{{ subpage.title }}

True

Alberto Forchielli: «Ho investito in Cina ma oggi quel Paese è diventato nemico»

Alberto Forchielli: «Ho investito in Cina ma oggi quel Paese è diventato nemico»
Alberto Forchielli (Getty Images)
Il finanziere: «Pechino è ambigua sulla guerra anche se vorrebbe finisse presto. Per l’Italia aiutare l’Ucraina avrà costi altissimi».
Continua a leggereRiduci
Hezbollah, la rete globale che finanza la guerra
Getty Images
Un dossier dell’intelligence rivela il sistema finanziario che sostiene Hezbollah: fondi iraniani, società di comodo e circuiti informali come l’hawala. Una rete globale che aggira le sanzioni e alimenta operazioni militari e consenso sociale in Libano.

Mentre il conflitto tra Israele e Hezbollah continua a infiammare il Libano, dietro la linea del fronte si muove un sistema finanziario sofisticato e transnazionale che consente alla milizia sciita di resistere e rilanciare la propria capacità militare.

Continua a leggereRiduci
«I partigiani volevano imporre i soviet»
Un'immagine che ritrae un gruppo di esuli italiani al porto di Pola (Getty Images). Nel riquadro il presidente dell'Unione degli istriani, Massimiliano Lacota
Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli istriani, critica le celebrazioni del 25 aprile definite «monopolizzate e ipocrite». Per gli esuli giuliano-dalmati la ricorrenza non rappresenta una festa condivisa, tra memoria delle Foibe ed esodo dall’Adriatico orientale.
Continua a leggereRiduci
Il racconto dell’orrore dalla Bassa: così i rossi facevano sparire i civili
Il cippo commemorativo dell'eccidio del 1945 fuori dall'ex ospedale psichiatrico di Vercelli. Nel riquadro la copertina del libro di Enzo Rebucci
Enzo Rebucci, negli anni successivi alla guerra, ha raccolto quanto successo a Cavezzo, vicino a Modena, tra il 1943 e il 1945. Suo figlio venne ucciso nell’«eccidio di Vercelli» e il suo corpo non venne più ritrovato.

Per anni, Enzo Rebucci ha scritto per sé. Dopo la guerra, passava le sue giornate negli ospedali di Mirandola e di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, dove faceva il primario del reparto oculistico. La grande città gli era stata proibita. Era un epurato. Ma questo a lui non importava. Passava ore e ore tra quei pazienti che non aveva abbandonato neppure durante la guerra. Poi, la sera, tornava a casa e si metteva davanti alla macchina da scrivere.

Continua a leggereRiduci
«La violenza anarchica salirà di livello»
Antonio Rinaudo (Ansa)
L’ex pm Antonio Rinaudo: «Gli attentati alle linee ferroviarie erano già un segnale. Ora l’ambiente sta costruendo un mito sui due antagonisti morti mentre confezionavano una bomba: un modo per indurre i soggetti più deboli all’emulazione».

Nella narrazione dell’area antagonista i due anarchici saltati in aria a Roma mentre stavano preparando un ordigno artigianale in un casolare di campagna abbandonato sono già diventati icone.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy