richiesta della pm Federica Ceschi, che chiedeva 6 anni e 8 mesi. Una richiesta prudente, già tirata verso il basso. E spinta dal cambio di contestazione ancora più giù, fino a un livello che fotografa la distanza tra la percezione della gravità del fatto e il suo inquadramento giuridico finale. Il resto l’hanno fatto la scelta del rito, l’abbreviato (che comporta lo sconto di un terzo della pena) e le attenuanti generiche.

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