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Le bugie che ci raccontano su pensioni, tasse, immigrati

Le bugie che ci raccontano su pensioni, tasse, immigrati
Ansa
  • Roberto Saviano incolpa il governo dei morti in mare. Ma uno studio sui naufragi mostra che non c'è nesso con il blocco dell'azione delle Ong.
  • Carlo Cottarelli si inventa un boom del prezzo del petrolio per negare gli effetti della flat tax in Russia. Le cifre lo inchiodano, lui abbozza.
  • Tito Boeri va in aula a ridire la vecchia favola dei migranti che sostengono la previdenza. E salva la Fornero: quota 100 costa 20 miliardi. È falso.

Lo speciale contiene tre articoli

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Perdersi nel cuore di Trastevere: a spasso tra i vicoli con il naso all’insù
iStock
Tappa d’obbligo e fulcro della romanità, è il rione più iconico e pittoresco della Capitale. Da girare senza meta, in libertà.

Il cuore del cuore di Roma. Colorato e centrale, famoso e battuto, Trastevere sta vivendo il suo momento di gloria, tra tappa di rito a livello turistico e boom immobiliare, con la domanda che supera l’offerta e le quotazioni che volano alle stelle.

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La California nutre l’apparato woke: cambio di sesso gratis per gli immigrati
Getty Images
L’obiettivo non è l’integrazione, ma utilizzare gli stranieri come «serbatoio» per le strutture progressiste in sofferenza.

Grave errore sottovalutare la follia e l’idiozia, soprattutto nei contesti sociali, politici e ideologici. La follia e l’idiozia non arrivano a manifestarsi se sono effettivamente tali, si disperdono prima, svaniscono nel loro caos entropico, si chiudono negli angoli dai quali il pensiero reso meccanismo malfunzionante non riesce a uscire.

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Il critico televisivo adatto a ogni situazione
Aldo Grasso (Imagoeconomica)
Firma del «Corriere», non disdegna il grande schermo, soprattutto quando ne va del suo portafoglio. Molto docile se intervista il suo editore, amabile con Fazio e la Cucciari che lo invitano, ma feroce coi suoi «nemici» come Berlinguer e, soprattutto, Ricci
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Una delle sigle delle vetture pubbliche milanesi ha integrato i servizi sulla piattaforma utilizzata dall’app americana. Risultato: risse e scambi di accuse fra i conducenti.

A Milano le auto bianche sono sempre più «nere». Di rabbia. Ci riferiamo ai taxi in perenne conflitto con Uber, la multinazionale americana che offre via app il noleggio con conducente (Ncc) alternativo al taxi e simboleggiato da un veicolo nero, per l’appunto: berlina o van a portata di tutti, ovunque, non più solo un lusso per facoltosi passeggeri come alle origini.

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