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Il Mef ridà ai libici i beni di Gheddafi. Ma nel caos di Tripoli a chi finiranno?

Il Mef ridà ai libici i beni di Gheddafi. Ma nel caos di Tripoli a chi finiranno?
Ansa
Il Tesoro ha sbloccato gli asset immobiliari del fondo Lafico, sequestrati al Rais. La debolezza di Al Serraj, però, è un rischio.
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«Al vino il Mercosur farà bene. Non temiamo la concorrenza»
Lamberto Frescobaldi (Imagoeconomica)
Il presidente dell’associazione delle imprese del settore Lamberto Frescobaldi: «Capisco le perplessità degli agricoltori. Ma per noi aumentare l’export in Sudamerica è una necessità».

Non tutto il Mercosur viene per nuocere. Si potrebbe riassumere così l’impressione che si ricava da questa chiacchierata con Lamberto Frescobaldi, uno dei signori del vino. La sua famiglia è tra le più blasonate al mondo, i vigneti si estendono in tutta la Toscana e dal Castello di Nipozzano a Montalcino ovunque ci siano territori di qualità c’è una cantina Frescobaldi. È anche a capo dell’Unione italiana vini e sotto la sua presidenza l’Uiv ha ripreso quella centralità che da sempre ha connotato la produzione enoica nel panorama agricolo ed economico. Con lui parliamo di Mercosur, di mercato e della novità dei vini senza alcol, che a molti fanno storcere il naso, ma che il marchese Frescobaldi invece classifica nella cartella delle opportunità.

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«È nostro interesse sostenere gli Usa»
Gianclaudio Torlizzi (Imagoeconomica)
Il fondatore di T-Commodity Gianclaudio Torlizzi: «L’America corregge il tiro della globalizzazione, che ha permesso l’ascesa di Pechino. Sulla Groenlandia l’Italia ha le carte in regola per fare da mediatrice e proporre un accordo».
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 19 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 19 gennaio con Flaminia Camilletti

Roberto Bin
Il professore, autore di alcuni dei più noti manuali universitari di Diritto, Roberto Bin: «Bruxelles ha guidato l’espansione in deroga ai Trattati, e i giudici comunitari hanno operato a tutela di una precisa linea economico-sociale».

Con una stima conservativa, si può dire che centinaia di migliaia di studenti di giurisprudenza in Italia si siano formati sui testi di Roberto Bin. I volumi di Diritto costituzionale e di Diritto pubblico scritti con Giovanni Pitruzzella, oggi giudice della Corte costituzionale di nomina quirinalizia, hanno superato entrambi di slancio le 20 edizioni e sono in uso presso molte Facoltà degli atenei italiani. Anche per questo, il professor Bin, ordinario all’Università di Ferrara, è un interlocutore ideale per ragionare sulle mutazioni del diritto, sottoposto a tensioni formidabili tra chi lamenta la fine di quello «internazionale» e chi si interroga sui limiti di quello «europeo» in rapporto a quello costituzionale delle nazioni. Nella conversazione con La Verità, Bin accetta di partire dai fondamentali, aiutando a mettere a fuoco anzitutto il significato di alcuni termini decisamente inflazionati.

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