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Hitler, Stalin e l’odio innalzato a sistema

Hitler, Stalin e l’odio innalzato a sistema
In mezzo Joseph Goebbels, ministro del Reich per l'istruzione pubblica e la propaganda (Wikmedia Commons)

È sufficiente aprire un libro di storia per comprendere come la crudeltà dell’essere umano sia un continuo slittamento tra azione e reazione. Un esempio dei più clamorosi? La ferocia dei sovietici nel contrattaccare i nazisti dopo le efferatezze di costoro in Russia.

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Le toghe favorite dal sistema Palamara hanno fatto carriera. Ecco i nomi più grossi
In ordine da sinistra: Pietro Gaeta, Francesco Minisci e Paolo Auriemma (Ansa)
Da Paolo Auriemma a Michele Prestipino: le chat dello stratega delle nomine mostrano chi usufruito dei suoi aiutini. A danno dei colleghi.

Tutti lo cercavano. Tutti gli scrivevano. Tutti chiedevano incontri o sostegni. E tutti hanno fatto carriera. Le chat del caso Palamara raccontano gli intrecci senza filtri. Con frasi di questo tipo quando ci si affidava al capocorrente di Unicost: «La mia carriera è nelle tue mani». Come fece Gaetano Sgroia, attuale presidente di sezione al tribunale di Salerno.

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Le correnti hanno trasformato il Csm in un parlamentino ostile al governo
Nel riquadro Marco Tamburrino, gip e gup presso il Tribunale di Trento. Sullo sfondo una seduta del Csm (Ansa)
Marco Tamburrino, giudice per le Indagini preliminari e giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Trento: «Hanno creato un ulteriore potere, quello politico, che la magistratura non deve avere. Calamandrei 80 anni fa aveva capito il rischio di questa deriva. L’Alta Corte garantirà imparzialità e autorevolezza».
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Mai dire Blackout | Iran al contrattacco

Domanda asiatica in calo. Teheran colpisce infrastrutture energetiche. Shipping globale nel caos. La guerra aiuta la Russia. Shock energetico prolungato? I sauditi temono petrolio a 180$.

Lo sfregio alla Carta? Usarla contro il nemico
Nel riquadro l'ex presidente del Tribunale di Fermo Bruno Castagnoli (Ansa)
Bruno Castagnoli, ex presidente del Tribunale di Fermo: «Per tutto il dibattito abbiamo sentito dire che i sostenitori del Sì sono dei delinquenti. E che il Fronte del No è l’unico difensore della Costituzione. Un vero e proprio «furto» da parte di chi arriva a descrivere una riforma come un attentato».
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