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I francesi ci calpestano e Mattarella sta a guardare

I francesi ci calpestano e Mattarella sta a guardare
ANSA
Che accade se un Paese viene sistematicamente violato nel proprio territorio da forze dell'ordine di un altro Paese? Finisce che i rapporti fra stati vicini si guastano e il governo del Paese che ha subìto l'incursione alza la voce per pretendere le scuse e che il comportamento dei confinanti abbia termine. Non di rado finisce che si passi dalle parole ai fatti, ossia la tensione sfoci in qualche cosa di meno diplomatico delle formali proteste. Naturalmente non pretendiamo che a causa dello sconfinamento delle pattuglie di polizia transalpine in Val di Susa l'Italia dichiari guerra alla Francia, né chiediamo che l'onta del mancato rispetto della frontiera allo scopo di riportare in Italia i migranti sia lavata con un'esibizione muscolare. Siamo per natura pacifici (...)
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Vannacci: «Sostegno agli agenti e remigrazione subito»
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale (Imagoeconomica)
L’ex generale: «Se importi il terzo mondo, diventi il terzo mondo. Stiamo drogando la nostra civiltà con culture incompatibili. Pozzolo pagherà la sanzione che merita, ma non scarico i compagni di partito, come non ho mai scaricato i miei soldati».
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Difende la figlia dai maranza molesti e viene massacrato a calci e pugni
Un frame dal video dell'aggressione dei maranza avvenuta a Porto San Giorgio, sullo sfondo (iStock)
Il padre quarantenne è stato picchiato a Porto San Giorgio da dei magrebini. Intanto, a Cagliari, un algerino si masturba più volte in pubblico e minaccia carabinieri e medici: «Figli di p... infedeli, vi ammazzo tutti».
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 5 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 5 giugno con Carlo Cambi

Milano coccola i fighetti del lusso: scatta l’inchiesta sugli spazi in Galleria
La Galleria Vittorio Emanuele II a Milano (iStock)
Si indaga per «turbativa d’asta e corruzione». Nel mirino le concessioni per eventi esclusivi. Beppe Sala: «Cerco di capire».

«Vorrei solo che in questa città tornasse la legalità». A spiegarlo è Massimiliano Lisa, candidato sindaco nel 2027 con la lista Milano Libera e finito in meno di 24 ore al centro di un caso politico e giudiziario.

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