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Per gli errori di Zingaretti, l'istituto regionale per i ciechi rischia di saltare

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Per gli errori di Zingaretti, l'istituto regionale per i ciechi rischia di saltare
Wikipedia
  • Allarme all'Ipab. Nella relazione sul conto consuntivo, datata 30 luglio 2019, il collegio dei revisori accerta «una situazione finanziaria precaria» e «un equilibrio finanziario» che compromette «la continuità aziendale». Bruciati 5 milioni di euro in un anno.
  • Nel 2015 la direzione regionale di Regione Lazio invitava a scegliere un fondo pubblico come Invimit, con una valorizzazione di 400 milioni di euro
  • Il contenzioso tra Link Campus University e Sorgente sgr per i mancati pagamenti del canone e i lavori di ristrutturazione.
  • All'interno tutti i documenti.

Lo speciale contiene tre articoli

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«Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio». Lo ha detto il presidente del Consiglio all’assemblea di Confcommercio. «Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere un patrimonio dopo decenni di sacrifici», ha aggiunto.

Il premier ha inoltre sottolineato le misure varate dal governo contro le attività «apri e chiudi», affermando: «Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole». Citando il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha ribadito che «Non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita».

Dalle primarie a Trump, dai casi Epstein-Gates al boom dell’IA, un Paese in campagna elettorale e attraversato da nuove fratture.

Il caso Dell’Utri è la Waterloo dei magistrati
Marcello Dell'Utri (Imagoeconomica)
La sesta archiviazione in 30 anni, nel procedimento che doveva appurare eventuali rapporti tra la mafia e Silvio Berlusconi, certifica il fallimento del sistema giudiziario. Tenere aperti filoni d’indagine di questo tipo, in assenza di «elementi concreti», è inaccettabile.

Il 4 giugno scorso sono stati resi noti alcuni stralci del provvedimento di archiviazione firmato il 15 gennaio 2026 dal giudice per le indagini preliminari di Firenze, Patrizia Martucci, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti mandanti esterni delle stragi mafiose del 1993.

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