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«I medici hanno mentito ai dirigenti». Oggi l’autopsia sul corpo del bimbo
(Ansa)
Il legale della famiglia del piccolo afferma di credere alle parole del direttore generale dell’azienda ospedaliera: «Mi chiedo perché non si indaghi pure per falso». Accolta l’istanza, ricusato il perito del gip.

Il giorno della verità. È in programma per questa mattina l’incidente probatorio e l’autopsia sul corpo del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo deceduto nell’ospedale Monaldi a causa di un trapianto di cuore fallito. È stata accolta l’istanza di ricusazione di uno dei consulenti nominati dal gip. La richiesta era stata avanzata dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo, dal momento che il professore Mauro Rinaldi, ordinario di Cardiochirurgia a Torino e direttore del Centro trapianti delle Molinette (che faceva parte del pool di periti) si era già espresso sul caso.

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo e la Squadra Mobile di Napoli, nel corso di un'operazione coordinata dalla Dda, hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 71 indagati dopo le indagini su organizzazioni camorristiche dei due cartelli criminali Mazzarella e Alleanza di Secondigliano, attivi in città e in provincia.

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Un bimbo dal cuore bruciato, due pareri medici
(iStock)
Le condizioni del piccolo, che si trova in coma farmacologico, continuano a essere gravi ma stabili. Secondo il Bambino Gesù, Tommasino non è trapiantabile ma l’ospedale Monaldi la pensa diversamente: «Resta in lista d’attesa». Cruciali le prossime ore.

Il tempo scorre inesorabile e, a fatica, il cuore del piccolo Tommasino continua a battere attaccato a una macchina. Mentre i riflettori nazionali sono puntati sul caso del «trapianto sbagliato», nei corridoi dell’ospedale Monaldi di Napoli c’è un bimbo di due anni che sta lottando tra la vita e la morte e c’è una famiglia intera che vive ore di angoscia e dolore. Il piccolo, da oltre cinquanta giorni, è collegato a una macchina cuore-polmone dopo aver subito il trapianto di un cuore «bruciato».

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Neres scatenato, Supercoppa italiana al Napoli
Il Napoli festeggia la Supercoppa italiana dopo aver battuto il Bologna 2-0 a Riyadh (Ansa)
A Riyadh il Napoli conquista la seconda Supercoppa italiana della sua storia battendo 2-0 il Bologna. La finale si decide tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa con la doppietta del brasiliano. Conte: «I ragazzi trasudavano voglia di vincere questo trofeo. Voglia di mettere in bacheca e di continuare a scrivere la storia». Italiano: «Non ho nulla da recriminare ai ragazzi. Questa esperienza ci farà crescere».
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Napoli in finale di Supercoppa: Milan battuto 2-0 a Riyadh
David Neres festeggia con Rasmus Hojlund dopo aver segnato il gol dell'1-0 durante la semifinale di Supercoppa italiana tra Napoli e Milan a Riyadh (Ansa)
Nella prima semifinale in Arabia Saudita i campioni d’Italia superano 2-0 i rossoneri con un gol per tempo di Neres e Hojlund. Conte: «Vincere contro un top team dà fiducia, entusiasmo e consapevolezza». Allegri: «Il Napoli ha meritato perché ha difeso molto meglio di noi. Dobbiamo migliorare la fase difensiva, è lì che nascono le difficoltà».
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